26 Luglio 2022

Comprar casa a Trieste: quei che zerca

el sunto "Casa mia, casa mia - Come tirar 'vanti nela giungla del cemento triestin" ci porta alla scoperta dei divertenti aneddoti del mondo immobiliare

casa mia casa miaInizia oggi una piccola serie settimanale di anteprime dal libro “Casa mia, casa mia“, di Chiara Gily e Francesca Sarocchi, che ci accompagnano in maniera divertente alla scoperta del mercato immobiliare triestino.

Ecco un po’ di identikit dei compratori:

El voio ma no posso
Cerca un appartamento di medie dimensioni, caratteristiche comuni, prezzo nella norma, zona semiperiferica.
Non è di suo gradimento.
L’agente, con gaudio, si propone di cercare altro che faccia al caso suo. Chiede banalmente cosa desidera ed è lì che el voio ma no posso finalmente si sfoga: giardino, terrazze abitabili, due box doppi, posti auto, vista mare, Jacuzzi sul tetto.
Ripresosi dallo svenimento, l’agente immobiliare a quel punto chiede il budget, felice perché sta pregustando la sua provvigione, quando la risposta è: “Ovviamente il prezzo dipende da ciò mi propone”.

El sotutomi
Contraddice sempre ogni parola perché conosce l’architettura.
Lo stesso vale anche per l’idraulica, la falegnameria, l’ingegneria e l’interior design.
È anche un po’ notaio, a tratti commercialista, tributarista quanto basta, ha amici sparsi tra Catasto, Tavolare, Comune e all’Ikea.
Agli occhi dell’agente immobiliare appare simpatico quanto una zanzara alle due di notte.

El paziente
Paziente proprio in senso medico.
Colui il quale nel momento preciso in cui arriva all’appuntamento già gli si legge negli occhi la bramosia di vomitare tutto il suo malessere.
Colui il quale nei 15/20 minuti di visita racconta TUTTA la sua incredibile storia.
Colui il quale ha scambiato una visita immobiliare per una seduta di psicoterapia.
Colui il quale non dimentica di sottolineare che ci si può sentire anche per fare semplicemente quattro chiacchere perché quella era solo una seduta conoscitiva.

La copia in crisi
Ce l’hanno scritto in faccia che l’acquisto di una nuova casa è l’ultima spiaggia per cercare di salvare il rapporto.
Dove lei immagina una spaziosa cucina con isola centrale e cappe che scendono dal soffitto e una quantità di fuochi che neanche Canavacciuolo, lui vede un open space con angolo cottura e parete attrezzata con schermo 60”, consolle e divano imperiale per le serate di Champions League.
Si arriva al ripostiglio che tra i due è guerra dichiarata.
L’agente immobiliare ha parlato ma nessuno lo ha ascoltato.

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