26 Gennaio 2022

Le mille diverse storie dei “Troppo triestini”

el sunto Esce “Troppo triestini” di Paolo Pascutto, un divertente compendio degli ultimi due secoli di storia di Trieste. Venerdì 4 febbraio la presentazione

Un vecchio autobus arancione, un autista dissacrante e una curiosa ricercatrice ci accompagnano in un viaggio alla scoperta di alcuni dei personaggi più endemici e caratteristici degli ultimi decenni triestini: Franz, nostalgico della Defonta, Ciano, cultore del Ventennio, Mirko, professore sloveno filojugoslavo, Stelio, orfano del mitico Territorio Libero di Trieste governato dagli Alleati, Vinicio, candido contadino esule istriano e infine Ruggero, intraprendente immigrato meridionale, figlio dell’età dell’oro (e dei dinari) dei “ginsinari” di Ponterosso.
Li unisce, oltre alla caratteristica comune della nostalgia, anche l’innata propensione a lamentarsi. Emblematica, in questo senso, la dichiarazione di Franz: “Ai tempi de Franz Josef a Trieste se stava propio ben. Mi iero picio, ‘ssai picio, cussì picio che no iero gnanca nato.”

troppo triestiniTroppo triestini, nella sua divertente e volutamente estrema caratterizzazione di tormenti e manie dei passeggeri, risulta un vero e proprio manuale di storia triestina, un compendio delle vicende nord-adriatiche est-frontaliere degli ultimi due secoli. “Il vero bignami di Trieste”, lo definisce nella sua prefazione Riccardo Cepach, Responsabile dei Musei Svevo e Joyce di Trieste.

Prima di diventare un libro, Troppo triestini ha già avuto un notevole successo di pubblico come spettacolo, impreziosito dall’interpretazione di Massimiliano “Maxino” Cernecca, nel ruolo dell’autista dubbioso, e di Flavio Furian, bravo a caratterizzare nella stessa serata tutti i personaggi presenti nell’opera.

“Il progetto di Troppo triestini”, spiega l’autore Paolo Pascutto, “nasce dalla constatazione che ci sono in giro molte storie della città, diverse e spesso inconciliabili. Così mi è venuta in mente l’idea di riunirle tutte in uno stesso luogo e farle narrare da diversi protagonisti, gente comune che spesso ha subìto la complicata storia di Trieste.”

“Troppo triestini”, edito da White Cocal Press, sarà presentato venerdì 4 febbraio alle ore 18.30 presso il Teatro San Giovanni in via San Cilino 99. Per l’occasione dialogherà con l’autore il giornalista e conduttore radiotelevisivo Andro Merkù, con interventi di Flavio Furian, Massimiliano “Maxino” Cernecca e Fabrizio Polojaz, del gruppo satirico Vile&Vampi.
Ingresso libero con green pass rafforzato e mascherina ffp2.

Il libro, di 100 pagine, è già presente in libreria al prezzo di 14 euro, nonché sulla nostra botega online e amazon.
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Paolo Pascutto (Aurisina, 1967), di mestiere graphic designer e illustratore, nella vita si occupa anche di pittura e musica. Da trent’anni concepisce per le sue mostre delle performance teatrali, che nel 2016 sono sfociate nel più ambizioso progetto dello spettacolo Troppo triestini. Nel 2018 ha pubblicato, con lo pseudonimo di musicaeletrica, il suo primo album musicale, Atlas of the lost Islands. È uno dei membri fondatori del gruppo satirico Vile&Vampi.

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