2 Novembre 2020

Cani da a-mare, martedì 3 novembre apre la mostra fotografica

el sunto "Cani da A-mare": una mostra per sensibilizzare sull'abbandono dei cani in una città particolarmente amante degli amici a 4 zampe

“Cani da A-mare”: una mostra per sensibilizzare sull’abbandono dei cani in una città particolarmente amante degli amici a 4 zampe. Martedì 3 novembre presso Eppinger Caffè in via Dante 2 a a Trieste apre la mostra fotografica personale di Fabiana Postir a cura de Le Vie delle Foto. La mostra sarà visitabile su prenotazione fino al 30 novembre.

Il Rapporto Assalco – Zoomark 2020 sull’Alimentazione e la cura degli animali da compagnia rivela che sono oltre 60 milioni gli animali d’affezione presenti nelle case degli Italiani, dei quali più di 7 milioni di cani. A Trieste, al momento, sono registrati all’Anagrafe canina oltre 22mila amici a quattrozampe, in pratica uno ogni 4 famiglie.
Il capoluogo giuliano si conferma insomma una città particolarmente amante degli animali e dei cani in particolare, ma purtroppo, nonostante il divieto di abbandono di cani, gatti e altri animali domestici – sancito dalla L.Q. n. 281/91 e dalla L.R. n. 39/90 ed equiparato al maltrattamento degli animali – che viene punito in regione con una sanzione da 1.033 a 5.164 euro (con oblazione a 2.066), nella sola provincia di Trieste i cani catturati perché ritenuti vaganti, privi di qualsiasi segno di riconoscimento e che successivamente non vengono reclamati, superano il centinaio all’anno. Complessivamente, in Italia ogni anno vengono abbandonati oltre 50.000 cani che vanno a incrementare un esercito di randagi (900mila tra cani e gatti) che per l’80% rischia di essere vittima di un incidente, morire di stenti o subire maltrattamenti. Eppure, chi possiede un cane è tenuto, pena una sanzione da 100 a 600 euro, a registrarlo alla Banca dati regionale (BDR) dell’anagrafe canina entro il sessantesimo giorno di vita dell’animale o entro dieci giorni dalla data di acquisto o dell’inizio della sua detenzione e a denunciarne l’eventuale smarrimento, sottrazione o cessione.
Anche il numero di cani che viene abbandonato ogni anno nel nostro Paese durante le vacanze estive rimane sempre molto alto e ammonta al 30% degli abbandoni totali. Il progetto “Cani da A-mare” nasce proprio dal desiderio di sensibilizzare le persone partendo dal presupposto che, chi ama il proprio cane, lo ama tutto l’anno e non a mesi alterni. Fortunatamente, sono sempre di più le strutture balneari e non, che permettono di trascorrere le ferie con i nostri amici a quattro zampe. La mostra fotografica “Cani d’ A-mare” vuole esserne una viva testimonianza, raccontando con tutta la sua spontaneità e reciprocità questo amore incondizionato che da sempre caratterizza il rapporto cane-uomo.
Frutto di un lavoro iniziato 2 anni fa, la fotografa/autrice degli scatti, Fabiana Postir, è molto legata al tema proposto nella mostra proprio perché i cani adottati nelle sua famiglia provengono da storie di abbandono.

A curare la mostra è Linda Simeone, imprenditrice triestina ideatrice de Le vie delle foto, manifestazione nata nel 2011 che da dieci anni trasforma il centro di Trieste, con i suoi esercizi pubblici e locali storici, in un’enorme mostra fotografica.
Grazie a Le Vie delle Foto – format di successo che ogni anno rende Trieste la città della fotografia – i locali pubblici e gli spazi urbani di Trieste si trasformano infatti in un’unica, gigantesca galleria nella quale fotografi, professionisti e non, provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo, possono esporre i propri scatti e che quest’anno, a fine evento, vedrà la pubbllicazione di un ricco catalogo fotografico.

La mostra fotografica “Cani da A-mare” è visitabile su prenotazione da Eppinger Caffè in via Dante 2 a Trieste fino al 30 novembre.

Per prenotare la visita guidata anche con l’artista, in considerazione delle misure antiCovid è necessario inviare una mail a: leviedellefoto@gmail.com.

Eppinger Caffè è un bar pasticceria che si trova Via Dante 2 a Trieste. La lunga storia, iniziata dalla famiglia Eppinger nel 1848 quando si è trasferita dalla Boemia a Trieste, consente al par pasticceria di offrire un’esperienza gastronomica lunga oltre 150 anni. Il punto vendita produce alimenti senza glutine, caramelle, confetti e dolci tipici, pasticceria mignon fresca e secca, torte artigianali personalizzate, brunch e pranzi veloci. Inoltre, il bar dispone di un’ampia sala disponibile per organizzare eventi e convegni con wifi gratuito.

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