15 Ottobre 2020

Sua maestà capo in B: la divertente guida ai luoghi triestini del caffè

el sunto Nel loro nuovo libro, Micol Brusaferro e Chiara Gelmini ci accompagnano in un tour tra i locali più particolari dove assaggiare il tipico capo in B

Il capo in B, un piccolo cappuccino servito in un bicchiere rigorosamente di vetro, è il tipo di caffè più richiesto a Trieste, un rituale quotidiano, una tappa immancabile della giornata di ogni triestino, un’occasione per una chiacchierata con un amico o semplicemente una scusa per prendersi una pausa un po’ più lunga di un semplice espresso.

capo in bDa oggi questa tipicità del capoluogo giuliano viene celebrata anche in un divertente libro dal titolo “Sua maestà Capo in B”, scritto da Micol Brusaferro e illustrato da Chiara Gelmini, per White Cocal Press.
Pagina dopo pagina, il libro ci accompagna ad assaggiare virtualmente un Capo in B in diverse zone della città, tra caffè storici, che qui sono una vera e propria istituzione, bar ai quali i triestini sono affezionati, punti curiosi o particolari o locali degni di nota. Scopriremo così il rifugio più basso d’Italia, il Premuda, il caffè con pasticceria Mug, lo storico Cremcaffè con il suo nastro trasportatore, i baracchini di Barcola dove unire tintarella e caffeina, l’immancabile Pedocin, il Bar Hacca 24 per poter prendere un caffè a qualsiasi ora e tante altre curiosità.

Non manca ovviamente una sezione dedicata a come si ordina un caffè a Trieste, che per i “foresti” non è mai una cosa semplice, persi tra cappuccini più o meno grandi, caffè macchiati, neri e cafelate. Ma anche il Capo in B può avere le sue varianti. E così largo al Capo in B deca (decaffeinato), Capo in B chiaro, con più latte e meno caffè, Capo in B orzo, con caffè d’orzo, o un Nero in B, un espresso comunque in bicchiere. E c’è pure la versione baby, la schiumetta, per i bambini, giusto per abituarli fin da piccoli. Solo schiuma di latte, alla quale i genitori più arditi aggiungono un’impercettibile goccia di caffè.

Dalla diffusione dei bar la passione dei triestini per il caffè non si è mai fermata. E oltre a grandi aziende del settore, sono nati eventi internazionali, come Triestespresso Expo, fiera internazionale punto di riferimento nel settore, e addirittura una “Capo in B Championship”, competizione organizzata dall’Associazione Caffè Trieste all’interno del Trieste Coffee Festival, che ogni anno mette a confronto diversi baristi della città, per la realizzazione del migliore Capo in B di Trieste.

Il libro, del costo di 5 euro, sarà in libreria dal 19 ottobre. In anteprima, domenica 18 ottobre le autrici saranno presenti al mercatino Barbacan produce, presso il banchetto White Cocal Press, dalle 12 alle 13, a disposizione per eventuali dediche ai lettori.

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2 commenti a Sua maestà capo in B: la divertente guida ai luoghi triestini del caffè

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