24 Settembre 2020

Fish n’ ships, il gioco che spiega la sostenibilità del mare

el sunto Nasce Fish n’ Ships, gioco di carte che attraverso il divertimento introduce concetti importanti sull’ecologia del mare e pesca sostenibile

Fish n’ Ships è un gioco di carte multigiocatore che nasce allo scopo di educare i partecipanti alla conoscenza dell’ecosistema marino e alla gestione sostenibile delle sue risorse.
L’ecosistema marino è infatti da sempre qualcosa che ci affascina e incuriosisce, ma che spesso conosciamo poco, nonostante molti dei suoi prodotti poi finiscano nei nostri piatti.
Così spesso diamo per scontato che un pesce valga l’altro, e indirizziamo le nostre scelte senza avere una reale consapevolezza di quello che potrebbe essere il nostro impatto. Concetti come piramide ecologica, livello trofico e sostenibilità della pesca ci appaiono distanti, quasi come fossero cose riservate agli addetti ai lavori. In realtà, gran parte dell’impatto dell’uomo sull’ecosistema marino è dovuto alle scelte, giuste o sbagliate, che ognuno di noi può fare a tavola o in pescheria.
Ecco allora che nasce Fish n’ Ships, gioco che tratta in maniera intuitiva ed immediata questi concetti chiave, rendendoli alla portata di tutti, con una notevole dose di divertimento.
Le carte alla base del gioco riproducono trentasei specie del Mare Adriatico, divise in base al loro livello trofico in quattro macrocategorie: produttori (vegetali), consumatori primari, consumatori secondari e consumatori terziari. Ciascun giocatore, in una prima fase del gioco, dovrà “costruire” il proprio mare, in cui dovranno essere presenti organismi di tutti i livelli. Il numero dei produttori che ciascun giocatore può disporre sulla propria plancia di gioco è illimitato, mentre ciascuno dei livelli successivi potrà accogliere al massimo un elemento in meno del livello precedente, andando a formare quindi proprio una piramide, rendendo immediatamente visibile il concetto alla base della sostenibilità della rete alimentare marina.

fish n' ships
Una volta raggiunta una situazione di mare in equilibrio, ovvero in cui ci siano specie rappresentanti tutti i livelli trofici, il giocatore potrà cominciare a utilizzare le carte pesca per pescare nel proprio mare. Tuttavia nel farlo dovrà stare attento agli effetti. Togliere una specie infatti potrebbe intaccare l’equilibrio del proprio mare, perché, ricordiamo, ciascun livello deve essere sostenuto da una carta in più nel livello inferiore. Se ciò non accade, una specie di quel livello sarà costretta a migrare nel mare di un giocatore vicino capace di sostenerla. Questo introduce il concetto dell’impatto della pesca non solo sulla specie pescata, ma su tutta la rete trofica, nonché delle migrazioni.
Le carte di pesca illustrano ben otto sistemi di pesca differenti, con le proprie specie bersaglio e con i propri effetti secondari su ambiente e altre specie. Alcuni strumenti di pesca, infatti, causano la perdita di determinate carte. Ad esempio, lo strascico di fondo causa il danneggiamento delle piante marine. Quindi, oltre a pescare la specie voluta, si perderà anche un produttore, con conseguente possibile danno per tutta la rete trofica. Questo permette di introdurre il concetto di effetti secondari dei vari sistemi di pesca.
Nel gioco sono presenti poi carte particolari che riguardano importanti tematiche ambientali, inserite allo scopo di rendere varia l’esperienza ludica e di incrementare la possibilità di interazione con gli avversari. Alcune hanno un effetto positivo (Aree Marine Protette, Ripopolamento, Innovazione nella pesca, …), altre negativo (Riscaldamento climatico, eutrofizzazione, pesca di frodo, specie aliene …), affrontando diversi concetti di sostenibilità marina.
Il punteggio viene calcolato sia con un punto per ogni specie presente nel proprio mare, sia con altri punti associati alle specie che si è riusciti a pescare, a seconda del loro valore commerciale. Punti sono assegnati anche ai diversi sistemi di pesca usati, in base al valore socioculturale dello strumento. Questo permette di far capire che la pesca è un’attività fondamentale ma non deve intaccare l’equilibrio dell’ecosistema. Un giocatore con un mare in salute ma che ha pescato poco infatti tendenzialmente avrà un punteggio più basso di un giocatore che ha saputo sfruttare meglio le risorse presenti nel proprio mare, senza tuttavia intaccarne l’equilibrio trofico.

Fish ‘n Ships è stato realizzato da Diego Manna e Roberta Zucca di edizioni White Cocal Press (già produttori di giochi come Frico e Barkolana) per OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale nell’ambito del progetto FAIRSEA (Fisheries in the Adriatic Sea – a Shared Ecosystem Approach), è disponibile in tre lingue (italiano, croato e inglese) e viene distribuito a scuole ed enti che ne fanno richiesta al responsabile del progetto Simone Libralato: slibralato@inogs.it

fish n' ships

Fish n’ Ships sarà presentato ufficialmente in occasione di Trieste Next venerdì 25 settembre.
A causa dei posti limitati per le norme covid, la sala è già piena. Ma ci saranno sicuramente altre occasioni per vederlo.
Ad oggi è in lavoro anche una sua versione online.

Tag: , , .

2 commenti a Fish n’ ships, il gioco che spiega la sostenibilità del mare

  1. Pingback: FISH N’ SHIPS: Il gioco che spiega la sostenibilità del mare – Associazione Genitori Val Tagliamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.