16 Luglio 2020

FlixBus riattiva le rotte fra Trieste e 21 destinazioni

el sunto A poche settimane dalla ripartenza, FlixBus riattiva le tratte fra Trieste e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari e 21 mete in Italia e all’estero

A poche settimane dalla ripartenza, FlixBus riattiva le tratte fra Trieste e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari e 21 mete in Italia e all’estero. L’esclusione del settore bus dalla strategia del Governo per il rilancio dei trasporti delinata nell’ambito del DL Rilancio implica, tuttavia, un ritorno in strada a ranghi ridotti e una drastica riduzione delle tratte disponibili.

Incondi: «Senza aiuti dal Governo, ora a rischio concorrenza e diritto alla mobilità»

«Il testo del Decreto Rilancio votato alla Camera lo scorso giovedì segna un colpo mortale per tutto il settore: nessun intervento a sostegno delle aziende che garantiscono il trasporto con autobus sulla lunga percorrenza. La delusione è enorme». A dirlo è Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, ricordando anche come molti parlamentari, di maggioranza e opposizione, avevano portato in discussione diverse proposte per porre rimedio alle mancanze del testo originario.

«E invece il risultato è zero: zero risorse economichezero interventi. Ne pagheranno il prezzo gli operatori del settore, i lavoratori e i cittadini che, fino a ora, hanno potuto fruire di un servizio pubblico offerto da decine di aziende italiane completamente a proprie spese. Le conseguenze di questa indifferenza politica saranno davvero gravi per tutto il settore del trasporto, per la rete di collegamenti che negli anni eravamo stati in grado di attivare, per l’approccio intermodale verso il quale si diceva di voler andare come Paese».

«È mancata la volontà politica, del Governo, e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti» aggiunge Incondi. «Purtroppo, il risultato della votazione di giovedì è quello di disincentivare sempre di più le realtà che vorrebbero investire in Italia: il messaggio che è stato dato è che in questo Paese ricevono sostegno solo quelle aziende di trasporto che già ricevono soldi pubblici. Cosa devono aspettarsi tutte le altre? Solo sperare di non chiudere bottega da qui a fine anno».

«Ciò che verrà certificato nel testo definitivo del decreto è una inaccettabile discriminazione concorrenziale tra gli operatori che offrono collegamenti tra centinaia di località con autobus e il trasporto ferroviario non soggetto a obblighi di servizio pubblico, tutto in evidente contraddizione con le indicazioni della Commissione europea, oltre che con il semplice buon senso. Una distorsione delle regole della concorrenza, che danneggia non solo noi operatori ma anche tutti i nostri passeggeri, dato che è chiaro a tutti che con una minore concorrenzialità i prezzi medi saranno destinati ad aumentare. Per questo, stiamo valutando di fare ricorso all’UE: abbiamo già avviato un confronto con la Commissione e ci sono le condizioni per chiedere che vengano bloccate norme che favoriscono alcuni sistemi di trasporto e ne penalizzano altri».

«Alla Ministra Paola De Micheli, ancora una volta, chiediamo un segnale di attenzione e un atto di responsabilità: si decida davvero di fare qualcosa o si dica chiaramente che per il trasporto stradale non c’è futuro» conclude Incondi.

Dal territorio riattivate rotte per 21 mete (su 80 collegate prima della pandemia)

La mancanza di attenzione del Governo nei confronti del settore bus penalizza inevitabilmente anche la riattivazione dei collegamenti con il territorio, che dall’arrivo di FlixBus nel 2015 ha visto crescere il numero delle rotte nazionali e internazionali, con partenza prima da Trieste, crocevia d’eccezione per le linee dirette a est, e in seguito anche da Trieste Airport.

Per il momento, infatti, sono 21 i collegamenti riattivati con il territorio: sia Trieste che lo scalo di Ronchi dei Legionari tornano connessi con VeneziaPadovaBolognaFerraraFirenzeNapoli e l’aeroporto Marco Polo di Venezia. Dal capoluogo giuliano, inoltre, si può tornare a viaggiare, in Italia, verso VicenzaMilanoBergamoTorinoSienaRomaImperiaSanremoVentimiglia e l’aeroporto di Orio al Serio, e si possono raggiungere nuovamente Lubiana in Slovenia, Zagabria e Fiume in Croazia e Lione in Francia.

Oltre a tornare a garantire una soluzione di mobilità pratica e per tutte le tasche ai passeggeri in partenza dalla provincia, con la riattivazione di tali collegamenti FlixBus mira a facilitare l’arrivo nel territorio dei visitatori provenienti dall’estero e dalle altre regioni italiane, anche in linea con l’importanza strategica attribuita al turismo in questa delicata fase di rilancio del Paese.

Tag: .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.