6 Febbraio 2020

La Biblioteca Quarantotti Gambini dimezza il proprio orario

el sunto La Biblioteca Quarantotti Gambini, realtà culturale importante per il rione, subisce un taglio negli orari di apertura. La nota del gruppo TS4

«Con molto rammarico apprendiamo che la Biblioteca Quarantotti Gambini di San Giacomo, a partire dal 10 Febbraio, ridurrà di quasi il 50% i suoi orari di apertura al pubblico» dichiarano le/i partecipanti al percorso di progettazione partecipata “Il futuro di San Giacomo è un lavoro di squadra”.

«La notizia – proseguono -, che sta già avendo una eco notevole tra l’utenza abituale e il quartiere tutto, è arrivata pochi giorni fa, lasciando un forte senso di amarezza e indignazione tra chi ne usufruisce abitualmente.

La Biblioteca Quarantotti Gambini, infatti, è una delle strutture più frequentate della città nell’ambito di questi servizi. La contraddistinguono la collocazione all’interno di un quartiere densamente popolato come San Giacomo e la diversificazione di prestazioni che offre: dall’emeroteca all’aula studio, dal prestito di libri e dvd alla struttura adiacente dedicata esclusivamente all’infanzia. Tutti elementi che la rendono un polo aggregativo centrale e fondamentale nella vita del quartiere»

«Già dalla prima seduta che TS4 trieste secolo quarto ha proposto a San Giacomo – fanno notare le/gli estensori della nota – è emerso l’entusiasmo per la presenza della Biblioteca Quarantotti Gambini e anzi, il desiderio diffuso di allungare gli orari di apertura anche ad una fascia serale, che allora non era coperta.

Al momento ci troviamo davanti ad un enorme passo indietro e ad una limitazione drastica di un servizio gestito dal Comune che, senza motivo apparente né giustificazioni valide, ha in parte privato la cittadinanza di uno spazio di qualità, largamente utilizzato».

«Attiviamoci per capire come difendere e ampliare un servizio così importante per il rione e la città, un angolo di San Giacomo che tanto contribuisce alla qualità della nostra vita nel quartiere!

Diffondiamo la notizia e organizziamoci», concludono le/i partecipanti.

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