27 Novembre 2019

Le disgrazie del tran de Opcina arrivano in biblioteca

el sunto Venerdì 29 novembre, alle 17.30 presso la biblioteca comunale Quarantotti Gambini la presentazione dell'ultimo libro di Diego Manna

Venerdì 29 novembre, alle 17.30, alla Biblioteca Comunale Quarantotti Gambini di via delle Lodole 6 (San Giacomo), la presentazione del nuovo libro di Diego Manna Le disgrazie del tran de Opcina.
L’incontro si rivolge a giovani e adulti di ogni età, che non amano le solite presentazione di libri ma hanno voglia di partecipare a una conversazione semiseria con l’autore a proposito del suo primo romanzo, scritto rigorosamente in dialetto triestino. A presentare il tutto sarà Claudio Cecchelin.

Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

tranTrieste, anno 2052. La città è sotto il controllo del Centro Operativo per la Friulana Egemonia, il COFE, che nel tempo ha esteso la sua influenza su tutta la regione. L’unica realtà che potrebbe tenere testa al COFE è il MONA, Movimento Organizzato per la Nazione Alabardata, ma di esso si sono perse le tracce da anni. Ma una nuova speranza sta per nascere. Cinque ragazzini della Scuola Elementare James Joyce, durante l’ora di frico e cotecio, scoprono un’antica profezia che li porterà a diventare i protagonisti di una esilarante corsa contro il tempo, recuperando il tram e attraversando addirittura i gironi dell’inferno triestino e friulano, per ridare la libertà alla propria città, inseguiti dai perfidi maestri Loris Mandi e Gianni Bastonich, dagli agenti Copotutti e Xeciodi e dal Podestà Furio Teimbiavo con la sua vice Chanel Nacici.
Questa la sinossi del nuovo libro di Diego Manna, un’avventura alla Goonies ambientata in una Trieste distopica, dove Piazza Unità è da molti anni Place Piciule Patrie, ma conserva ancora i suoi alberi di Natale, dei pini marittimi presenti per editto del podestà per tutto l’anno e addirittura piantati a terra per scelta della nota botanica Rosa Canina, conosciuta anche come “Stropacul”. Con difficoltà riconosceremo la spiaggia del Pedocin, trasformata dai friulani in una piccola Lignano dal nome “Budiese”, cimice, o il rione di San Vito, divenuto nella nuova toponomastica friulana San Zico. Oltre alla messa al bando dello spritz, del capo in b, del nero e del “volentieri”, un altro duro colpo alla triestinità sarà la trasformazione del tram di Opicina in un “barachin per petessoni” all’Obelisco, con un menù di cocktail decisamente etnico: si va dall’Havara e Cola istriana al Gin Lemononon bisiaco alla Gubana Libre friulana.
Ma è proprio dal Tran de Opcina che i nostri cinque giovani eroi partiranno per la riscossa triestina. Un viaggio esilarante e letteralmente senza freni, tra scienziati inventori di improbabili macchine del tempo, sfingi logorroiche, ristoranti McFrico’s di lusso e tanti, tanti dannati triestini e friulani, persi nei vari gironi delle bobe, delle commesse ranzide, dell’ozio e persino dell’Udinese in B.
Riusciranno i cinque ragazzini ad interpretare correttamente la profezia e a far regnare nuovamente il MONA?
Il libro, edito da Bora.La, si trova già in libreria nonché online su amazon.

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