7 Maggio 2019

INPS Factor – i veci de Trieste, giovedì la presentazione

el sunto Arriva il nuovo libro di Micol Brusaferro con pupoli di Chiara Gelmini, dedicato ai "veci de Trieste"

Sarà presentato giovedì 9 maggio alle ore 19 presso la Bocciofila di San Giovanni in Piazzale Gioberti 1 il libro “INPS FACTOR – I veci de Trieste”, di Micol Brusaferro con illustrazioni di Chiara Gelmini. Le autrici dialogheranno assieme alla scrittrice Chiara Gily. Durante la presentazione sarà ospite anche Andrea Bussani del gruppo Clanfa#.

Trieste, è noto, vanta il record di città con il numero più elevato di anziani in Italia e forse in Europa. A Trieste la popolazione è longeva e vivace. Sarà l’aria di mare, la quotidianità tranquilla e godereccia o sarà quel modo di prendere la vita con leggerezza. D’altra parte è la città dei motti “Viva l’A e po bon” o “la vita che mi voio xe a Barcola su uno scoio”, che in quest’ultimo caso l’anziano colonizza d’estate alle 5 del mattino. I pensionati triestini sono sportivi, frizzanti, pieni di energia e iperattivi. Hanno insomma l’INPS factor, una specie di marcia in più.

Micol Brusaferro, già autrice dei fortunati “El Pedocin” e “Mirella Boutique”, descrive così un’altra delle peculiarità della nostra città, e ci porta alla scoperta delle abitudini, dei pregi e dei difetti di quelli che vengono simpaticamente chiamati “i veci de Trieste”.

Li troveremo appostati a osservare i lavori nei cantieri, sempre prodighi di consigli e osservazioni non richieste, o alla guida di automobili sino ai novanta anni e oltre, rigorosamente “col capel”. Per non parlare dello scontro generazionale con i ragazzini sugli autobus, colpevoli di scegliere gli orari preferiti degli anziani e di portare via spazio con gli immancabili zainetti, o del rapporto con le nuove tecnologie, dal computer ai sms sino ai moderni smartphone.

Scopriremo così che, con un anziano in casa, non servirà più seguire le previsioni meteo, perché nulla è più affidabile del suo “bartuelometro”. Non manca infine una parte dedicata al “vocabolario dei veci”, con parole del dialetto triestino che forse ai giovani risultano poco comuni, quali plafon, fulminanti, iazini, aparecio e l’immancabile Marco Caco.

Una piccola enciclopedia tascabile di tutto quello che c’è da sapere sui “veci de Trieste”.

Il libro, edito da Bora.La, fa parte della collana “Strafanici”, dedicata alle particolarità di Trieste, e sarà in libreria dal 10 maggio al prezzo di 5 euro, nonché online su www.botega.la o su amazon.

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5 commenti a INPS Factor – i veci de Trieste, giovedì la presentazione

  1. Avatar giorgio (no events)

    Ma desso che i gà fato “quota 100”, gavè osservà anche voi che, in giro, xe più veci de prima?
    O xe solo una mia impression? Mi vedo ‘ssai veci in auto, veci in coriera e veci a pìe. Giusto in tram xe meno veci o forsi sarà che no xe più tram. Che però a Amsterdam, che xe tanti tram, no gò visto gnanche un vecio, l’altra setimana; xe solo muleria de tuti i colori. Me par quasi che i veci de tuta europa vien a star a Trieste e chissà coss’che sarà cò i aprova el “sbloca-cantieri”… un’atrazion mondiale.

  2. Avatar Fiora

    no go fato caso, giorgio. Mi me pareva che i veci fussi sempre in numero costante, ma vol efetivamente dir che co’ mori una generazion vien subito sostituida e sicome che la popolazion domacia xe in calo, forsi la tua oservazion xe giusta. Riva forze “fresche” de tuta Europa, anche per darghe el cambio a quei che se stabilissi ale Canarie. La madre de tute le verifiche vegnerà efetivamente col sbloca cantieri, col ncremento de vendite del Bugiardelo per tignirlo soto scaio co’ i va in ispezion cole man drio la schena. Come kit de sopravivenza no ghe ocorerà altro.

  3. Avatar Fiora

    segnalo una perla lesicale vecia maniera colta sti giorni a una” manifestazione seguita da buffet placé”. Vecio uno disi, per me solo insalata grazie! Vecio due, comentando l’ esiguità dela richiesta , ciò, cossa te ga de operarte doman?!

  4. Avatar Archibald

    1@ Un tram a dire il vero c’è , anche non funziona…..mettendo all’interno dello stesso un paio di tavolini si potrebbe, con qualche bottiglia di Cynar o similare, combattere il logorio della vita moderna….anche con i veci ,perché no? Vedrai che sicuro ne spunterebbero più di uno, ovviamente le bevande in conto al comune!

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