8 Marzo 2019

Venerdì 8 marzo la bicchierata per illustrare il progetto MoneTa

el sunto Oggi la presentazione da parte degli autori del progetto che ha ricevuto il maggior punteggio da parte della giuria

Venerdì 8 marzo alle 18:00 gli autori Elena Pockay, Eric Gerini e Nicola Facchini presenteranno al pubblico la loro proposta per il monumento a Maria Teresa d’Austria, nel loro studio La Poltrona Viola in via ginnastica 40/B. Il progetto ha ricevuto il miglior punteggio assegnato della giuria e, il 10 marzo, sarà soggetto al giudizio dei concittadini che potranno premiare il loro lavoro, volto alla valorizzazione della città di Trieste. Si voterà in Palazzo Leo, sede del Civico museo di Arte Orientale, in via San Sebastiano 1, dalle 10 alle 19.
L’idea del tallero nasce da una ricerca visiva sui modi in cui l’imperatrice veniva ritratta. Una delle sue immagini più diffuse e conosciute è quella che venne riprodotta sulla moneta che prende il suo nome: il “Maria Theresia Taler”. Questa moneta iniziò a circolare nel 1780 e venne utilizzata nei commerci internazionali per più di cento anni. Era infatti conosciuta ben oltre i confini asburgici e persino in Africa, Arabia e India. Il tallero teresiano ebbe una grande espansione grazie alla prosperità del porto dell’Impero e allo sviluppo di un fiorente commercio che rese Trieste un’importante metropoli e uno dei più grandi porti europei.
Il tallero teresiano è inoltre un oggetto molto conosciuto sul territorio triestino dal momento che, in passato, c’era l’usanza di porre questa moneta sotto una tegola del tetto di una nuova casa come segno di buon auspicio.
La grande moneta andrebbe incastonata nel pavimento di piazza del Ponterosso, per simboleggiare i denari dell’Impero che, all’epoca, sono stati impiegati per migliorare la nostra città, come la stessa piazza e il Canal Grande. Il territorio di Trieste si configurerebbe come un grande “salvadanaio”, un luogo pieno di potenzialità e ricchezze che ancora oggi potrebbero essere fruttate.
Il retro della moneta, rivolto verso il canale, avrà un effetto specchiato. Su questo lato del tallero il volto dell’imperatrice sarà levigato tanto da rendere la superficie liscia e specchiata. L’idea è quella di creare una faccia della medaglia dove il volto presente sulla moneta sarà quello del visitatore stesso, che si troverà riflesso nella scultura assieme al canale, frutto dell’operato dell’imperatrice. La moneta sarà infatti posizionata e inclinata in modo da poter veder riflessa la zona del Ponterosso.
Questa scelta rappresentativa, oltre aggiungere valore simbolico al tallero, si presenta come un elemento interattivo poiché si porrà come invito a scattare delle fotografie all’opera, al canale e alla propria immagine riflessa sulla superficie.
La moneta, pertanto, da un lato raffigurerà Maria Teresa, dall’altro rispecchierà le bellezze della città delle quali l’imperatrice è storicamente artefice.

Elena Pockay, nata a Trieste nel 1991, è laureata in Design della Comunicazione al Politecnico di Milano e in Comunicazione a Trieste. Ha approfondito gli studi in Arte all’Université de Paris e all’University of Michigan. Si interessa al mondo dell’arte e alle sue forme di comunicazione ideando e allestendo mostre sul territorio e all’estero.

Eric Gerini, giovane artista nato a Trieste nel 1990, ha una laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Le sue opere calcografiche e pittoriche, realizzate con diverse tecniche sperimentali, sono state protagoniste di diverse mostre italiane e internazionali.

Nicola Facchini è un giovane artista triestino, classe 90, laureato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Partecipa attivamente a mostre italiane e internazionali presentando le sue opere scultoree e pittoriche realizzate con diverse tecniche sperimentali. I suoi quadri sono arrivati in Cina, nei Balcani e in numerosi paesi europei.

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16 commenti a Venerdì 8 marzo la bicchierata per illustrare il progetto MoneTa

  1. Jernej ha detto:

    Figòn,bravi;)))

  2. Fiora ha detto:

    Son entusiasta!zà paventavo qualche catafalco monumental agiografico, genere la Sisi in giardin dela Stazion….
    Con questa realizazion sarìa propio ben spesi i nostri soldini dela racolta. Complimenti

  3. bonalama ha detto:

    Scusa Fiora: Maria Teresa pol eser considerada la mama dela Trieste centro del comercio, incrocio di popoli e culture (anche se le comunità vivevano nella loro propria bolla, come d’altronde negli states). Tuttavia ha impostato una vita della città avanzata e priva di padroni, il padrone era lontano, non come i borghi dominati dai castelli dei vari valvassini. Andando altrove in città italiane, vedendo ancora castelli, case di pseudo-campagna mi rammarico che i nati altrove cerchino di trascinarla in un modello campagnolo che i più vecchi considerano estraneo. Il tallero con il profilo realistico ma impietoso ne sminuisce il contributo. Va beh, za dovemo tignirse piaza goldoni.

  4. bonalama ha detto:

    E continuo: la libertà della donna era imparagonabile a quella di altre aree d’ italia (lasciamo stare le canzonacce, però indicative). Forse il tallero vuole insinuare che…. Segno dei tempi attuali: soldi soldi 🙂

  5. Fiora ha detto:

    Ciau bonalama, mi go trovà el progeto molto original e el ritrato fedele . No me son posta problemi né dà interpretazioni cussì sotili.Che vinzi el più votà e …sarà e migliore per tuti, per mi in primis.

  6. bonalama ha detto:

    riciau fiora: la bellezza del mondo sta anche nella diversità di vedute (però sto talero xe una brutura dai 😉 e i voti xe quel che xe :-)). Me tocarà cambiar banca x no vederlo ( el taler scaza l’euro..)

  7. Cynthia ha detto:

    Bellissimo, attinente alla storia di Trieste, culturalmente non paragonabile al monumento eretto in Piazza Goldoni, che segue solo l’estro persona le dell’artista, e non la storia della Piazza.

  8. Fiora ha detto:

    Pure triestini espatriati ,ma legatissimi alla città, sono entusiasti del maxi tallero. Originale e al tempo stesso nella tradizione. Personalmente l’ aspetto con l’ansia,comune a quanti di noi abbiamo contribuito nel nostro piccolo….
    Dell ‘inquietante ” portacd” di Piazza Goldoni si è disquisito a lungo su Bora.là e da quel che ricordo, sempre in termini dispregiativi.Mi capita di passarci davanti e tra me ridacchio,memore proprio degli sfottò correlati a sta bruttura.
    Sparisse domani, incombente insulsa presenza , penso che nessuno la rimpiangerebbe.

  9. Fiora ha detto:

    @6
    ciò bonalama ,te disi che un picio lifting al profilo de la venerata Imperatrice no gaverìa tradì la fedeltà storica e magari el te sarìa parso meno indigesto…. un poco più bela l’apostolica maestà un poco meno scontenta ti, sventà el ris’cio del cambio de banca.Tuto pulito ,in massimo ordine e sempre….viva L’A.!

  10. Mauro Tinta ha detto:

    Ragazzi… mi sembra che siamo stati presi in giro… l’opera doveva essere posta in loco ed inaugurata entro meta’ 2021… avete visto qualcosa voi ??? oltretutto e’ da circa 9 mesi che sto’ inviando mail e messaggi ai nostri politici locali… nessuna risposta… allora ho interpellato giornali e TV locali… e anche con loro niente di niente… aspettano che vada nel dimenticatoio… pero’ strano, il signor Gabriele D’Annunzio e’ apparso dal nulla, senza bisogno di votazioni e interpellanze… personaggio che oltretutto, come noto, era contro noi triestini… dunque che aspettate ??? iniziate anche voi a rompere le scatole… piu’ siamo e meglio e’, altrimenti non vedremo mai questo benedetto monumento… e ci spetta di diritto, grazie a tutti.

    https://www.facebook.com/monumento.mariateresa

  11. Andrea ha detto:

    Due anni mi sembrano un po’ troppi ed e’ impossibile che nessuno sappia nulla, magari qualcuno leggera’ e ci dira’ qualcosa, grazie.

  12. Luca ha detto:

    Devo solo dire una cosa molto importante, i nostri soldi pubblici, e parliamo di 170.000 euro, dove sono finiti ??? qualcuno puo’ rispondere ???

  13. sergio ha detto:

    effettivamente è la solita storia, si fanno i concorsi si fa una colletta e non di poco 170mila euro poi il buio, vogliono avere una città turistica poi il sindaco non è capace di avere al proprio fianco consiglieri che riescono a risolvere piccoli problemi della città come ringhiere rotte paletti quelli grigi che sono per la maggior parte senza le biglie, che oltretutto si possono svitare, piastrelle sui muri da anni mancanti sull muro di Androna del pozzo, e inoltre le porte del municipio in via Procureria tutte scarabocchiate dai soliti deficienti , un alabarda a San Giusto che si aspetta venga rimessa, quattro fontane che non funzionano da anni, quella del Mazzoleni, piazza Grande, quella del Giovanin Ponterosso, altra del Mascherini in piazza Obedank, e quella di piazzetta Santa Lucia,e piazza San Antonio altro progetto costato 45mila euro, per farlo bocciato da i cittadini, (con quei soldi si poteva fare il selciato nuovo, malta che cadono dopo il restauro, vedi Nautico, per non parlare dell’ufficio strade il numero degli impiegati ora è di cinque persone, mentre in tempi normali era di 20, dobbiamo vedere asfalti mal fatti a dosso di mulo o a conca, luci che si accendono in ogni ora della giornata con grande spreco di soldi, , e potrei andare avanti, ritornando al Tallero di Maria Teresa che doveva esse già collocato a quanto scritto dai giornali nessun consigliere risponde a quanto sentito dal Mauro, una vergogna, prima in campagna elettorale tutti promettevano tutto e di più, ora finita…… che figure alla Emilio Fede, povera Trieste

  14. Mauro Tinta ha detto:

    Vi prego di guardare il filmato facendolo partire da 1 ora e 48 minuti… sono state chieste informazioni su due importanti monumenti.

    https://www.youtube.com/watch?v=rWL6S3Aa3jc&t=6634s

  15. Fufi ha detto:

    Sinceramente mi ero già dimenticata di questo monumento ed inviterei i promotori o chi di dovere a riferirci qualcosa, speriamo di vederlo collocato al piu’ presto perche’ Trieste si merita opere di questo livello ed in particolar modo opere che riguardano la nostra storia, grazie.

  16. Mauro Tinta ha detto:

    TRIESTE. Il conio del tallero gigante di Maria Teresa d’Austria avverrà nello stabilimento dell’Acciaieria Fonderia Cividale spa di Cividale del Friuli. Da quell’azienda, entro fine anno, la grande moneta dedicata all’imperatrice verrà trasferita direttamente in piazza Ponterosso, dove verso il canale, all’angolo con via Roma, troverà collocazione.

    Si dovrebbe, dunque, chiudere entro il 2022 l’iter che, iniziato nel marzo del 2017 con la costituzione del Comitato per l’erezione di un monumento a Trieste alla memoria di Maria Teresa d’Austria, ha avuto il suo culmine nel marzo del 2019 con il concorso che ha sancito, con il suffragio popolare, la vittoria del progetto a firma del trio Facchini-Gerini-Pockay.

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