14 Giugno 2016

Cento “donne con Cosolini”: una petizione su “change.org”

el sunto Cento donne di Trieste promuovono una petizione a sostegno di Cosolini. Qualche dettaglio su alcune delle firmatarie più note. Scorrete l'elenco!

Ci sono donne a cui un ballo in piazza con Dipiazza non basta. Pensano che ci siano cose più importanti cui badare. Per sostituire la felicità di un momento alla possibilità di condurre una vita più serena.

Riuscire a conciliare il tempo da dedicare al lavoro e alla famiglia, per esempio. Sono convinte che ne sarebbero contenti anche i padri.

Vorrebbero una società in cui se sei incinta, non rischi di venire licenziata. E se hai dei figli, riesci comunque a trovare lavoro. Sono convinte che il percorso iniziato dall’amministrazione uscente vada in questo senso, nell’ottica di un cambiamento culturale efficace nel lungo periodo.

In cento hanno deciso di sostenere pubblicamente il sindaco uscente lanciando la petizione “Donne con Cosolini”, pubblicata martedì pomeriggio sul portale “change.org”.

La potete leggere in versione integrale a questo link.

La petizione ha raggiunto oltre 300 sottoscrizioni in poche ore.

Ma chi sono le prime 100 donne firmatarie? Rappresentano qualcosa? E che cosa?

 Qualche dettaglio su alcune fra le più note.

La prima firmataria è la scienziata Raffaella Rumiati. Docente di neuroscienze cognitive alla SISSA di Trieste, è da poco entrata a far parte del Consiglio direttivo dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca. Fra i riconoscimenti assegnati, nel 2003 il Friedrich Wilhelm Bessel Research Award, premio che viene attribuito a scienziati e studiosi affermatisi a livello internazionale nel proprio campo. Nel 2006 ha ricevuto il Women in Cognitive Science Mentorship Award, di solito attribuito a scienziate e scienziati che abbiano dimostrato di aver effettivamente seguito e promosso la formazione scientifica ed accademica di studentesse e giovani ricercatrici.

Di Rosella Pisciotta abbiamo parlato qua, quando ricevette da Cosolini il sigillo trecentesco della città grazie all’impegno profuso per la realizzazione di festival cinematografici e per la valorizzazione del cinema di qualità, e ancora per la fondazione della Cooperativa Bonawentura e per l’ideazione del Teatro Miela.

Assunta Signorelli, protagonista della rivoluzione basagliana, ha di recente pubblicato il volume “Praticare la differenza” critica a ciò che è rimasto della rivoluzionaria legge 180, in particolare nel rapporto  tra differenze di genere e psichiatria. Potete approfondire qua.

Nell’elenco anche la giornalista Alessandra Longo, la storica Marta Verginella (fra diverse altre esponenti della minoranza slovena) e la critica d’arte Maria Campitelli.

E ancora Barbara Franchin, anima di ITS-International Talent Support, progetto nato per valorizzare i migliori talenti delle più importanti scuole di moda. 

Fra docenti universitarie, presidenti di categorie, cooperative, associazioni, onlus e dirigenti aziendali, è rappresentato anche il mondo dello sport: la pluricampionessa mondiale di pattinaggio artistico Tanja Romano, la tiratrice di tiro a segno Valentina Turisini e la velista Giovanna Micol.

L’elenco è lungo: scorretelo!

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3 commenti a Cento “donne con Cosolini”: una petizione su “change.org”

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