15 Giugno 2015

A scuola per superare gli stereotipi di genere

el sunto La cooperativa che edita questo sito è stata invitata dagli Stati generali delle donne Fvg a presentare "Nuovi occhi per i media"

Nativi, la società cooperativa che edita questo sito, ha presentato venerdì agli Stati generali delle donne del Friuli Venezia Giulia “Nuovi occhi per i media”, il progetto di educazione ai media ideato per le scuole superiori dall’autrice del video “Il corpo delle donne”, Lorella Zanardo. L’obiettivo? Riuscire a introdurlo anche negli istituti scolastici della nostra regione.
Sebbene infatti l’ultimo rapporto Censis (dicembre 2014) abbia calcolato che il 98 per cento delle persone (nativi digitali compresi) passano il loro tempo davanti a uno schermo (TV, Internet, smartphone), non esiste a livello ministeriale un insegnamento dedicato alla educazione delle immagini, in grado di dotare di spirito critico i cittadini, ormai esposti alla visione “h24” e, nonostante questo, troppo spesso schiavi di una rappresentazione stereotipata delle donne.11219624_1443998832586349_759537335978723131_n
La realizzazione di “Nuovi occhi per i media” in regione è finora sostenuta dallo scrittore Pino Roveredo, dal Centro antiviolenza Goap di Trieste, dalla commissione comunale alle pari opportunità e dall’associazione Laby, la stessa che ha ideato il Gioco del rispetto.
Lo supportano anche la vicensindaca del Comune di Trieste, Fabiana Martini, la consigliera di parità della provincia di Trieste, Gabriella Taddeo, la presidente della Commissione regionale pari opportunità (CRPO), Annamaria Poggioli, e la consigliera comunale Anna Maria Mozzo, già vicepresidente della CRPO stessa.
E ancora, la psicologa Lucia Beltramini, l’ideatore di Rinarrate Paolo Stanese (Rinarrate è un progetto contro la violenza sulle donne realizzato sempre da Nativi con il contributo dell’assessorato regionale alle pari opportunità) e l’esperto in progettazione europea Ivan Curzolo.
Nel corso della giornata, organizzata tutta al Teatrino Basaglia del parco di San Giovanni, più volte si è fatto riferimento agli stereotipi di genere veicolati dai mass media.
A questo proposito l’assessore regionale alle pari opportunità, Loredana Panariti, si è detta «sconcertata dal linguaggio sessista che si registra ogni giorno e che si ritrova riportato anche sui giornali e nei siti social. Il linguaggio rappresenta il mondo che vogliamo, in qualunque ambito. Quando è sbagliato, ci dobbiamo arrabbiare, indignare. E poi dobbiamo fare in modo che i più piccoli siano dalla nostra parte; dobbiamo educarli al fine di eliminare le brutture dovute al sessismo».io1
Decine di altri progetti provenienti da tutta la regione sono stati presentati ieri: complessivamente una sessantina, portati tutti all’attenzione della coordinatrice nazionale degli Stati generali delle donne, Isa Maggi.
L’insieme delle proposte, tese a migliorare la condizione della donna in Italia (al 69° posto per gender gap su 144 Paesi), faranno da contributo alla “Conferenza mondiale delle donne. Pechino 20 anni dopo” prevista all’Expo di Milano, dal 26 al 28 settembre prossimo.
Qui il comunicato dell’Agenzia stampa del Consiglio regionale.

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