27 Maggio 2015

Cancellata la scritta “Tito” sul Kokoš, vicino a Lokev

el sunto In Slovenia la profanazione di un memoriale “non ufficiale” non è considerato reato: per questo i responsabili sono stati rilasciati.

Quattordici giovani italiani, “neofascisti”, come li hanno definiti i media sloveni, sono stati sorpresi, mentre cancellavano una scritta fatta di pietre recitante «Tito». E’ successo qualche giorno fa sul monte Kokoš, vicino a Lokev.
La scritta in pietra costruita qualche giorno fa da un cittadino del posto, portava il nome del rivoluzionario capo di Stato e fondatore del Partito Comunista jugoslavo Josip Broz Tito ed è stata fatta in onore del 70esimo anniversario dalla liberazione nazi fascista.

La loro presenza non è passata inosservata da un cittadino del posto, che, accingendosi a mandarli via e fermarli, è stato preso a sassate e costretto a fuggire. L’episodio ha richiamato l’attenzione di un cacciatore che faceva controlli nelle vicinanze: l’uomo è riuscito a catturare 7 ragazzi e consegnarli alla polizia, mentre gli altri 7 si sono dileguati.

In Slovenia la profanazione di un memoriale “non ufficiale” non è considerato reato: per questo i ragazzi sono stati rilasciati.

La vignetta di Vile&Vampi 😀

16384_944069735635748_5764055648410528624_n

Tag: .

26 commenti a Cancellata la scritta “Tito” sul Kokoš, vicino a Lokev

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.