5 Marzo 2015

S. Giusto visto da Marko Pogačnik: un incontro di geomanzia sul colle

el sunto Un sabato alla scoperta del colle si San Giusto e della rocca di Monrupino con Marko Pogačnik, artista geomante sloveno di fama internazionale

Si è tenuto sabato 21 febbraio 2015 il laboratorio di geomanzia organizzato dall’associazione di iniziativa di promozione economica Dana di Trieste. Il laboratorio è stato tenuto da Marko Pogačnik.

Pogacnik ha svolto gli studi presso L’Accademia delle Belle Arti di Ljubljana. Negli anni settanta è stato  membro del gruppo concettuale OHO,  assieme al poeta Tomaž Šalamun (scomparso recentemente) e al celeberrimo filosofo Slavoj Žižek. Gli è stato inoltre conferito il premio del fondo Prešeren nel 1991.

Pogačnik è noto per aver sviluppato la tecnica della litopuntura, strutturando una rete di sculture in pietra che, poste in punti precisi sul territorio, servono a ricongiungere energeticamente luoghi arcaicamnte uniti, oggi divisi da ostacoli archittettonici.
Il laboratorio triestino ha avuto inizio sabato in mattinata sul colle di San Giusto. Il colle fa parte di una rete di punti energetici, cioè luoghi già conosciuti come sacri, locati nell’area del Litorale. Questi punti creano secondo Pogačnik una rete energetica comunicante. Uno dei luoghi, legati al colle di San Giusto, è la rocca di Monrupino (Repentabor) dove si è svolta la seconda parte del laboratorio.

mp (3)-3L’urbanizzazione del colle nel corso degli anni ha mascherato l’essenza di questo luogo sacro, arcaicamente associato alle forze vitali femminili (yin), attribuendoli una forte simbologia del principo maschile (yang). Con delle brevi visualizzazioni di gruppo, i partecipanti hanno sciolto i nodi che legano questo luogo sacro alla simbologia maschile della guerra e hanno ricongiunto, sempre attraverso visualizzazioni di gruppo guidate, i nodi energetici femminili.

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Molto interessante la visita alla cattedrale di San Giusto, che i partecipanti hanno potuto visitare. L’altare posto nella navata destra infatti, nei suoi affreschi presenta simboli che racchiudono profondi significati del principio femminile.
I partecipanti hanno inoltre potuto visitare giardino di San Michele, un valido esempio di riconversione di uno spazio urbano dimenticato e letteralmente rifiorito 15 anni fa grazie ai volontari cittadini.

Il laboratorio di geomanzia ha offerto ai partecipanti un’occasione di riflessione interiore sul rapporto del uomo e il suo circondario. Questa riflessione, ha suggerito la visione di un posto comune in nuova luce, capace di esprimere, se ascoltato, la propria primaria energia.

San Giusto è d’altra parte un posto affascinante e mistico che da sempre ha attirato a sé le genti che lo abitavano e che può tutt’ora essere capito solamente con il cuore.

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Un commento a S. Giusto visto da Marko Pogačnik: un incontro di geomanzia sul colle

  1. Mara ha detto:

    Peccato che l’evento non è stato pubblicato su nessun giornale locale e nemmeno sul sito Cosmogea, ad eccezione di Bora.La che lo ha pubblicato un giorno prima. Ho partecipato una decina di anni fa allo stesso evento fatto a San Giusto e sono molto dispiaciuta di non aver avuto l’occasione di rifarlo.

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