17 Dicembre 2014

Sigillo trecentesco di Trieste allo scrittore sloveno Alojz Rebula

el sunto Il sindaco Roberto Cosolini: "La cultura slovena è parte integrante della cultura della nostra comunità"

“La cultura slovena è parte integrante della cultura della nostra comunità” Queste le dichiarazioni del Sindaco Cosolini rilasciate per il tg regionale sloveno, in seguito alla consegna del sigillo trecentesco del Comune di Trieste allo scrittore Alojz Rebula, alla presenza di tante autorità slovene e triestine. Sono parole importanti soprattutto per chi come me è cresciuto all’interno della comunità slovena a Trieste e ne conosce la storia travagliata. Una storia con un lieto fine, per fortuna, anche se i nodi da sciogliere e le ferite da sanare sono tante. Penso ad esempio alla vicenda che ha coinvolto il presidente del consiglio comunale Iztok Furlanič.

Alojz Rebula, che non ha potuto essere presente alla cerimonia (hanno ritirato il premio le figlie e Tanja e Alenka) è uno scrittore triestino di nazionalità slovena, nato nel 1924 a San Pelagio in Provincia di Trieste da genitori sloveni. Dopo la laurea in Filologia classica presso l’Università di Lubljana, fu professore di latino e greco antico nelle scuole superiori con lingua di insegnamento slovena di Trieste. Vive e lavora tra Opicina e Loka pri Zidanem Mostu nella Stiria slovena insieme alla moglie Zora Tavčar.

Rebula fu amico del celebre poeta sloveno Edvard Kocbek. Nel 1975, pubblicò a Trieste, assieme allo scrittore Boris Pahor, il libro-intervista “Edvard Kocbek-testimone del nostro tempo” (Edvard Kocbek – pričevalec našega časa), nella quale Kocbek condannò il massacro dei prigionieri di guerra anticomunisti dopo la seconda guerra mondiale. Il libro provocò una durissima reazione del regime comunista jugoslavo.

“Sono figlio del Carso, ma Trieste è parte integrante della mia vita tanto dal punto di vista professionale quanto di quello culturale. Per quarant’anni ho percorso le sue vie come insegnante di latino e greco del Liceo classico sloveno “France Prešeren”, ma la città stessa è stata per me fonte di ispirazione letteraria, dai testi che partono dall’insediamento degli Sloveni nell’Ottavo secolo, attraverso il Medioevo, durante la presenza degli Alleati fino ad oggi”. Così Alojz Rebula in una nota che ha preparato in occasione della cerimonia. Alojz-Rebula

Rebula è inoltre tra i vincitori del premio Cittadino europeo per il 2014 assegnato dal Parlamento europeo e quest’anno gli è stato conferito dal presidente sloveno Borut Pahor anche l’Ordine aureo per i meriti, una delle più alte onorificenze della Repubblica di Slovenia. L’anno scorso il premio in questione era stato assegnato allo scrittore Boris Pahor, nell’anno del suo centenario.
Tra i riconoscimenti, il Premio Kresnik per il miglior romanzo sloveno dell’anno per la sua opera Nokturno za Primorsko (2005), tradotta in italiano con il titolo Notturno sull’Isonzo, e il conferimento dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana (2012).

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