16 Dicembre 2014

Stasera Paolo Rumiz allo Stabile Sloveno

el sunto Paolo Rumiz accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le trincee della Grande Guerra. Ingresso libero.

Sarà presentato stasera alle ore 20.30 al Teatro Stabile Sloveno “Come cavalli che dormono in piedi”, il nuovo libro di Paolo Runiz, frutto delle sue ricerche e ai suoi appunti dedicati al tema della Grande Guerra. L’evento, a ingresso libero, è realizzato dal Comune di Trieste, in collaborazione con Feltrinelli Editore e Teatro Stabile Sloveno – Slovensko Stalno Gledališče. Sarà presente l’autore.

Il titolo scelto per la serata è “Demoghèla, storie dal fronte nord orientale”. E’ il racconto di un viaggio in treno. Il narratore parte per la Galizia, teatro di pesantissimi combattimenti fra soldati russi e austro-ungarici. Lì scorre il primo sangue della Grande guerra e l’autore raccoglie le prime voci, provenienti dalle piccole luci dei cimiteri polacchi, dove le tombe si lucidano sino a farle brillare. E quelle voci si sommano alle altre che progressivamente Rumiz raccoglie: i tedeschi, gli italiani, gli austriaci sembrano parlare la stessa lingua della morte subita. E quei cimiteri si rivelano abitazioni create per l’eterno. Sul treno che lo riporta in Italia dalla Polonia il narratore fatalmente smarrisce il quaderno degli appunti. Quella perdita gli stringe il petto come una morte. Vi legge con nettezza il rischio della perdita della memoria storica che è di fatto il segno più luttuoso a cui noi fragili umani siamo esposti. Per fortuna arrivano come benedizione i nuovi racconti orali, l’aprirsi delle cassapanche dove le famiglie tengono come preziosi cimeli i diari, gli appunti, le cartoline, gli effetti personali di chi non è più. Da quei racconti la memoria risospinge il racconto in Russia, in Ucraina, a Leopoli, là dove si destano le rimembranze di alpini passati dalla guerra alla rivoluzione leninista. La lenta tradotta su cui viaggia il narratore accoglie fantasmi di soldati: i fantasmi dei vivi si accompagnano a quelli dei morti e il viaggio finisce a Redipuglia, dove di nuovo si accendono i lumi davanti ai nomi dei soldati, come in Polonia.

Il pubblico verrà accompagnato in questo viaggio attraverso le trincee del passato dall’autore stesso, Paolo Rumiz, con l’accompagnamento musicale di Stefano Schiraldi e letture di Paolo Fagiolo.

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2 commenti a Stasera Paolo Rumiz allo Stabile Sloveno

  1. Avatar sara

    Bravo Rumiz a riportare alla memoria gli allora ragazzi del “Demoghèla”. Nostri nonni e bisnonni, italiani, sloveni e croati, strappati dale proprie case dall’imperialismo dell’aristocrazia germanica austro-tedesca che ha dato il via a quell’orribile macello con le dichiarazioni di guerra a Serbia, Russia e Francia. L’unico lato positive è che quell’arrogante aristocrazia germanica è stata cancellata dalla storia. Ma quell’imperialismo è risorto in forma peggiorata col nazismo, al quale si è affiancato il fascismo portando questa volta l’Italia dalla parte sbagliata. I nostri padri e nonni pensavano di averci messo una pietra sopra nel 1945. Ma oggi c’è da preoccuparsi di nuovo a causa del ritorno di idee nostalgiche e reazionarie in tutta Europa e anche a Trieste.

  2. Avatar milena petrocelli

    In questi giorni ho viaggiato con Rumiz per l’Europa orientale in cerca del confine est dell’Europa; poi ci siamo arrampicati sulle Alpi, ho visitato Redipuglia e mi sono vergognata di essere un’insegnante quando abbiamo incontrato quella scolaresca indisciplinata e ignorante davanti alle tombe dei soldati caduti durante la prima guerra mondiale; per ora mi trovo in Friuli, partiremo per le Dolomiti stasera….
    Appena torno dalle vacanze, corro a prendere l’ultimo libro.

    Grazie Paolo Rumiz, grazie.

    Milena

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