24 Novembre 2013

A Trieste un flash mob per dire no alla violenza sulle donne

Il 25 novembre è la data che nel 1999 l’Unga ha scelto per rappresentare La giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, commemorando l’assassinio, in seguito a torture, di tre donne che, lottando per la libertà politica della loro Nazione, sono diventate un esempio della forza femminile: le sorelle Mirabal.
A seguito dell’intervento di Lara Guglielmi, proprietaria del laboratorio di piacere anticonformista Aralaralà, e di Anna Pisano, copyrighter e community manager, Trieste si è resa sensibile alla presente causa. Le due ragazze, legandosi nuovamente alla campagna internazionale One Billion Rising for Justice, sono riuscite a movimentare la città, organizzando un flash mob, in cui si potrà dare sfogo all’irritazione, sia femminile che maschile, verso queste forme di irrispettosità del corpo e della mente altrui (e non solo, perché violare l’altro significa nuocere a se stessi).
Nella manifestazione che avrà luogo domani si reagirà attraverso l’uso della poesia e della danza, dimensioni in cui le persone possono scontrarsi senza danneggiarsi. Il programma della giornata si suddivide in tre appuntamenti: alle 13:30 si ballerà in Piazza della Borsa, alle 18:30 in via San Nicolò (angolo via Dante) e poi si proseguirà alle 21 al Caffè Rossetti, tra letture, musica e ancora danze.
Lara e Anna avevano già avuto il merito di portare, lo scorso 14 Febbraio, più di duemila persone in Piazza Unità per il V-Day, movimento contro la violenza alle donne, ispiratosi a The vagina monologues di Eve Ensler. Anche allora, come adesso, avevano progettato il tutto in brevissimo tempo, poco più di un mese, dimostrando come tutto può essere fatto con la sola forza della volontà.
Parlando con loro, abbiamo scoperto scopre che la più grande difficoltà che avevano riscontrato riguardava il coinvolgimento delle persone, che si ritrovavano a essere ancora poco coscienti del problema. « La cosa che mi lasciava più stupita è stata la scontrosità delle stesse donne. » spiega Lara « All’interno di un ufficio pubblico, preposto alla giustizia, mi sono sentita dire: “ se è per quella cosa delle vagine, io mi vergogno di essere donna” »; ma invece lunedì si dovrà scendere in piazza proprio perché non si ha vergogna di quello che si è, perché si ha e non si ha una vagina, perché si ha la certezza che si possa convivere assieme senza nuocersi … semplicemente perché ci si ama.

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2 commenti a A Trieste un flash mob per dire no alla violenza sulle donne

  1. Avatar Mauricets

    crederò a questo quando in italy esisterà il reato di ‘stalking giudiziario’

    Stalking Giudiziario, un reato che il Legislatore del 2009 ha “dimenticato” di contemplare
    http://www.adiantum.it/public/863-stalking-giudiziario,-un-reato-che-il-legislatore-del-2009-ha-dimenticato-di-contemplare.asp

  2. Avatar Fiora

    ..e finita l’abbuffata di denunce, flash mob,estremizzazioni assortite di oggi, speriamo che il domani non sia copia conforme di ieri.

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