5 Settembre 2013

8 settembre 1943: le celebrazioni a Monfalcone

In occasione della celebrazione dell’8 settembre, come ogni anno si terrà una commemorazione al monumento antistante l’entrata principale dello stabilimento Fincantieri per ricordare 503 lavoratori italiani e sloveni caduti per la libertà, e per la celebrazione del 70° anniversario della Brigata proletaria e della Battaglia partigiana di Gorizia. La cerimonia si terrà domani, venerdì 6 settembre, alle 12.15.
Nell’occasione, in Largo Cosulich dalle 11.00 fino a fine cerimonia, sarà previsto un divieto di sosta temporaneo con la sanzione accessoria della rimozione forzata dei veicoli intorno all’area del monumento. Alla fine della cerimonia, nel caso di forte afflusso, potranno essere disposte delle limitazioni alla circolazione veicolare per permettere l’allontanamento delle persone.
Anche Monfalcone parteciperà poi sabato 7 settembre alla staffetta che dai vari Comuni del mandamento si dirigerà al Meeting partigiano di Selz per prendere parte al corteo con le associazioni combattentistiche, sportive, culturali, politiche e sindacali diretto al cippo che ricorda il passaggio delle prime tute blu. La staffetta monfalconese partirà alle 19.00 dal palazzo Comunale.

Un commento a 8 settembre 1943: le celebrazioni a Monfalcone

  1. 1943 ha detto:

    Marco Gasparini
    Claudio Razeto
    1943
    Diario dell’anno che sconvolse l’Italia Castelvecchi editore
    Il 1943 fu indubbiamente l’anno che cambiò il corso della Seconda Guerra Mondiale e i cui eventi determinarono il crollo del regime di Mussolini in Italia e la conseguente guerra civile. Da allora la data 8 settembre, quella dell’armistizio con gli Alleati, rimarrà per sempre nella storia degli italiani come sinonimo di caos e di sfascio, di fuga e di disonore ma anche di riscatto e di orgoglio come accade così spesso nella storia del nostro Paese, capace di reazioni estreme quando la situazione si fa insostenibile. Dodici mesi terribili ed eclatanti in cui accadde di tutto e di tutto si disse. Dalla fine del regime fascista alla ritirata dell’Armata italiana in Russia, dall’ultima battaglia d’Africa in Tunisia allo sbarco in Sicilia. Il lavoro di Gasparini e Razeto è la ricostruzione quotidiana di un anno ad alta intensità. Trecentosessantacinque giorni raccontati ai lettori tramite documenti ufficiali, lettere, diari privati – come quelli di Ciano, Bottai, Rachele Mussolini e De Bono – archivi e giornali dell’epoca e materiale storico di Esercito, Aeronautica e Marina Militare. Una fedele trascrizione di ogni singola giornata, un diario scritto con le voci dei protagonisti che riserva non poche sorprese su ciò che accadde in quell’anno.

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