2 Settembre 2013

Inizia il nuovo anno scolastico nel segno del dubbio

Ho sempre pensato e scritto che l’unica certezza è il dubbio, e mai come per questo anno scolastico il dubbio sarà sovrano.
Il giorno 2 settembre si sono riuniti i collegi docenti ed i consigli d’Istituto di tutte le scuole per definire la programmazione del nuovo anno scolastico che vedrà in Friuli Venezia Giulia, salvo alcuni anticipi, iniziare le lezioni il 12 settembre 2013 e terminare il giorno 11 giugno per un totale, tenuto conto dei giorni di festività nazionale e di sospensione regionale delle attività didattiche, di giorni 207 utili per lo svolgimento delle attività didattiche medesime, ai quali andrà sottratta la festa del Santo Patrono qualora ricadente in un giorno coincidente con le attività didattiche.
Nelle scuole dell’infanzia statali e paritarie, funzionanti nella Regione, le attività didattiche hanno inizio il 12 settembre 2013 e terminano il 28 giugno 2014, per un totale di 222 giorni utili.
Le sospensioni regionali delle attività didattiche saranno – 2 novembre 2013; – dal 23 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014 compreso; – dal 3 marzo al 5 marzo 2014 compreso; – dal 17 aprile al 22 aprile 2014 compreso; – 26 aprile 2014; a cui ovviamente si aggiungeranno le festività nazionali.
Ma i dubbi saranno diversi.
Questo è il primo anno del nuovo Servizio Nazionale di Valutazione, di cui l’Invalsi è il cuore pulsante, le cui prove dividono opinioni, docenti genitori e studenti, un sistema su cui ho scritto per anni e che personalmente reputo non applicabile al nostro sistema né culturale, né formativo, né didattico, e diverse sperimentazioni vi saranno in questo anno scolastico dall’esito incerto.
Vi sarà il dubbio sul pagamento del diritto alle ferie del personale precario per la scuola, vi sarà il dubbio dell’esito della precarietà storica nella scuola che l’Unione Europea continua a condannare, vi sarà il dubbio dell’entità delle risorse economiche a disposizione della scuola, il Fondo d’Istituto ed il MOF verranno probabilmente ancora colpiti e conseguentemente sono a rischio anche tutte quelle attività aggiuntive che hanno favorito la concorrenza e la falsa competizione tra le scuole ed il personale interno tutto, vi sono dubbi su quando e come verrà rinnovato il contratto collettivo nazionale del comparto scuola, fermo dal 2009 come le retribuzioni del personale scolastico che intanto vedono gli scatti di anzianità essere ancora sospesi ed a quanto pare verranno riformati nel nome di quella produttività voluta anche da alcune forze sindacali maggiormente rappresentative, vi sarà il dubbio sulla sicurezza delle scuole, molte necessitano di manutenzione straordinaria ed urgente, vi sarà il dubbio sulle assicurazioni del personale della scuola in tema di infortuni e malattia professionale, che per il terzo anno scolastico lavoreranno senza essere coperti dall’Inail dopo l’abrogazione della causa di servizio, vi saranno dubbi sulla destinazione dei docenti idonei ad altri compiti, sui posti accantonati e riservati agli ATA precari storici, vi saranno dubbi sulle attività dei bisogni educativi speciali, su quelli che saranno i libri di testo.
Insomma l’unica certezza è il giorno in cui inizierà la scuola, quello che accadrà in questo anno scolastico, dove le mobilitazioni certamente non mancheranno e che probabilmente andranno anche strategicamente ripensate per contrastare in primis l’Invalsi, sarà un qualcosa che scopriremo giorno dopo giorno. A tal proposito è il caso di ricordare che il primo grande sciopero nel settore della scuola sarà il 18 ottobre indetto dal sindacalismo di base e sembra che verrà anticipato da una manifestazione studentesca che si svolgerà, appunto, la settimana antecedente, ma le vicende esterne che caratterizzano la nostra società certamente entreranno anche nella scuola, situazione mediorientale in testa.

Insomma l’anno scolastico 2013/14 è iniziato,difendere la scuola dai processi di aziendalizzazione e processi di produttività è un dovere per tutti coloro che vogliono una società libera e pensante e critica e solidale.
Buon anno scolastico a tutti e tutte.
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