23 Agosto 2013

Summit a Gradisca sul CIE

Oggi, a Gradisca d’Isonzo, si è svolta una riunione che ha visto riuniti il sindaco Franco Tommasini e la sua giunta comunale, la presidente della Regione Debora Serracchiani, la giunta e i consiglieri regionali, consiglieri provinciali e alcuni parlamentari del territorio. Tema, ovviamente, il CIE.
Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Gradisca d’Isonzo invieranno già nei prossimi giorni al Ministero competente una comunicazione congiunta con la quale verrà ufficialmente richiesto, un preciso intervento del Governo nazionale, nel mentre proseguirà l’opera di monitoraggio e vigilanza della situazione. La presidente ritiene che la revisione del funzionamento del CIE potrebbe anche giungere alla chiusura della struttura. L’intervento del Governo è stato sollecitato da parte della stessa Serracchiani al sottosegretario all’Interno (con delega ai temi dell’Immigrazione) Domenico Manzione.
Serracchiani , ringraziando l’Amministrazione comunale ed i cittadini di Gradisca d’Isonzo, che sopportano ”con compostezza e generosità” il peso maggiore per questa presenza del CIE, si è rivolta anche alle Forze dell’Ordine “ per l’abnegazione con la quale operano” e alle associazioni ed i volontari che lavorano nel Centro: proprio con le associazioni la presidente intende fissare un incontro a breve.
Dopo l’incontro, l’on. Serena Pellegrino di SEL ( che ha visitato nuovamente il CIE insieme al Senatore del PD e Membro della Commissione per i Diritti Umani del Senato Francesco Russo ) ha chiarito in una nota che “ il CIE di Gradisca d’Isonzo si inserisce in una filiera istituzionale che coinvolge ente gestore del centro, Questura e Prefettura di Gorizia, Viminale. Lungo questo percorso, sempre interagisce il Parlamento, che ha il fondamentale ruolo di vigilare, stimolare iniziative del Governo, predisporre strumenti normativi efficaci. Gli altri attori sono Regione, Provincia, Comune, il cui compito è di presidiare la situazione e controllarne gli sviluppi.
La presidente Serracchiani si attivi nei confronti della Prefettura affinchè i consiglieri regionali possano accedere al Cie come i parlamentari, secondo le procedure in uso per le strutture penitenziarie.”
Il sen. Francesco Russo, dal canto suo, ha scritto che “è intollerabile che vengano sottoposte allo stesso regime delinquenti appena usciti dal carcere, persone che devono ancora chiedere la protezione internazionale, altre che fuggono dalle guerre o che hanno perso il lavoro e con esso anche il permesso di soggiorno.”
“Ciò che ho visto oggi – si legge ancora nella nota – mi spinge a dire che bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare, fin da subito, a una soluzione che ponga fine alle difficoltà sia del personale che lavora all’interno del Centro sia degli immigrati in attesa di espulsione senza pregiudicare, al contempo, la sicurezza della comunità e gli sforzi che le forze dell’ordine quotidianamente compiono per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina.”
E conclude: “All’onorevole Fedriga, che nei giorni scorsi più volte ha speso parole dure sulla questione, dico che la sicurezza della collettività è una priorità non solo della Lega ma anche del Partito Democratico: la vera differenza sta nel fatto che il mio Partito non dimentica che, a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle, ogni vita umana ha gli stessi diritti e uguale dignità. Questa – ha concluso Russo – è l’idea di Italia per la quale ci impegniamo: un Paese che abbia un volto solidale e accogliente e che sappia far rispettare le leggi senza lasciare indietro nessuno e senza dimenticare l’impegno costante a salvaguardare e proteggere i diritti inviolabili di ogni persona”.

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2 commenti a Summit a Gradisca sul CIE

  1. Avatar John Remada

    Bravo russo….peccato che quando si tratta di far scontare le giuste pene ai criminali,il tuo partito è uno dei primi che le fa togliere,e i signori tornano a delinquere,ovviamente non guardando il colore della pelle…ma ancora meno,voi sinistri guardate chi ha subito le violenze e i danni!

  2. Avatar ZERIAL SERGIO

    Questa – ha concluso Russo – è l’idea di Italia per la quale ci impegniamo: un Paese che abbia un volto solidale e accogliente e che sappia far rispettare le leggi senza lasciare indietro nessuno e senza dimenticare l’impegno costante a salvaguardare e proteggere i diritti inviolabili di ogni persona”. BELLISSIME PAROLE

    ecco cominci lei a far rispettare le leggi, che mi pare che per il cittadino italiano valgono di meno che per un clandestino, e giusto proteggere i diritti di tutti, ma questi devono rispettarli, con i doveri che abbiamo noi cittadini italiani

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