22 Agosto 2013

Sicurezza delle scuole: progetti alla Regione entro il 15 settembre

Ce la faranno, a Gorizia, entro il 15 settembre, il sindaco Romoli e il presidente Gherghetta, a presentare alla Regione progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici?
I competenti assessori comunali e provinciali ed i funzionari dei relativi apparati ricorderanno che le Regioni hanno il limite ultimo del 15 ottobre per comporre e trasferire le graduatorie al Ministero dell’istruzione, che a sua volta entro il 30 ottobre effettuerà le assegnazioni di 150 milioni di euro , finanziati dalla legge di conversione del decreto Fare, appena pubblicata nella Gazzetta Ufficiale? I fondi ripartiti e non assegnati verranno ridistribuiti tra le Regioni che si sono spicciate e sono entrate in graduatoria.
Questi 150 milioni ( che non saltano fuori dal cappello a cilindro, ma da una pulizia a fondo della cassa, nella quale ci si era dimenticati di un fondo speciale per la ricerca applicata) si aggiungono agli altri 300 assegnati all’Inail, per le stesse finalità, e distribuiti sul prossimo triennio: cifre non risolutive, in assoluto, dell’allucinante situazione dell’edilizia scolastica italiana, ma sempre meglio che niente. E per imprese e aziende del settore edile e tecnico un’opportunità di lavoro interessante.
Ricordiamo infine che la stessa legge, e precisamente all’art.18 comma 8 ter stabilisce che fino al 31 dicembre 2014, i sindaci e i presidenti delle province interessati operano in qualita’ di commissari governativi, con poteri derogatori rispetto alla normativa vigente, che saranno definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Staremo a vedere quali saranno le possibilità derogatorie che verranno conferite , ma viene da ritenere – vista l’intenzione di velocizzare e rendere praticabile un percorso altrimenti impastoiato tra mille lacci burocratici e normativi – che conferiranno maggiore agilità e immediatezza alle procedure decisionali e amministrative.
Semprechè, ovviamente, l’emanazione di questo specifico decreto non ritardi con il conseguente blocco di ogni concreto intervento.

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