3 Luglio 2013

Il cinema rende liberi, continua la collaborazione fra Maremetraggio e la Casa Circondariale di Trieste

Dal 2009 Maremetraggio porta il suo cinema anche all’interno della Casa Circondariale di Trieste. Dopo le ripetute esperienze positive e l’entusiasmo dimostrato dai detenuti nei confronti di questa iniziativa Grazie al regista Davide Del Degan e all’impegno del presidente e direttore artistico del festival, Chiara Valenti Omero, “Oltre il muro” nel 2013 si è strutturato in una serie di incontri e lezioni a cadenza bisettimanale, con l’obiettivo di formare i detenuti su quelle che sono le nozioni cinematografiche di base, per costituire una giuria chiamata a valutare i corti italiani in concorso al festival, ma anche per incoraggiare i detenuti a creare loro stessi un prodotto cinematografico, sulla scia di quanto fatto a Rebibbia e documentato dai fratelli Taviani con la docu-fiction vincitrice dell’Orso di Berlino 2012 “Cesare deve morire”. La sigla di Maremetraggio 2013, “Il cinema rende liberi”, è la prima produzione dell’affiatato team di detenuti che, guidato da Davide Del Degan e Giordano Bianchi, si è cimentato nella realizzazione di questo breve e insolito spot del festival

Venerdì si ripercorrerà, insieme ai protagonisti di quest’avventura, quanto fatto finora e si premierà con il “Premio Oltre il Muro” il regista italiano autore del corto vincitore di questa sezione del festival.

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Un commento a Il cinema rende liberi, continua la collaborazione fra Maremetraggio e la Casa Circondariale di Trieste

  1. Avatar michela ha detto:

    neppure questo argomento mi pare avere dell’appeal per gli utenti di questo forum. il primo post è stato commentato solo da me. strano, le cose di politica eccitano tutti; le cose “culturali” (non sono d’accordo sulla definizione, io lo chiamo intrattenimento) come il festival Maremetraggio, invece non fregano niente a nessuno.

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