21 Marzo 2013

El canton dela stroliga: l’elemento fuoco

Il suo simbolo è un triangolo con la punta rivolta verso l’alto come la fiamma protesa in alto che termina a punta; allude a un moto ascendente, di crescita, di dilatazione e ad un’azione centrifuga.
Il fuoco è ambivalente in quanto esso è elemento di trasformazione, in quanto il suo calore modifica le forme, fonde insieme materiali diversi, ma è anche elemento di distruzione se fuori controllo.
Il fuoco è vita, è energia allo stato puro, quell’energia che brucia e che mette in moto il mondo, luce che illumina l’oscurità, il pensiero che diventa intuizione, il sole che riscalda la terra, il sentimento che diventa passione. E’ vitalità, impulso, ambizione, creatività, azione, potenza. La sua collocazione di partenza nella collocazione quaternaria dello Zodiaco (che inizia con l’Ariete, segno di fuoco), simboleggia la nascita, l’inizio di un nuovo ciclo.
La triplicità del fuoco comprende l’Ariete, il Leone, il Sagittario.
L’Ariete è l’istinto vitale, l’impulso che ci spinge alla vita; la sua stagione è la primavera, quando la natura rinasce dopo il lungo sonno invernale. E’ l’azione veloce guidata dall’intuito, come una fiammata o un lampo, come necessità primaria.
Il Leone è un fuoco che si autoalimenta, che mette in mostra se stesso e le proprie qualità. É il fuoco del camino con il quale ci si può scaldare e sul quale possiamo anche cuocere il cibo.
É un Fuoco che permette la continuità e la stabilità dell’essere.
Il Sagittario è paragonabile al fuoco delle braci, non fa più fiammate ma è al massimo della produzione di calore, che può durare ancora molto anche se non farà più grandi fiammate, ma un tizzone ardente permetterà la sua continuazione.
Questa triplicità del fuoco si può esprimere paragonandola alle tre fasi di vita di una candela: l’accensione della fiamma, la combustione con il supporto della cera, e la luce che si diffonde dalla fiamma.

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