12 Marzo 2013

Rose che sbocciano ovunque: agguerrita concorrenza alla Rosa di Gorizia

Per gli appassionati sostenitori della Rosa di Gorizia un nuovo smacco ( dopo quello, recentissimo, dell’orticoltore che produce una rosa tutta udinese e ne spedisce 100 chili la settimana ai ristoranti di Nuova York: sul sito dei Georgofili (http://www.georgofili.info/detail.aspx?id=1236) è apparso il panegirico di “ Un nuovo radicchio che sembra una rosa”. La descrizione: delicato accordo di colori, tra i quali prevale un vermiglio acceso, che lo fa distinguere in maniera netta dagli altri radicchi tardivi: è la novità di Lusia, terra di orti, nel medio Polesine, tra i fiumi Po ed Adige. Come lo fanno: “i radicchi, dopo il primo gelo, sono raccolti e ammassati, premuti gli uni sugli altri, “in busa”, in una specie di serra, adagiati su un letto di una trentina di centimetri di sabbia del fiume Adige, che viene ogni anno rinnovata. La “busa” (termine veneto che indica buca) è ricoperta da un telo di plastica nero, che sostituisce la tradizionale paglia. A una temperatura sui 14 gradi, ottenuta con un sistema di riscaldamento, in una quindicina di giorni si sviluppa un nuovo cuore di radicchio, che è una delizia al palato.”

Commento finale: è bello, riconoscibilissimo, croccante.
Produttori goriziani, titolari o meno del marchio registrato, fatevi sentire! Che l’esclusività del nostro radicchio sta appassendo velocemente….

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Un commento a Rose che sbocciano ovunque: agguerrita concorrenza alla Rosa di Gorizia

  1. Rosa ha detto:

    Se il radicchio e’ quello ripreso nell’immagine, pare davvero delle rose rosse che sbocciano!
    Ad ogni modo, penso pure io che sia necessario mobilitarci tutti per valorizzare i nostri prodotti. Sempre.

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