29 Agosto 2012

Spending review e le sorti del friulano, Tondo incontra Profumo

Tondo contro spending review. L’ultimo “effetto” della misura dettata dal governo Monti, ovvero la declassificazione del friulano da lingua a dialetto, sembra preoccupare non poco il presidente della Regione. Il governatore, infatti, ha incontrato ieri pomeriggio a Roma il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per parlare dei riflessi della spending sulla tutela dell’idioma e sull’assetto delle autoniomie scolastiche in Fvg.

Nell meeting con il ministro, Tondo ha fatto presente che è pronto a far ricorso alla Corte costituzionale a difesa dell’attuale situazione. L’incontro  sembra aver avuto riscontro positivo: Profumo infatti ha assicurato che coinvolgerà in tempi brevi anche il ministro per gli Affari regionali Piero Gnudi.

Una declassazione secondo il presidente della Regione sarebbe insostenibile anche perchè metterebbe a rischio di diversi posti di lavoro, oltre che di dieci posizioni dirigenziali. In particolare, le problematiche sorgerebbero per i posti di dirigente  scolastico: per alcuni dei vincitori del concorso, infatti, sarebbe impossibile ricoprire la carica e bisognerebbe ricorrere a dei reggenti provvisori. In merito a quest’ultimo aspetto, Profumo si è riservato un approfondimento, chiedendo una nota alla Regione.

Tondosi è dichiarato comunque soddisfatto del colloquio. <L’incontro – ha detto  al termine – è stato senz’altro positivo, visto che il ministro ha dimostrato grande disponibilità rispetto alle questioni che abbiamo posto. Adesso attendiamo risultati concreti in tempi stretti. Ci auguriamo che il Governo, pur nelle difficoltà del momento, possa trovare rapidamente gli strumenti per non penalizzare ulteriormente una Regione come il Friuli Venezia Giulia>.

 

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