27 Luglio 2012

Il Consiglio regionale approva a maggioranza la legge comunitaria regionale per il 2010

Nella giornata di ieri l’Aula aveva approvato l’articolo 15 in materia venatoria. Prima del voto finale la Giunta ha accolto due ordini del giorno: il primo, della Lega Nord, impegna l’esecutivo a esercitare il controllo sull’apertura delle grandi strutture di vendita. Il secondo impegna la Giunta a sviluppare ulteriori strumenti di sostegno alle piccole attivita’ commerciali collocate nei paesi e nei centri storici

Un commento a Il Consiglio regionale approva a maggioranza la legge comunitaria regionale per il 2010

  1. Dario Predonzan ha detto:

    Ecco cos’ha votato esattamente “in materia venatoria” il Consiglio regionale:

    “L’attacco delle associazioni (WWF FVG, LIPU FVG, LAC FVG, LAC Pordenone, LAV): “La norma è palesemente incostituzionale. Ora la Regione rischia di far condannare l’Italia per l’ennesima violazione della direttiva che tutela gli uccelli selvatici.”

    Il tempo di mettere in pericolo la fauna selvatica del Friuli Venezia Giulia non è mai finito.
    Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della legge comunitaria ha infatti stabilito di dare il via libera alla caccia di specie non cacciabili in tutto il resto d’Italia, gli storni, i cormorani e le tortore dal collare orientale, cacciabili sin dalla prossima stagione a decine di migliaia.
    La denuncia viene dalle associazioni di protezione ambientale del Friuli Venezia Giulia, che non si aspettavano questo nuovo attacco all’integrità dell’ecosistema della regione, soprattutto dopo la molteplici sentenze della Corte Costituzionale che ha letteralmente demolito l’impianto normativo che disciplina la caccia in questa Regione, pensando, evidentemente a torto, che le diverse figuracce ed i già altissimi costi sostenuti per favorire pochi cacciatori inducessero a maggior prudenza.
    Dette considerazioni valgono a maggior ragione nel caso specifico, poiché proprio sulla caccia in deroga alla direttiva uccelli, caccia approvata ieri dal Consiglio, pende sull’Italia una messa in mora alla luce delle numerose procedure d’infrazione e proprio questa nuova legge potrebbe indurre l’Unione Europea a pronunziare una Sentenza di condanna nei confronti dell’Italia che graverebbe su tutti i cittadini.
    Nello scorso mese di maggio il Commissario Europeo POTOCNIK con una lettera inoltrata al Governo Italiano ha chiaramente intimato al Governo di intervenire, si legge nella lettera “se nella prossima stagione venatoria 2012.2013 venissero adottate in Italia deroghe illegittime, e ove il Governo non intervenisse in modo efficace e tempestivo per impedire che tali deroghe producano i loro effetti, la Commissione non avrà altra scelta che presentare un secondo ricorso dinanzi alla Corte UE proponendo l’imposizione pecuniarie contro la Repubblica Italiana”
    Simili articolati già approvati da questa Regione sono stati poi nel passato dichiarati incostituzionali, poiché in contrasto con la legge quadro statale 157/1992.
    “Ovviamente anche questa volta, come nel passato – avvertono Lac, Lav, Lipu e WWF -, non staremo a guardare e faremo il possibile perché questi provvedimenti normativi vengano nuovamente bocciati dalla Consulta impugnando, nel frattempo, gli atti amministrativi che disporranno gli abbattimenti, oltre a segnalare le norme direttamente al Governo Italiano Commissione Europea”.
    Si conclude citando nuovamente il Commissario Europeo Potocnik nella lettera inviata al Ministro dell’ambiente Corrado Clini : “Ritengo che questa situazione (sull’uso delle deroghe n.d.r.) sia di particolare gravità perchè le specie ornitiche protette dalla direttiva uccelli, e segnatamente le specie migratrici, sono il patrimonio comune di tutta l’Europa e devono pertanto essere adeguatamente tutelate dalle autorità di tutti gli stati membri. A tale riguardo, vorrei ricordare come la direttiva uccelli costituisca uno dei cardini del diritto ambientale UE e sia uno strumento fondamentale per promuovere la biodiversità.”

    Che dire? Si avvicinano le elezioni e qualcuno sta cercando di fare il pieno di voti delle categorie più retrograde e impresentabili, come certi settori oltranzisti del mondo venatorio. Per completezza va detto che gli emendamenti in questione erano stati presentati dalla Lega Nord. Si vede che, essendogli andata male con le trote, ora si vendicano a spese degli uccelli…

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