3 Luglio 2012

Non è l’ultimo: “Tango a Venezia”, la sensualità tra le calli

Questa è una mostra che parla delle pietre “vive”, dei campielli che fanno da cornice alla messa in scena di una commedia dell’arte: il tango a Venezia. Sarà inaugrata questo pomeriggio, alle 18 e 30, la mostra fotografica “Tango a Venezia – espressioni di un rito” ispirata all’omonimo libro di Lucia De Marchi e Donatella Davanzo, edito da Franco Puzzo Editore. L’esposizione sarà ospitata fino al 20 luglio dal caffè storico Stella polare, in via Dante Alighieri 14. All’apertura oggi, oltre a Donatella Davanzo, autrice del volume, parteciperanno Franco Puzzo e Carla Crevatin .

“Tango a Venezia” non è solamente un’esposizione fotografica, ma un viaggio fra immagini e testi, un viaggio nel turbinio della sensualità e della gioia di vivere. La mostra, realizzata con la collaborazione di Franco Puzzo Editore, è la traduzione visuale del lavoro svolto dalle due antropologhe, è il racconto della ricerca condotta dalle autrici nei campi e campielli della Serenissima. Una ricerca su mondo nascosto, che vive nella riservatezza e nella fioca luce delle calli già da ben venticinque anni. Una passione  che nel tempo ha radunato un numero sempre più crescente di appassionati. Ed è così che il sensuale ballo argentino, in apparenza incompatibile con le atmosfere della città lagunare, si fonde completamente con lo spirito degli abitanti.

«Via via che l’obiettivo della macchina fotografica entrava nella scena di danza, mi sono lasciata coinvolgere dal clima pieno di fascino che il movimento dei tangueros trasmette» racconta la fotografa e antropologa Donatella Davanzo. Per descrivere ancora una volta la sensazione magica che la danza trasmette, bastino le parole dello scrittore Albeto Toso Fei: «I corpi seguono con eleganza le geometrie disegnate dalla melodia. I movimenti e i suoni sono un tutt’uno con l’architettura. E quella non è più Venezia, o Buenos Aires.»

Il tango farà anche una seconda “tappa” a Trieste: l’esposizione, infatti, sarà ospitata  dal 23 luglio al 2 settembre dalla libreria Feltrinelli (via Mazzini 39).

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