28 Giugno 2012

Quinta Olimpiade dele Clanfe: il 28 luglio 2012 all’Ausonia

Eccola! Torna il 28 luglio 2012, allo stabilimento balneare Ausonia di Trieste, la tanto attesa Olimpiade dele Clanfe, ovvero la competizione di tuffi, tipicamente triestini, nati allo scopo di produrre lo schizzo più alto possibile. Un evento annuale nel quale tutti i migliori “clanfadori”, ma anche i peggiori, si radunano per dare sfoggio della loro abilità, o se non altro del loro “morbìn”, la voglia di divertirsi e stare assieme.
Per iscriversi è possibile compilare il form online.
L’etimologia della parola clanfa è discussa. L’interpretazione più realistica è che derivi dal ferro di cavallo, che ha appunto una forma simile a quella del tuffo poco prima di entrare in acqua. Ma la clanfa era anche un ferro usato per puntellare le travi nonché, nel gergo scolastico, un brutto voto, probabilmente per la forma del 5, o anche un madornale sbaglio. Ora però a Trieste il termine è inconfondibile. La clanfa per antonomasia è il tuffo col quale ogni estate generazioni di triestini si divertono a schizzare gli altri bagnanti in spiaggia.
Una perfetta clanfa si esegue così:

La sua origine è ignota, in molti si stanno interrogando se sia effettivamente un endemismo del capoluogo giuliano o se sia stata importata o addirittura da qui esportata. Tant’è che la si trova anche in altre parti del mondo con diversi nomi, il più significativo dei quali probabilmente è l’americano “suicide”.
L’Olimpiade delle Clanfe nasce nell’estate 2008, grazie a un’intuizione di Mauro Vascotto. In pochissimi giorni chiama a raccolta alcuni amici per organizzarla assieme e, detto fatto, il 23 agosto l’evento, che trova una cornice perfetta nello storico stabilimento balneare Ausonia, riesce ad attirare l’attenzione di oltre 60 partecipanti, divisi per categorie in base all’età (fioi e pice, muleti e mulete, muli e mule, muloni e babe, e vece bobe e vece marantighe) e fin da subito si vede che, a fianco dei comuni clanfadori da Topolini (gli stabilimenti balneari dove gran parte dei giovani triestini passa le giornate estive), gareggiano anche tuffatori professionisti, che mettono la loro tecnica al servizio della clanfa.
La risposta del pubblico e dei media alla 1ª Olimpiade è notevole e in città si saluta con entusiasmo la notizia che ci sarà una seconda edizione. Poco dopo si costituisce l’Associazione di Promozione Sociale SPIZ, che da quel momento curerà ogni anno l’organizzazione dell’evento.
Ora, nel 2012, si è giunti alla Quinta Edizione, in programma sabato 28 luglio sempre all’Ausonia, dalle 14 in poi. I numeri della manifestazione sono cresciuti di anno in anno e tutto fa presupporre che gli iscritti raggiungeranno presto quota 200. Duecento tuffi, uno a testa, come recita il regolamento. Lo stile va dichiarato al momento dell’iscrizione, perché ciascuno ha il proprio coefficiente di difficoltà e conseguente bonus per il punteggio. Si può partecipare eseguendo una clanfa, una bomba o un kamikaze, altri due tuffi molto ben conosciuti nel litorale giuliano. Ciascuna delle tre tecniche ha poi molte varianti, si va da semplici “caminade” in volo, ai salti mortali, agli avvitamenti, ai movimenti di bacino prima di entrare in acqua nella cosiddetta “taconeti”, alla “biancabalena” eseguita tirandosi giù gli slip, al “mortaio”, che consiste nell’utilizzo dello schizzo per sparare in cielo un pallone. Notevole il lavoro della Giuria nel valutare tutte queste componenti in un punteggio solo. Con il passare delle edizioni infatti le modalità di votazione si sono evolute, raggiungendo quest’anno forse l’equilibrio perfetto: Cinque giurati votano prima lo stile dell’esecuzione del tuffo, del quale è stato calcolato il coefficiente di difficoltà, poi si vota l’entità dello schizzo, e infine un sesto giurato vota “el morbìn”, la presenza scenica. O forse sarebbe meglio definirla “scemica”. Il tutto viene sommato per ottenere il punteggio finale. Qua potete vedere chi xe sti giurati ciò.
E come tutte le manifestazioni che si rispettino, l’Olimpiade delle Clanfe ha anche il proprio inno, gentilmente ideato ed eseguito dal giovane genio musicale triestino Massimiliano “Maxino” Cernecca, divenuto famoso universalmente per “L’Italia va in wacca”, parodia del “Waka Waka” di Shakira inno dei mondiali di calcio sudafricani del 2010.

Qua la pagina facebook.
Qua le statistiche sugli iscritti, che si aggiornano automaticamente ad ogni iscrizione.
Qui l’iscrizione.

E qua un po’ di tuffi notevoli delle precedenti edizioni:

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