15 Aprile 2012

Fotovoltaico: ecco il Quinto Conto Energia

Riprendiamo dal sito Energie-rinnovabili.net (partner di bora.La) una guida sul nuovo regime incentivante per gli impianti fotovoltaici.

 

 

 

 

Il peso degli incentivi al fotovoltaico sulle bollette degli italiani è stato il motivo che ha spinto a rivedere il sistema incentivante, tutt’ora il più genersoso d’Europa.

Il nuovo Conto Energia entrerà in vigore non prima del 1 Luglio 2012, e comunque, non prima del raggiungimento della soglia dei 6 Miliardi di Euro di incentivi raggiunti. Fino a tale data rimarrà valido l’attuale Quarto Conto Energia.

Le novità introdotte dal Quinto Conto Energia sono, oltre ad un riduzione del 35% delle tariffe, la rimozione del bonus +10% per impianti “Made in EU”, la rimozione del bonus per smaltimento amianto e l’iscrizione obbligatoria ad un Registro Impianti per le taglie superiori ai 12kWp. Sparisce anche il contributo “Scambio sul Posto” per l’energia eccedente, sostituito da una tariffa omnicomprensiva che va a premiare principalmente l’autoconsumo di energia prodotta dall’impianto.

Con questo provvedimento si pone decisamente la parola fine agli impianti di tipo speculativo e si continua a premiare chi realizza un impianto fotovoltaico tarato sui propri consumi, dal momento che l’energia prodotta dall’impianto e non autoconsumata non viene più remunerata. E’ vero che i bonus amianto e “Made in EU” dovevano essere un ulteriore volano per le imprese italiane, ma è anche vero che c’erano tre anni di tempo con incentivi generosi per smaltire l’amianto, ed è anche vero che la “Filiera Europea” al 100% è un concetto difficilmente realizzabile al giorno d’oggi su questo settore.


Leggi un approfondimento sul Quinto Conto Energia su Energie-rinnovabili.net

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Un commento a Fotovoltaico: ecco il Quinto Conto Energia

  1. Avatar Mario Pangalli ha detto:

    Salve, vorrei un chiarimento in merito: ma l’installazione degli impianti fotovoltaici è prevista solo per gli edifici che hanno classe energetica al minimo “D” e quindi quelli con categoria inferiore sono esclusi? Inoltre diverrà quindi obbligatorio presentare il documento che attesti la classe energetica dell’edificio per avere il “via libera” dell’installazione dell’impianto?
    Grazie,
    Mario

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