13 Aprile 2012

Gorizia: bando per due licenze per tassisti

Gorizia cerca due nuovi tassisti. Il Comune ha appena pubblicato sul suo sito internet il bando per partecipare al concorso pubblico per titoli ed esami per l’assegnazione di due licenze per lo svolgimento del servizio taxi, da svolgere con la propria autovettura. Un provvedimento necessario a completare il percorso già iniziato da tempo, visto che l’ultimo regolamento taxi approvato prevede per la città un totale di otto vetture in servizio. Il capoluogo isontino era arrivato a quota sette, ma ultimamente c’è stata una cessazione, con il numero di tassisti sceso nuovamente a sei. Ora vanno in concorso gli ultimi due positi disponibili. La domanda di ammissione dovrà essere presentata all’ufficio protocollo del Comune (o spedita via Pec all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it) entro venerdì 11 maggio 2012. La copia del bando di concorso, la domanda ed i requisiti sono disponibili sul sito internet del Comune, all’indirizzo http://www3.comune.gorizia.it/it/bando-licenze-tax

30 commenti a Gorizia: bando per due licenze per tassisti

  1. alpino ha detto:

    Non vedo perchè mettere altre due licenze quando i 6 esistenti fanno la fame, nel vero senso della parola ma soprattutto quando oltre ai 6 taxisti italiani abbiamo almeno una decina di tassisti sloveni con licenza per Nova Gorica che abusivamente esercitano anche in città!

  2. dimaco ha detto:

    Alpino,le licenze in slovenoa non sono vincolate al comune.poi a gorizia il servizio taxi fumziona sino ad una certa ora.poi non c’e’ nulla. Gli sloveni li chiami alle due o tre del mattino e arrivano.prova a chiamare un yaxi goriziano alla stessa ora poi raccontami.t

  3. alpino ha detto:

    Dimaco Dimacooooooooooooo chissenefrega del vincolo comunale licenza di Nova Gorica c’è un confine territoriale di mezzo o non te ne sei accorto? cosa stai dicendo? se al comune di Nova Go danno estensione fino a roma ci troviamo gli sloveni davanti al colosseo?

  4. dimaco ha detto:

    Ma se lo hai detto tu nel thtead sui cdq che I confini sono spariti e che bisogna andare oltte certe chiusure mentali e accettare che il mondo e’ cambiato. Parole tue.o valgono solo quando fa comodo agli italiani.

  5. boris ha detto:

    @alpino, potresti gentilmente linkarmi quale legge (europea/italiana/slovena/comunale) stabilisce il divieto per i taxi di varcare il confine?
    Grazie

  6. boris ha detto:

    qui ad esempio vedo le tariffe per il servizio taxi da Nova Gorica a Ronchi o Treviso…alla luce del sole e non abusive
    http://www.taxi-point.com/it.html

  7. boris ha detto:

    ma poi…tempo addietro ricordo una grande mobilitazione dei tassisti proprio contro le modifiche legislative atte a liberalizzare le licenze e concedere anche l’extraterritorialità… com’è finita poi? purtroppo ignoro il campo…se qualcuno ferrato in materia potesse chiarire un po’ gliene sarei grato

  8. boris ha detto:

    bon…forse go trovà… interessante questo pdf:
    http://www.taxi.it/download/direttiva_europea_2006_123_Bolkestein.pdf

  9. boris ha detto:

    no…scusate lo spam…non ci siamo perchè ora ho visto questo:
    I servizi di trasporto, compresi i trasporti urbani, i taxi e
    le ambulanze nonché i servizi portuali, sono esclusi dal
    campo di applicazione della presente direttiva.

  10. boris ha detto:

    cmq tutto il mondo è paese…c’è chi si lamenta della concorrenza sleale italiana… 🙂
    http://www.ticinolibero.ch/?p=97079

  11. dimaco ha detto:

    Boris, xe tetaggio talian: noi taliani podemo far quel che volemo I altri ga de star ziti

  12. isabella ha detto:

    @13 dimaco immagino te volevi dir retaggio :D, tetaggio xè un lapsus freudiano?

  13. dimaco ha detto:

    Retaggio, ovviamente.scrivo fal cellulare.odio il touch screen,ho le dita troppo grandi.

  14. Fiora ha detto:

    @14 Isabella se ghe lo fazevo notar mi el me dava subito de maliziosa… 😉

    Con la massima solidarietà per i tassisti, ma dal mio punto di vista,la questione mi fa innervosire.
    Licenze commerciali divenute carta straccia perché inflazionate e a libera richiesta privata e offerta illimitata comunale e licenze di taxi a numero chiuso e a peso d’oro…

  15. Paolo Nanut ha detto:

    So solamente che io ho un Bed & Breakfast e la notte del primo gennaio alcuni miei ospiti per tornare da me dal Casinò avevano tentato di chiamare un taxi italiano prima di uscire dalla casa da gioco non trovando nessuno che rispondesse al telefono. Poi appena fuori dalla casa da gioco i tassisti sloveni erano già li pronti. Così mi hanno detto i due romani che erano da me, poi non lo so.

  16. Dexter ha detto:

    Sarà stadi romani filotitini probabilmente aizzadi dal proprietario del B&B stesso 😉

  17. Fabio ha detto:

    Mi permetto di intervenire, solo una volta, sopratutto per fare chiarezza sul punto. I post, sopratutto di Alpino e Dimaco, portano alcuni errori.
    Le ulteriori due licenze, per arrivare a 8 complessive, sono state concordate nel 2007 (Giunta Brancati) fra quella amministrazione e i taxisti stessi e la confartigiani (che li rappresenta in maggioranza)in occasione della stesura del nuovo ed attuale regolamento di disciplina del servizio.
    L’attuale amministrazione ha firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Nuova Gorizia -che gestisce pure lì le licenze comunali-, e la corrispondente Confartigiani di Nuova Gorizia. Quindi 4 firme. Questo accordo, già menzionato, stabilisce che il servizio costi 10€ sulla tratta Gorizia centro- Nuova Gorizia centro e che i taxisti sloveni ed italiani si impegnano a collaborare fra di loro, non “calpestandosi” troppo i piedi. Ovviamente questo accordo, per quanto riguarda quest’ultima parte, è un “gentlement agreement” o una dichiarazione d’intenti…
    @ alpino: se i sei attuali muoiono di fame, non si vede perchè dieci sloveni dovrebbero scapicollarsi a venire in Italia. Vengono comunque effettuati controlli, anche in borghese, per evitare questo problema che, ahinoi, non ha una legge europea che lo impedisce. Gli stessi problemi di “abusivismo” esistono in altre città “divise” da confine dopo la caduta di Schengen. Polacchi che lavorano su Germania, Cechi che lavorano su Germania etc. E di “facili soluzioni” senza una legge unica, non ci sono…
    Ho partecipato ed organizzato una riunione fra le due Confartigiani ed alcuni rappresentanti dei taxisti italiani e sloveni, prima di sottoscrivere l’accordo succitato; dopo un lungo scambio di reciproche accuse e rimbrotti fra di loro, un taxista sloveno che fino a quel momento se ne era stato zitto, ha lapidariamente apostrofato i colleghi italiani che si lamentavano: “unico problema di vostri taxi italiani è che non avete voglia di lavorare!”.
    Avrei voluto sprofondare sotto la sedia!
    Saluti a tutti.

  18. boris ha detto:

    ringrazio Fabio e se possibile mi permetto di porre un’ultima domanda:
    Prendo atto che non esista una legge europea che regolamenti la questione ma leggo che ci sono controlli, anche in borghese, per evitare il problema…
    A questo punto la domanda che sorge spontanea è: Se non europea, deve esistere una legge italiana o regolamentazione comunale, che vieta la prestazione del servizio da parte di taxi sloveni in città, visto che vengono effettuati questi controlli.
    Potresti gentilmente linkarmi quale sia visto che in una breve ricerca di sabato non sono riuscito a trovarne alcuna?
    Grazie

    PS: Sul discorso della voglia di lavorare io sinceramente la interpreto in questo modo: è vero che i taxi sloveni sono operativi h24-7su7… insomma li trovi SEMPRE, e gli italiani NO… ma è anche vero che mentre a Nova Gorica esiste una domanda maggiore durante gli orari notturni a causa della presenza dei Casinò (anche quelli senza accento…), a Gorizia le chiamate notturne presumo siano piuttosto rare e quindi essere reperibili per ricevere FORSE una chiamata notturna non risulta affatto conveniente. La prima legge è che per esserci offerta, deve esistere domanda… poi è anche vero che non c’è domanda se non esiste offerta… ma qui vedo più la prima ipotesi. 🙂
    Dimaco, tu avresti voglia di svegliarti nel cuore della notte per 10 euri? Se la domanda fosse alta ci si organizzerebbe in turni e avrebbe senso, così probabilmente proprio no….ma sono ipotesi mie, e sarei felice di essere smentito perché vorrebbe dire che Gorizia è ancora viva 🙂

  19. boris ha detto:

    @fabio: se invece i controlli a cui ti riferivi sono per far rispettare il famoso “gentlemen’s agreement” e non ci sono leggi di alcun tipo… allora la cosa mi fa ancor più sorridere…

  20. dimaco il discolo ha detto:

    boris, qui non si tratta i 10 euro per la himata alle 2 di notte. probabilmente le chiamate sarebbero molte di più se vi fosse la certezza di un servizio che negli anni passati praticamente era inesistente e sopratutto costoso. In slovenia i tassisti lavorano moltissimo anche con comitive di ragazzi che vanno nei locali e per evitare i perdere la patente si organizzano il trasporto taxi per il rientro.

  21. dimaco il discolo ha detto:

    oltretutto uno sloveno per 10 euro accetta la chiamata di notte e arriva in 10 minuti perchè lo sa che la prossima volta il cliente lo richimerà quasi sicuramente e passerà il suo numero ad altri conoscenti dicendogli della bontà del servizio. E questo significa assicurarsi clientela futura. non sempre è maometto ad andare alla montagna

  22. boris ha detto:

    mi la vedo diversamente…ovvero: uno sloveno accetta la chiamata per 10 euro perché sta già facendo il suo turno, visto che hanno il casinò e quindi hanno giustificati motivi per farli… xe de dir che però non faccio il tassista e non conosco nemmeno tassisti goriziani…per cui xe un punto de vista che val quel che val… 😉

  23. g.b. ha detto:

    quello che so è tempo fa c’è stato un accordo tra tassisti goriziani e sloveni sull’importo unico di 10 euro Gorizia/Nova Gorica e viceversa. il fatto che i tassisti goriziani di sera/notte non li trovi, quelli sloveni sono sempre pronti. Chi ha più bisogno/voglia di lavorare??????????

  24. alpino ha detto:

    @FABIO
    allora parliamo facile, come funziona una licenza di Taxi’ è legata la partenza e la raccolta passeggero alla città rilasciante la licenza si o no?
    Parliamo o no di una legiferazione italiana e di una slovena per una stessa categoria? io non accuso ma possiamo tranquillamente dire che i tassisti goriziani sottostanno al sistema legislativo italiano quelli sloveni giustamente a quello sloveno.
    Per quanto riguarda i gentlemen agreement non ho parole da spendere, in quanto li ritengo inutili e privi di forza di legge quindi disattesi sin da subito..

  25. Fabio ha detto:

    Spero di rispondere, brevemente, alle domande poste. Non voglio alzare polemiche e null’altro per cui, pur se avevo detto che avrei scritto solo un post, vista la cortese richiesta cerco di essere chiaro per poi non dover replicare più a null’altro, visto che non è mia intenzione.
    La legge nazionale sul servizio taxi, ripresa dal regolamento comunale Gorizia, vieta che un taxista effettui servizio presso altra città.E’ vietato quindi che si rechi, vuoto, presso altro comune, al fine di espletare un servizio richiesto. E’ ovvio che nei sensi stretti del regolamento, un taxista goriziano non potrebbe recarsi, vuoto, a Cormòns p.e. Ma lì non essendoci un servizio taxi, questo viene tollerato. Diverso è per i comuni dove invece questo servizio esiste, è presente e disciplinato. E questo i taxisti lo sanno, ovvero dove esiste il servizio. Un taxista di Gorizia p.e. non può sostare in attesa di un cliente all’aereoporto di Ronchi, ma ovviamente può condurre lì un cliente. Ripeto legge nazionale e regolamento comunale lo vietano tassativamente. Il regolamento comunale si applica ovviamente su tutto il territorio comunale e vale anche per gli stranieri. Il regolamento comunale di Nuova Gorizia, non lo conosco con precisione, ma a quanto ricordo è uguale anche per loro. Quindi un taxista goriziano italiano non può attendere un cliente di un casinò di Nuova Gorizia fuori dall’ingresso. E a quanto mi risulta non lo ha mai fatto.
    Il gentlement agreement, ma più previsamente un protocollo di intesa firmato dai due comuni e dalle due associazioni più rappresentative di categoria, impone che un taxista sloveno, chiamato in Italia, non effettui il servizio ma (dovrebbe) contattare il collega italiano per fargli fare il servizio visto che il prezzo è unico. Quindi non essendoci diversità economica per un cliente italiano o sloveno, essere “servito” da un taxi è perfettamente uguale. Questo è quel “gentlement agreement” di cui parlavo ma che in definitiva è un accordo di servizio. Entrambe le categorie inoltre si sono impegnate, periodicamente, a relazionare sul servizio ed a segnalare tempestivamente eventuali inosservanze dell’accordo.
    Pare una cosa da poco ma, prima del GECT di cui tanto si parla, è stato il primo accordo transfrontaliero firmato da due amministrazioni straniere (italo/slovene) e posso assicurare che non è ne cosa da poco ne cosa facile a realizzarsi. In questo senso ha prevalso la buona volontà dei 4 attori e la voglia di evitare il più possibile “diatribe”.
    I limiti sono che i taxisti italiani rappresentati da Confartigiani non sono tutti quelli attualmente presenti (4 su 6), e la stessa cosa, più o meno, vale per quelli sloveni. Ad ogni modo una delibera di giunta ha insindacabilmente stabilito (per gli italiani ovviamente) che il prezzo da praticare per la tratta Gorizia centro – Nuova Gorizia centro, debba sempre essere di 10 €.
    Spero di essere stato chiaro ed avere aiutato tutti alla comprensione di un problema che può sembrare da poco ma invece non lo è.
    Saluti.
    Fabio

  26. dimaco ha detto:

    Ma se uno p.e. Chiama dall’aeroporto un tassista sloveno?

  27. willy ha detto:

    “28dimaco
    18 aprile 2012, 10:19
    Ma se uno p.e. Chiama dall’aeroporto un tassista sloveno?” Credo che se la dovrà vedere con i taxisti in loco sotto la pensilina. Non a caso trovi le sbarre chiuse di cui pochi operatori hanno la chiave elettronica 🙂

  28. giovanni maggiolo ha detto:

    non conosco gorizia e non mi permetto di entrare nel merito del servizio taxi cittadino, ma da rappresentante sindacale della categoria mi chiedo come mai il comune assegni gratuitamente delle licenze che poi vengono rivendute dagli assegnatari.
    dal 2006 è possibile per i comuni vendere le licenze messe a bando recuperando risorse per la gestione della cosa pubblica.
    mi domando cosa spinge gli amministratori comunali a gettare risorse.

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