6 Ottobre 2011

Nuova vita per le casermette dell’ex confine di Salcano

Non tutte le casermette confinarie goriziane si trovano in stato di abbandono (https://bora.la/2011/09/19/ex-confine-di-san-pietro-porte-forzate-e-vetri-rotti). A Salcano, infatti, entrambi gli edifici posti a guardia del confine – quello di via Montesanto e quello agricolo di via degli Scogli – sono stati ristrutturati ed ora vantano una destinazione d’uso completamente diversa dall’originale: non più “check point” ma residenza di privati cittadini. Nostalgia oppure opportunismo? Non è dato saperlo. Fatto sta che qualcuno ha deciso di comprare e rimettere a nuovo le strutture per permettersi in tutta tranquillità il lusso di vivere in un pezzo di storia.

Se quelle mura potessero parlare… Quanti lasciapassare avranno visto? Quante automobili? Quante biciclette? Migliaia di persone vissute a cavallo di un confine che ora non esiste più.

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10 commenti a Nuova vita per le casermette dell’ex confine di Salcano

  1. aldič ha detto:

    un museo bikingue saria una bela roba peka sto šturlo de gergetta pensa solo ala karega!!

  2. aldič ha detto:

    bilingue

  3. Milost ha detto:

    Se non può parlare wikipedia perchè dovrebbero parlare degli edifici? Potrebbero conoscere storie “fastidiose” non credete?

  4. alpino UNI ISO 9001 ha detto:

    un’occasione d’oro…persa

  5. dimaco ha detto:

    alpino cos te ga certificado? che al tua camisa nera xe de coton?

  6. tony snita ha detto:

    Bisogna specificare che la zona, malgrado la Livarna, è in una zona paesaggisticamente meravigliosa, l’Isonzo in quel tratto lì è semplicemente una meraviglia dove la Natura ha sfogato tutta la sua poesia, e il paesaggio rurale, grazie al fatto che non c’è irrigazione, è vario e integro come in pochi altri posti (basti solo pensare alle tante siepi e ai gelsi popolari). E allora BLOCCHIAMO IL PIANO DI URBANIZZAZIONE DI VIA SCOGLI E VIA ETNA!! E facciamo pesare questa cosa alle elezioni. CEMENTO ZERO!!!Basta con la panzana che la gente se ne va per mancanza di case, con tutti i ruderi che ci sono. Che si restaurino quelli!!!

  7. tony snita ha detto:

    errata corrige: non “popolari”, ma “secolari”. Pardon.

  8. tony snita ha detto:

    Bisognerebbe centuplicare l’ICI a chi lascia le case disabitate e in rovina!!!

  9. Milost ha detto:

    Be’ la LIvarna non è uno scherzo. Io una casa da quelle parti non la comprerei…bel paesaggio non compensa l’aerosol mefitico! Comunque sono d’accordo, siamo invasi dal cemento e dall’asfalto senza nessuna contropartita in termini di servizi e qualità della vita cittadina. Per questo io mi imbestialisco quando si parla tanto di turismo: pensiamo a rendere la vita buona e bella ai residenti, che sono quelli che hanno pagato le tasse. Inutile avere un centro storico tirato a lustro se poi il resto della città ha mille e vergognosi problemi.

  10. pepi treno ha detto:

    Certo la Livarna non è uno scherzo. Avere un paesaggio bello però mitiga. Il turismo non contrasta con la vivibilità, anzi sono due cose che vanno a braccetto. Senz’altro turismo e cementificazione non vanno più tanto d’accordo.

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