21 Settembre 2011

Sfiducia a Pahor, la Slovenia potrebbe andare ad elezioni anticipate

Il governo sloveno di centrosinistra non ha ottenuto ieri la fiducia in Parlamento. Il rischio è quello di dover ricorrere a elezioni anticipate: sarebbe la prima volta dall’indipendenza del 1991.

Il governo guidato da Borut Pahor stava già attraversando una lunga crisi, dopo la perdita della maggioranza. La sfiducia è arrivata nella seduta in cui il parlamento era stato chiamato a esprimersi sui cinque nuovi ministri proposti dal premier. Dei 90 deputati, i favorevoli sono stati soltanto 36: i socialdemocratici (Sd) di Pahor, i liberal-democratici (Lds) che fanno parte della coalizione e tre indipendenti.
Contrari i 51 parlamentari dei tre partiti dell’opposizione di centro-destra e dei due partiti di sinistra che nei mesi scorsi hanno abbandonato l’esecutivo perché contrari alle riforme del sistema pensionistico.

Ora il presidente Turk ha sette giorni per designare un nuovo premier, che poi avrà trenta giorni per formare il nuovo esecutivo e ottenere la fiducia. In caso contrario si andrà a elezioni anticipate.

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