18 Agosto 2011

Treni soppressi e tempi di percorrenza “creativi”: vita da pendolare in Fvg

Tra treni soppressi e tempi di percorrenza “creativi” ecco cosa accade quotidianamente a chi, in Friuli Venezia Giulia, è costretto alla vita da pendolare. Proponiamo qui la testimonianza di Marco Chiandoni, del Comitato spontaneo pendolari Fvg, ma vi invitiamo a raccontare a Bora.La la vostra esperienza sulle tratte locali.

Detto tra noi, non occorreva anche la prova “su strada”, sappiamo che RFI ha imposto dei tempi di percorrenza sempre più larghi in modo tale da evitare che i treni facessero ritardo. Si va indietro negli anni, dal 2003 in poi, questa è la mia memoria storica ferroviaria, la Udine-Trieste via Cervignano si copriva in 60 minuti con materiale Ale 801: ora, con materiali nuovi come il Minuetto si impiega 66’.
Qualcosa non torna, vero?
Vi racconto quel che mi è capitato l’11 agosto 2011 a Trieste, di ritorno dal lavoro.
Arrivo in stazione e scopro con grande dispiacere che il regionale veloce 2472 delle 18.56 è stato trasformato in treno locale: effettuerà quindi tutte le fermate fino a Udine eccetto Mossa e Capriva.
Telefono a casa per avvisare che il treno non arriverà come previsto alle 20.04 a Udine, bensì ipotizzo alle 20.24, più o meno un regionale locale impiega un’ora e mezza per la tratta Udine-Trieste.
Ebbene, il regionale è arrivato a Udine alle 20.07, 3 minuti dopo l’orario previsto!!!
Due considerazioni:
1. è estate, la rete è meno impegnata e il treno locale che precedeva il mio, il 2472, era stato soppresso, per cui la strada era più che libera
2. a trainare il convoglio era il nuovo locomotore E464 uscito dalla fabbrica nel 2010, per cui fresco ed energico (non sono un tecnico, consentitemi questo registro umanista). Frenate all’arrivo della stazione e ripartenze erano decise ma non brusche.

Mi chiedo: se un treno locale può arrivare a Udine da Trieste in 69 minuti, teniamoci larghi, facciamo 75, cosa potrebbe fare un regionale veloce?
Sarebbe così improbabile per la nostra regione avere un treno che colleghi Udine e Trieste in meno di un’ora? L’esempio Udine Trieste è ovviamente personalizzato sulla mia esperienza di pendolare, ognuno può riflettere sul suo percorso.
Se immaginiamo un treno veloce che collega Udine con Trieste in 55’ passando per Cervignano e fermando anche a Palmanova e Monfalcone, Trenitalia aumenterebbe la sua clientela: lo stesso discorso vale per la Udine Trieste via Gorizia, che ha il vantaggio di avere il doppio binario su tutta la tratta e non si creano quindi situazioni di precedenza come sulla linea di Cervignano.

Le mie sono considerazioni generali e regionali, sulle quali ho già riflettuto con i miei colleghi pendolari: dal 2005 la Regione Fvg si è dotata di materiale rotabile nuovo e presto arriveranno ulteriori mezzi: la flotta sarà quasi completamente ammodernata ed è evidente che il comitato dei pendolari ora dovrà volgere la sua attenzione sui tempi di percorrenza che RFI impone ai rotabili.

Tempi di percorrenza più brevi, offerte commerciali più elastiche, più manutenzione sulla linea e sui mezzi e non solo nelle officine di Trieste, collegamenti transfrontalieri con Slovenia e Austria, collegamento rapido con l’aeroporto di Ronchi e Venezia, favorire il trasporto ferroviario per le famiglie, mantenere il decoro e garantire maggiore offerta alle stazioni minori.

Questi sono in breve i temi sui quali è giusto spendersi per avere un servizio ferroviario regionale di qualità.

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11 commenti a Treni soppressi e tempi di percorrenza “creativi”: vita da pendolare in Fvg

  1. aldič ha detto:

    disemo che dovesi esser cusi// purtroppo xe ben altro!! lep dan usem buon giorno a tutti

  2. capitan alcol ha detto:

    Quelle poche volte che prendo un treno mi domando con quale coraggio si possa pretendere dei soldi per un biglietto o per un abbonamento data la vergognosa qualità del servizio.

  3. gigi ha detto:

    ……questo è l’ennesimo esito delle privatizzazioni, si privilegia l’arricchimento di certi personaggi a discapito del servizio. Continuiamo pure a privatizzare, fra non molto il cittadino pagherà soldoni per non avere servizi soddisfacenti.

  4. mutante ha detto:

    l’italia ha condannato trieste molto tempo fa, ha trovato volenterosi e prezzolati aiutanti in loco. troppo tardi ci accorgiamo che il piano sta funzionando. isolare l’area è una priorità: realizzare la terza corsia della a4 con trent’anni di ritardo come se si trattasse di una gran conquista. isolare sempre più la rete ferroviaria, con la mancanza di collegamenti transfrontalieri che voleva dir la morte già dieci anni fa. la nostra classe dirigente merita la galera.

  5. stefano ha detto:

    prendo il treno tutti i giorni sono abbonato,non posso molto lamentarmi,si qualche volta è saltata la corsa e mi sono sentito preso in giro dal personale che mi riferiva della presenza di un pulman per altro non segnalato sul tabellone degli orari e naturalmente non trovato,ma porto pazienza rispetto all automobile in un periodo così val pure farsela venire.

  6. Jasna ha detto:

    @Stefano Va bene portare pazienza, però quando ti dimentichi di timbrare il biglietto loro non ne hanno, paghi sull’unghia 50 euro, e se non li hai in tasca ne paghi 100 in biglietteria. A me è successo con una tratta di 250 km: è ragionevole pensare che io volutamente non timbri perché convinta di non beccare neanche un controllore nell’arco dei 250 km?

    Quando il treno salta, è in ritardo e ti fa perdere le coincidenze chi paga per il disservizio? Quando c’è sciopero (almeno uno al mese, possibilmente nei weekend così chi vive fuori si incasina meglio) e non sai come spostarti chi si assume l’onere di rimediare? Quando ho perso un esame perché il treno non c’era con chi avrei dovuto rivalermi?

    Allora pazienza un cavolo.

  7. stefano ha detto:

    Jasna ti capisco nel tuo caso è mancata un po di elsticità da parte del controllore e in bocca al lupo per i tuoi esami

  8. isabella ha detto:

    Non si tratta di elasticità Stefano, è successo anche a me.
    Arrivata in stazione abbastanza tempo prima per poter fare il biglietto in bilietteria, ovviamente trovo fila e gente che chiede tutte le informazioni del mondo.
    Allora vado alla macchinetta automatica, ma risulta rotta.
    Salgo sul treno (che potevo assolutamente perdere) corro incontro al controllore per evitare disguidi e mi becco la sanzione di 50€.
    Questo per fare 50 km.
    Il controllore non può essere elastico: il regolamento glielo impedisce.

  9. Dexter ha detto:

    La puntualità dei treni va a periodi. Avendo fatto il pendolare Gorizia-Trieste per 5 anni ne ho viste un sacco. Il record è stato prendere il treno per TREDICI volte consecutive in ritardo (almeno 5 minuti di ritardo). Addirittura un giorno arrivai in stazione all’orario esatto del treno e non mi misi neppure fretta, che tanto davo per scontato il ritardo alla partenza (ovviamente avevo ragione)…

    In altri periodi invece strisce lunghissime di puntualità. Non conosco i motivi della serie di ritardi per poter commentare seriamente a riguardo.

    Sulle maxi-multe, dovete ringraziare persone ben meno civili di quelle che abitano in FVG che sono il motivo per cui sono tanto salate. Un giorno su un treno a lunga percorrenza un passeggero (cough napoletano cough) scendendo dal treno ha persino avuto il coraggio di lamentarsi con me del fatto che non fosse neppure passato un controllore, e dunque era (per lui, of course) inutile mettersi a prendere il biglietto per salire sul treno… Jasna, per colpa di gente con mentalità così, alla fine hai dovuto pagare tu!

    Aggiungo un’ultima cosa. Anni fa dovetti prendere un treno negli Stati Uniti. Lunghe code alle biglietterie dunque decidiamo di salire sul treno per non distruggere la tabella di marcia. Avranno anche treni che sembrano quelli vecchi sloveni (non esagero, i nostri regionali sono molto meglio di ciò che ho visto!), ma il biglietto lo ho potuto fare senza problema a bordo senza pagare un centesimo in più. Fallo in Italia, e tutti prendono il treno senza biglietto sperando di non beccare il controllore. Garantito.

  10. Jasna ha detto:

    In Trentino è possibile fare il biglietto a bordo per regolamento, e le multe sono bassissime. Potremmo farlo anche in Friuli!

  11. massimo p ha detto:

    concordo pienamente con jasna. e vogliamo mettere quelle volte che timbri il biglietto ma non si vede perchè è rotta la machinetta? a me è successo una volta e incredibilmente il controllore la multa me l’ha fatta lo stesso. e se non avessi fatto un putiferio dovrei anche pagarla, per fortuna c’era ancora qualche persona ragionevole in dirigenza

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