7 Luglio 2011

Riccardi: “Il Gect Gorizia-Nova Gorica potrà funzionare solo con l’ingresso dei privati”

Solo un’alleanza fra pubblico e privato potrà far decollare, dandogli contenuti concreti, il Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) italo-sloveno costituito fra i Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba, trasformandolo in un autentico volano per lo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale dell’area transfrontaliera concepita in modo unitario.
È quanto emerso nel convegno sul tema “Gect: un treno da non perdere”, promosso questa sera nel capoluogo isontino, nella sede degli industriali, dalla Confindustria e dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Industria di Gorizia. I lavori sono stati conclusi dall’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi con un intervento sul tema “Il supporto istituzionale alle attività di partnership pubblico privata”.

Nel corso dei lavori del convegno si sono confrontati esperti, che hanno approfondito gli strumenti finanziari e di promozione dell’innovazione, ed esponenti politici dei due versanti del confine, tra i quali l’assessore comunale di Gorizia Guido Germano Pettarin e il direttore dell’Agenzia per lo sviluppo regionale della Severna Primorska /RRA) Crtomir Spacapan.
“Uno strumento come il Gect – ha detto Riccardi – potrà funzionare solo se allo sforzo del pubblico corrisponderà uno sforzo altrettanto intenso delle imprese, in una chiara distinzione dei ruoli, perché alla parte pubblica spetta il compito di accompagnare i processi”.

Ma il Gect impone un’altra sfida secondo Riccardi, quella di “pensare europeo”, di concepire l’area transfrontaliera a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia in modo unitario. “Solo così – ha detto l’assessore – potremo rendere quest’area a pieno titolo il cuore dell’Europa”.
Gli esempi positivi in questo senso già ci sono nel campo dei trasporti: il progetto “Adria A” per realizzare una metropolitana leggera di superficie che colleghi le principali località da Venezia a Lubiana e il Gect per la tratta transfrontaliera, da Trieste a Divaccia, della linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità.

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