20 Giugno 2011

Dai Paesi dell’est Europa una bella lezione di democrazia

Cade il muro di Berlino nel 1989, ed ecco che bisogna insegnare ai poveri orfanelli dell’est, quello ex sovietico, come si vive in Democrazia, quella con la D maiuscola.
Demagogia e populismo non mancano mai e, ancorché in ritardo, con la legge n.61, il 15 aprile del 2005 il Parlamento italiano dichiara il 9 novembre di ciascun anno “Giorno della libertà”, quale ricorrenza della caduta del citato muro, evento simbolo di liberazione dei Paesi oppressi ed auspicio per popolazioni ancora soggette a totalitarismi vari.

Ma intanto da noi, in questa Italia “democratica”, che così tanto si compiace di ergersi a simbolo, che cosa succede? Succede che gli elettori non possono scegliere i candidati, che sono definiti dai partiti. Succede che i temi dei referendum, su molte materie sono vietati dalla costituzione, senz’altro pervasa di autoritarismo. Succede che è previsto un quorum per i referendum, che se non è raggiunto, non valgono. Succede che anche se il quorum si raggiunge, la scelta dei votanti non viene rispettata, come è accaduto per il finanziamento ai partiti, trasformato in rimborso spese elettorali, o per l’abolizione del Ministero dell’Agricoltura, rinominato Politiche agricole, ecc..

Succede anche che analogo quorum del 50%+1, non sia previsto per le elezioni politiche o per le amministrative, per le quali, se votano in quattro, magari gli stessi eleggendi, va bene lo stesso.
Una caduta di stile non da poco, quando si vuol andare ad insegnare per il mondo la corretta via, quando nel frattempo, caduto il muro, spesso i paesi dell’Est sono progrediti in democrazia con grande entusiasmo, diversamente da noi, consegnandoci loro grandi lezioni di democrazia e trasparenza, dalle quali dovremmo senz’altro trarre insegnamento.

La Cecoslovacchia, nazione peraltro artificiale come la nostra e creata appena nel 1918 (cinquant’anni dopo l’Italia), con un referendum ha deciso nel 1993, di scindersi in due stati distinti, la repubblica Ceca e quella Slovacca. Una scelta senz’altro di grande civiltà, rispetto quanto è successo nei Balcani nello stesso periodo. Scelta che ai cittadini italiani non è invece data dalla Costituzione, proprio come nella Jugoslavia di Tito dove è stata messa in discussione vent’anni fa, in modo del tutto diverso dall’episodio cecoslovacco.

La passata domenica del 5 giugno, in Slovenia si sono tenuti 3 referendum riguardanti temi non ammissibili in Italia: allungamento tempi pensionistici, lavoro in cambio di altro lavoro senza tasse, pubblicità degli archivi dei Servizi segreti. Tutti temi che non hanno raggiunto il quorum, che pare sia previsto quasi solo da noi, temi però vinti a stragrande maggioranza dal Popolo votante, contro le indicazioni del Governo, in quel caso di centro sinistra.
Cos’è successo poi in Slovenia, dopo questa sconfitta del Governo?
E’ successo che la politica italiana ormai fa scuola.
E infatti il Primo ministro, proprio come da noi, ha annunciato che giammai si dimetterà, dato che è stato eletto appunto dal popolo e lì rimarrà fino alle prossime elezioni…

76 commenti a Dai Paesi dell’est Europa una bella lezione di democrazia

  1. effebi ha detto:

    quindi cosa noi incivilissimi e indemocraticissimi dovremmo imparara dalla civilissima e democraticissima slovenia che sembra -dall’articolo- abbia appena finito di imparare da noi!?

    ma poi la slovenia e la cecoslovacchia sono “est” !? mi sembrava che fossero “mittel”….
    mah !

    poche idee e ben confuse…. (l’importante era parlar male dell’italia e bene dell’est !?)

  2. effebi ha detto:

    …altri paesi dell’est che ci possono consegnare “grandi lezioni di democrazia e trasparenza” !!??

    🙂

  3. Ezio ha detto:

    Non credo dobbiamo imparare da nessuno, ma solo far meglio funzionare questo nostro (troppe volte) bistrattato paese, che forse va male anche (e soprattutto) per il comportamento di quelli che per primi lo criticano.

    Salve: Ezio da Gorizia

  4. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Ma questo cosa sarebbe un articolo? un’inchiesta o un pensiero venuto nella notte insonne per abbondanti libagioni? bho in poche parole se ad est (l’est che qui amate tanto) fanno bene ehh noi dobbiamo imparare da loro, se ad est fanno male..bhè non è colpa loro è sempre colpa nostra che li lasciamo copiare…le porte dell’est sono aperte e con esse i municipi i cambi di residenza si possono fare prego accomodarsi

  5. mutante ha detto:

    eeeeeeeeeee mai parlare di est che l’talicissimo alpino si scaglia in mascolina e pugnace inmpresa di riprendere tutti con olio di ricino e connessi accessori….

  6. mutante ha detto:

    eeeeeeeeeee mai parlare di est che l’talicissimo alpino si scaglia in mascolina e pugnace impresa di riprendere tutti con olio di ricino e connessi accessori….

  7. mutante ha detto:

    e il computer di chi gli si oppone, va in palla! occhio…

  8. Mario ha detto:

    EFFEBI; La Cecoslaovacchia NON esiste! Ignorante.

  9. dimaco ha detto:

    sinceramente detto speravo che in slovenia le persone al potere fossero più oneste ma purtroppo mi sono dovuto ricredere. Dal 91 avevo sperato in un cambio che ponesse al centro in benessere dello stato, ovvero della popolazione ma invecwe siè visto un ventennio di smantellamento,privatizzazione, vendita dei beni comuni costruiti e creati con i soldi di tutti. Il patrimonio comune non esiste più. Il capitalismo ha portato all’impoverimento di tanti e all’arricimento di pochi. Jansa per esempio da eroe del 91 è diventato un corrotto e volgare politicante. Se avessi potuto leggere il futuro nel 91 gli avrei dedicato una scarica di ak alla schiena.
    Alpino ed effebi ma che vi arrabiate e criticate? Non ditemi che il made in italy all’estero non va. va alla grande invece visto i contenuti dell’articolo. e mica solo in slo.

  10. Dario Predonzan ha detto:

    A est c’è solo la Slovenia?
    A me risulta che ci siano anche la Russia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Croazia…
    Non mi pare che in molti di quei Paesi la democrazia (ammesso che esista davvero) funzioni poi meglio che in Italia.
    La quale Italia non è certo da portare a modello, certo: sarebbero semmai altri – in Europa – gli esempi da imitare (senza mitizzarne nessuno, sia chiaro).
    Se invece la politica slovena assume come modello l’Italia, vuol dire che la sua classe dirigente non è poi così diversa dalla nostra…
    e forse anche gli elettori che quella classe dirigente hanno partorito sono abbastanza simili ai nostri.
    Non è però “colpa” dell’Italia, direi.

  11. effebi ha detto:

    mario… mario… calmati…e, prima di insultare, leggiti anche il testo dei post che commento e non solo i miei commenti…

    e…Cecoslaovacchia non siscrive così… ignorante !

  12. effebi ha detto:

    9.. dimaco… chi vive sperando…. 🙂

  13. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Dimaco
    c’è una ragione precisa per la quale scegli un AK e non un SC nato 🙂 birbantello
    Mutante ocio te digo solo quest, ocio che con la sola imposizione delle mani te formatto l’hard disk
    Dette queste importantissime cose io ora mi trovo sdraiato sul divanetto di uno psicologo perchè mi ritrovo totalmente d’accordo con Dario Predonzan e la cosa mi turba mentalmente

  14. Luigi (veneziano) ha detto:

    Articolo perfino comico, per l’incredibile coacervo di boiate cosmiche in esso contenute.

    Adesso veniamo addirittura a scoprire che la Costituzione italiana è “senz’altro pervasa da autoritarismo”.

    Bere di meno, Kuzmin!

    L.

  15. Tergestin ha detto:

    Mah.
    Mi son dell’idea che alcuni paesi “dell’est” e podessimo andar dala Slovenia ala Siberia per facilitar el compito ai vari cacciatori de streghe, i gabi portado a casa risultati niente mal in pochissimo tempo.
    Altri inveze xe finidi in man a corruzion e degrado. Mi resto dell’idea che Italia e “Est” gavessi de “imparar” (bruto termine e anca un fia’ generico, so) dal NordEuropa se proprio volemo far i perfetti.

  16. Luca ha detto:

    Ma magari sto articolo fossi comico… almeno me gavessi fatto rider! L’unica sensazion che me resta xè quella de aver buttado 2 minudi tal cesso per legger sta roba!

  17. MARCANTONIO ha detto:

    Dai rega’ ogni tanto n’articolo pe ride ce po’ sta.

  18. Fiora ha detto:

    l’autosputt….nto è l’unico sport quasi universalmente praticato nel bel Paese. Non conosce crisi né soggiace alle mode.
    Quanto alle “specialità”, noto che nella mia città natale la preferenza va alla denigrazione del nostro Paese in abbinamento con esaltazione dei Paesi ex comunisti.
    “Paese”…brr. mi sono salvata in tempo… stavo scrivendo “Patria”…sì prima delle amministrative ‘ncora ‘ncora… 🙂
    Resto dell’idea che se tutto quest’acido corrosivo quanto inutile e spesso immotivato ce lo tenessimo per noi, saremmo meno disistimati all’estero e vivremmo più sereni, che non vuol dire illusi, vulgo MONE!

  19. Tergestin ha detto:

    @ Fiora

    No xe tuto vero.
    Se ghe xe chi esalta l’Est ghe ne xe molti de piu’, specie a TS, che i vivi in una caccia alle streghe perenne, una psicosi paranoica che vedi i cosacchi pronti a saltar in Piazza Unita’ e tute le solite cazzade eletorali. Salvo dopo andar tuti in zerca de zene, spesa, “divertimenti” e affari oltraconfin in massa. Mi comunque no son d’acordo col articolista, su alcune sue riflessioni.

  20. Tergestin ha detto:

    Porca mare, go dopia’ un comento. Me cancele’ el 19? Grazie.

  21. dimaco ha detto:

    alpino, come fucile d’assalto preferisco l’ak per il semplice fatto che è semplice, facile da smontare e pulire. spara in qualsiasi condizione anche la più estrema e sulla breve distanza è micidiale. come fucile preferisco di granlunga il garand , dalla prima volta chel’ho usato è stato amore a prima vista. come arma da cecchino sono sinceramente avverso al barrett preferisco il dragunov ma se dovessi scegliere userei un hk psg1 munizioni perforanti con punta in ceramica. volendo si possono modificare rendendole esplosive.

  22. MARCANTONIO ha detto:

    AZZ Dimaco a me un UZI

  23. capitan alcol ha detto:

    L’articolo smentisce nelle ultime tre frasi tutta la costruzione precedente.
    Per il resto è solo l’ennequadresima occasione per garette da asilo.

  24. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Però l’articolo fa scoprire un Dimaco profondo conoscitore d’armi, come direbbe Marcantò, aò Dimaco nun te ce facevo!

  25. Luigi (veneziano) ha detto:

    Profondo? L’HK PSG-1 è stato mollato da tutti gli eserciti per alcuni evidenti difetti e un tiro utile che non supera i 1000 metri, quando un “normalissimo” Barrett arriva a 1800…

    L.

  26. matteo ha detto:

    a morire dal ridere come i vari effebi, alpino e luigi benteke si arrabbino

  27. matteo ha detto:

    si luigi, per questo la finanza lo ha in dotazione

  28. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Mi dispiace luigi ma non sono d’accordo è un ottimo fucile

  29. effebi ha detto:

    in ogni caso apprendiamo, dall’articolista, che la slovenia è(ancora) “est”

  30. dimaco ha detto:

    luigi, il psg01 è un’ottimo fucile per cecchinare in guerriglia urbana, dove il tiro non deve necessariamente superare i 1000 metri. il barret è un calibro 50. potente ma non preciso come un bolt action. il barret non è stato creato per un tiro chirurgico, ma per scaricare un maggior numero di pallottole sul bersaglio. visto che parliamo di tiri con fucili di precisione, lo 408 chay tac ha all’attivo un tiro a oltre 2500 metri documentato con bersaglio liqudiato. ( http://www.inforge.net/community/attachments/fuori-tema/2671d1281707145-armi-m200.jpg)

    alpino in fondo l’esercito italiano ha perso parecchi mesi a insegnarmi parecchie cose e tra queste anche a usare armi di vario tipo. 🙂

  31. MARCANTONIO ha detto:

    Pensa te che quando io ero negli assaltatore avevamo il fucile mitragliatore piu’ moderno dell’epoca ed era il FAL

  32. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ matteo
    La Guardia di Finanza non è l’esercito. Se tu parli di un fucile da snipers in campo di battaglia, hai la necessità di un’arma semiautomatica di gran precisione anche alle lunghe distanze (ovviamente), non necessariamente un’eccezionale maneggevolezza, abbastanza “rustica” (deve funzionare indifferentemente in un range di almeno cinquanta gradi centigradi, non deve stararsi non appena mi muovo, non deve minimamente presentare dei livelli di delicatezza in presenza di urti eccetera eccetera).

    A differenza dei tempi andati – poi – un fucile di precisione moderno deve poter infliggere dei danni anche ad apparecchiature nemiche con un colpo solo. Il che – alla fine della fiera – fa preferire un calibro .50, visto che un calibro inferiore non fa un graffio alle strutture anche piccole (radar o veicoli) a distanza superiore ai 4/500 metri.

    Con questo calibro (.50), io colpisco un bersaglio a 2500 metri di distanza.

    Il problema di queste armi potenti è un altro: la dottrina del “massimo stress inflitto ritiene preferibile un nemico ferito gravemente rispetto a uno morto, mentre un calibro .50 ti massacra.

    E’ un argomento questo – mi rendo conto – non proprio piacevole, per cui non credo lo condurrò oltre.

    L.

  33. MARCANTONIO ha detto:

    Dimaco non ero nella Decima pero’ troppo giovane purtroppo.
    152 a brigata d’assalto SASSARI (in sardegna a cercare i banditi e con i caricatori sigillati sigh)

  34. Luigi (veneziano) ha detto:

    PS Sono stato nella squadra di tiro della mia Brigata alpina.

  35. dimaco ha detto:

    marcantonio ero negli alpini, fucilieri assaltatori pure io. solo che a me facevano usare sia il garand sia il fal(come a molti altri). fal corto con calcio pieghevole. discreto in fin dei conti si basa sulla meccanica (per così dire) del garand. caricatori siggillati? ma che vi hanno fatto uno scherzo? (io non ci pensavo due volte a togliere i sigilli) se vi davano delle fionde eravate più pericolosi. ahahaha

    luigi io non ero in squadre di trio io semplicemente sparavao. se mi davano 30 caricatori(mai successo) li svuotavo con letizia e tanta gioia. ah l’odore della polvere da sparo. inebriante.

  36. gropajaco ha detto:

    33luigi

    certo che no. altrimenti ti toccherebbe andare in chiesa gia’ questo pomeriggio. a proposito: quale dottrina e’ preferibile per un devoto cristiano praticante: quella del “nemico ferito gravemente” oppure quella del nemico “massacrato”?

  37. MARCANTONIO ha detto:

    Mi son preso 5 giorni di cpr per essermi messo a rapporto dicendo di rifiutarmi di andar fuori con i caricatori sigillati(e minaccia di Gaeta ero capopattuglia)
    Il Fal era uguale al mio e a quello della folgore

  38. MARCANTONIO ha detto:

    Dimaco noi andavamo di lusso se pensi che c’erano reparti ancora con i mab del44

  39. dimaco ha detto:

    il barrett, luigi, è un bestione in un’negozio di cristalleria. ho già scritto che non è adatto a un tiro pulito. oltretutto nella prima versione non era possibile utilizzare un silenziatore a causa della canna. oltretutto fa un rumore bestiale e la cosa se sei un cecchino può rivelarsi dannatamente pericolosa. che tu spari da 2000 metri o da 500 non è piacevole farsi scaricare adosso una salva d’artiglieria. credo che la distanza utile massima di un barrett sia 1800 metri. pesa 13 kg e ogni pallottola pesa circa 50 grammi. un bel po di peso da portarsi dietro.

  40. dimaco ha detto:

    quello della folgore aveva la canna più corta per ovvi motivi. il barrett comunque in italia è utilizzato dal tuscania , col moschin, alpini e gis. ma secondo mè è troppo vistoso, rumoroso e pesante. quasi come un mg

  41. Tergestin ha detto:

    Voi se’ tuti fulminai.

  42. dimaco ha detto:

    tergestin lol

  43. Luca ha detto:

    Bon, almeno la discussion ora xè più sensada dell’articolo original, consolemose.

  44. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ gropajaco
    Io ti espongo semplicemente qual è attualmente l’idea di “danno”, applicata alla guerra moderna. E’ meglio che uno perda una gamba, così gli stressi tutta la filiera del sistema militare e sanitario per anni.

    Così mentre un tempo l’esercito italiano aveva come mina antiuomo la Valmara 69 (che io ho visto in azione: devastante), e cioè una mina saltante che prima raggiunge l’altezza di 45cm e poi esplode con un reggio d’azione utile di 27 metri disintegrando chi sta vicino, oggi si preferiscono le mine piccole che ti spappolano un piede.

    @ dimaco
    L’M82 è usato dal Battaglione San Marco, dal COl Moschin, dai GIS e dai Ranger Parà.

    Se non ti piace il Barrett, possiamo metterci d’accordo sull’M200 o s’un AWSM .388 Lapua Magnum.

    L.

  45. dimaco ha detto:

    luigi mi prendi per i fondelli? m200 e lo chaytac che ho postato più su. la terminologia del fucile che hai dato tu :awsm è il nome fucile .338 lapua è la marca del munizionamento usato, non necessariamente si deve usare il lapua, ma si possono usare munizioni fiocchi per esempio, sempre che vengano prodotte per quel calibro.

  46. dimaco ha detto:

    ah quando scoppia la rivoluzione proletaria cercate di stare almeno a 2km di distanza da gorizia. 🙂 🙂 🙂

  47. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ dimaco

    Non sempre leggo tutti i tuoi post, per cui non avevo visto il tuo richiamo all’M200.

    Fiocchi non fa il 388.

    L.

  48. Dario Predonzan ha detto:

    Mi preoccupa, devo dire, il fatto che da una discussione sulla democrazia all’est si sia rapidamente scivolati in una serie di dotte disquisizioni sui fucili da cecchinaggio: che ci siano – per me arcane – connessioni tra i due argomenti? O è solo cazzeggio per passare il tempo?

    E poi mi allarma quanto scrive Luigi veneziano (cfr. 46): le mine antiuomo non dovrebbero essere bandite (almeno dalla maggoranza degli eserciti) in base ad una convenzione internazionale di diversi anni fa? Da quello che scrive lui, sembra invece che siano ancora in uso. Chi continua ad usarle? Solo terroristi et similia o anche altri?

  49. ufo ha detto:

    Sarà, ma secondo me l’unico fucile buono è quello spaccato a metà.

  50. Fiora ha detto:

    @50 la tua osservazione, Dario, che condivido pienamente, dà la misura dell’inconsistenza degli argomenti a sostegno della supposta “lezione di democrazia” che dovrebbe venirci ” dai Paesi dell’Est Europa”.
    “Si” com’é che hai hai detto? 🙂 “…” perché più che dire che l’erba del vicino (figurarsi da quali pulpiti…!) è sempre più verde, Lo sconfessatore italico est-esterofilo non troverebbe di concreto onesto e spassionato da dire.
    Demolite demolite…niente (e non “qualcosa”!) resterà!

  51. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ Dario

    Mi sono spiegato male. Le mine antiuomo da noi sono vietate, ma negli USA, in Russia, in India, in Cina e in un’altra trentina di paesi non sono fuorilegge, nel senso che questi qui non hanno firmato il trattato per la loro messa al bando. Anzi: notoriamente il premio Nobel per la pace Barack Obama si è esplicitamente detto contrario alla firma.

    Visto che parliamo di Est Europa, forse è interessante sapere quali sono i paesi europei che non hanno firmato:

    – Finlandia
    – Polonia (ha firmato nel 1997, ma non ha ancora ratificato)
    – Russia

    Più una serie di ex repubbliche sovietiche come la Georgia, che non si sa bene se siano in Europa o in Asia.

    L.

  52. italiano ha detto:

    Kuzmin chi?

  53. matteo ha detto:

    a parte che luigi a volte sbaglia

    Data la sua doppia identità quale forza di polizia e corpo militare dello Stato, il corpo ha la particolarità di essere parte integrante delle forze armate dello Stato italiano, pur non essendo inquadrato logisticamente nel Ministero della Difesa.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Guardia_di_Finanza

  54. Mario ha detto:

    Sul Carso si sentono ancora le corse dei “soldati” Italiani che scapparono come CONIGLI dalla Slovenia che hanno occupato e devastato nel ’41!

  55. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ matteo

    Ma allora siamo all’ABC!

    Compito per casa: imparare la differenza fra “forze armate” e “esercito”.

    Poi ne riparliamo.

    L.

  56. dimaco ha detto:

    luigi sono vietatissime, ma questo non impedisce all’italia di essere uno dei maggiori produttori di mine-antiuomo al mondo

  57. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Matteo un po di confusione?
    le forze armate non annoverano la Gdf esse sono:
    Marina, Aeronautica, Esercito, Arma dei Carabinieri.
    La Gdf è detta parte integrante per il solo fatto che risulta essere un corpo di Polizia ad ordinamento militare.
    Per quanto riguarda ciò che senti tu sul Carso bhè altro non posso fare che consgliarti di smettere di ascoltare la natura dopo che hai trangugiato due litri di malvasia.

  58. Fiora ha detto:

    mammamia! quando si tratta di giocare coi soldatini sti maschi perdono addirittura il filo del discorso… 🙁

  59. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Per el povero Kuzmin
    no sta ciapartela capita a tutti de far cappelle, però dai alla fine tira, sburta, ciapa ingrumo na sessantina de Post li gavemo fatti, no posso prometterte le centinaia che gavevo promesso nella Viribus Unitis però ancora na ventina soprattutto con l’aiuto del simpatico matteo..ghe rivemo.
    Noto con stupore e sorpresa che l’ottimo Dimaco è conoscitore delle armi…ieri sera su sky me son vardà “il nemico alle porte” la storia del cecchino russo Vassilli dell’armata Rossa, oggi legerte te me ricordi lui 🙂

  60. dimaco ha detto:

    dimaco è molte cose che voi non sapete. per esempio sono anche un’essere umano certe volte.

  61. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    ma te sa dimaco che secondo mi ti te son un fasciston de paura, te sa che esisti anche i fascisti rossi 🙂 un redskin

  62. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ dimaco

    Come: non sai che in Italia le mine antiuomo non vengono più prodotte dal 1997?

    Un filino di aggiornamento non sarebbe male…

    L.

  63. dimaco ha detto:

    seeeeeeeeee un pellerossa. bella questa.

  64. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    Dimaco a parte i scherzi te savevi che esisti skinheads “rossi”? si chiamano per l’appunto redskin e mi ne anche conossù un a Gorizia..che incroci strani come un can che fa miao 🙂

  65. dimaco ha detto:

    o un gato che fa bau

  66. MARCANTONIO ha detto:

    Dimaco comunque e’ vero sono esistiti i fascisti rossi

  67. dimaco ha detto:

    infatti stalin era più fascista di mussolini e hitler messi assieme.

  68. MARCANTONIO ha detto:

    Io parlavo di aderenti al PNF

  69. dimaco ha detto:

    no crederete davvero con questi argomenti di portarmi dalla vostra parte della barricata? proprio adesso che si sta avvicinando la fine dell’euro e della comunità europea e vi è la reale possibilità di poter creare un modello di socialismo reale che funzioni?

  70. Luigi (veneziano) ha detto:

    Stalin era fascista. Non si finisce mai di imparare.

    L.

  71. alpino alias tabaccaio, alias ultracorpo, alias emissario della forza oscura... ha detto:

    No no Dimaco dalla nostra parte non ti vogliamo ci mancherebbe poi che facciamo tu io e Marcantonio tutti e tre a braccetto con le stesse idee e sempre d’accordo?? giammai anzi te dirò de piu no me va mica ben che andemo cussì d’accordo ultimamente, vien con mi di la nel thread su Iztok Furlaic che se scambiemo un due parole..gia prevedo i primi 500 post 🙂

  72. Tergestin ha detto:

    @ Dimaco

    Per la maggior parte dei comunisti del litoral e no solo, el traditor del bolscevismo, un nazionalista travesti’ de rosso, iera Tito. E no i gaveva miga torto secondo mi. No che desso me metero’ a esaltar Stalin, ma oh…..questa iera.

  73. dimaco ha detto:

    bah opinini, mi no giudico quel che iera ma giudico quel che ga fato. e no me smbra che gabi fato poco per il popolo yugoslavo. ciamila come che te vol:indottrinamento, lavaggio del cervello, ma mi la ciamo gratitudine. xe punti de vista.

  74. Tergestin ha detto:

    Appunto.
    No iera un ideal internazionalista come quel de altri el suo, ma nazionalista. Mi te sa, i nazionalismi me fa l’orticaria in tute le sue forme, anca quando i xe difensivisti i scadi sempre. Mio cugin la pensa come ti per altro, unico filo-titin in famiglia.

  75. dimaco ha detto:

    mi credo che tito el gabi capi prima de tuti che il socialismo sovietico no portava a niente e probabilmente xe sta il primo a capir che bestia che iera stalin e andar abreceto con luii voleva dir guai a no finir. ga modificà il pensiero socialista e lo ga adatado alla realta della neonata yugoslavia in cui l’unico modo per tinir insieme un bordel de etnie iera premer sul unità nazional portada dala vitoria in guera. il conceto di bratsvo e jedinstvo ga tiniu a gala la nazion, la prpaganda contro italiani e tedeschi aiutava e no poco. fazeva leva sul orgoglio de ver vinto una guera contro eserciti struturadi e organizadi(quel tedesco) e fragili (quel talian): questa iera la unica via per tenir insieme la yugo insieme al suo carisma, infati morto tito la yugo ga comincà a scrichilar soto il peso dei vari nazionalismi e religioni con la fine che tuti noi conossemo.

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