4 Maggio 2011

I segreti di Trieste raccontati da Primo Rovis

Mezzo secolo di vita economica, sociale, politica di Trieste, i suoi misteri, i suoi segreti, le opportunità colte e quelle perdute. Venerdi 6 maggio alle ore 11, al Circolo della stampa di Trieste, in corso Italia, incontro con uno dei protagonisti della Trieste del dopoguerra: Primo Rovis, imprenditore del caffè, infaticabile promotore di iniziative in campo sociale, sanitario e culturale, fine osservatore del mondo politico locale e nazionale, strenuo difensore del Porto Franco di Trieste e del progetto di autonomia del capoluogo giuliano, ripercorrerà la sua personale avventura triestina rispondendo alle domande del giornalista Roberto Altieri.

Giunto nel 1947 a Trieste con poche cose, quasi senza un soldo in tasca e con il suo fidato amico a quattro zampe Dick, Primo Rovis sarà alla fine degli anni Settanta uno dei contribuenti italiani più ricchi dopo aver svolto un ruolo di primo piano nel rilancio del porto di Trieste sul mercato mondiale del caffè. Convinto e generoso il suo impegno in campo sociale con la creazione di associazioni come “Gli amici del cuore” che hanno fatto di Trieste un centro d’eccellenza nel campo delle cure e della ricerca sulle malattie cardiovascolari.

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2 commenti a I segreti di Trieste raccontati da Primo Rovis

  1. sergio ha detto:

    un ringraziamento a Primo Rovis per quello che ha fatto è doveroso, auguri

  2. Bibliotopa ha detto:

    arrivato nel 1947? ahi ahi ahi, se i suoi non erano già residenti nel 1940, per qualcuno non è “triestino originario”, quindi da cacciare. Come diceva El campanon in Processo alla città alla conclusione: “Portatelo fuori e fucilatelo!” e Savorani con la voce del Noneto commentava “Giustissia è fàta!”

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