28 Aprile 2011

Roberti: “Concentrare in un’area i locali aperti fino alle ore piccole”

Favorire l’apertura di locali “in un area circoscritta e contribuendo a concentrare in questa zona l’afflusso della gente durante le ore piccole”. E’ la proposta di Pierpaolo Roberti, candidato al Consiglio comunale nella lista della Lega Nord, per porre rimedio all’annosa questione degli schiamazzi notturni a Trieste.

“È sottile – sottolinea Roberti – la linea di confine tra la libertà di passare qualche ora all’aperto nelle vie del centro e il diritto di chi vive in quelle zone di non vedersi turbato il riposo. Cosa può fare il Comune per risolvere la questione? Sensibilizzare i frequentatori dei locali a un comportamento rispettoso ma, soprattutto, ergersi a promotore di un nuovo modo di intendere il divertimento notturno”. Oltre alla concentrazione dei locali in un’area dedicata al divertimento, Roberto propone di stanziare “contributi in favore dell’insonorizzazione delle abitazioni più esposte e, in particolare, delle residenze per anziani e disabili. Inoltre è necessario installare telecamere a tutela del decoro urbano e contro gli atti vandalici. Infine, le nuove aree destinate ai giovani devono essere adeguatamente servite da mezzi di trasporto pubblici, invogliando così l’afflusso di clienti e garantendo al contempo la sicurezza stradale. Le soluzioni sono a portata di mano: serve solo la volontà politica di metterle in pratica”.

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42 commenti a Roberti: “Concentrare in un’area i locali aperti fino alle ore piccole”

  1. Stefano Bertuzzi ha detto:

    Fare i “ghetti” per i giovani, quelli per gli anziani, quelli per gli immigrati e via dicendo è lontanissimo dall’idea di una città condivisa e unita quale quella di cui tutti noi abbiamo bisogno.

  2. Paolo Geri ha detto:

    Prima si proponevano i “parchi dell’ amore” per le lucciole adesso i “parchi della birra”. Un notevole passo avanti !

  3. digei ha detto:

    eeeh si anche questi xe i problemoni della città…. solo una roba, ma se i giovani no ga un lavor, un stipendio, un futuro, me spieghe dove i va a cior i soldi per le birete? questo me xe sempre sta un dilemma ve lo giuro….

  4. Pierpaolo ha detto:

    Paolo e digei

    Ma che avete capito? É chiaro che questa è una sciocchezza, prima arriva la targa slovena per piazza Unità d’Itaglia poi penseremo a set stupidaggini tipo pensare che i giovani possano divertirsi e i meno giovani riposare.
    Buona giornata!

  5. Pierpaolo ha detto:

    Togliere il paraocchi e valutare prima di sapere da che parte arriva una proposta mai?

  6. enrico maria milic ha detto:

    mi sembra una proposta condivisibile.
    ciao

  7. Pierpaolo ha detto:

    Enrico

    Sono commosso: su bora.la ho un commento favorevole.. E per di più il tuo! 🙂

  8. ivan curzolo ha detto:

    pierpaolo, tre domande:

    1) l’area e’ gia’ stata individuata? Se no, ne hai in mente una?

    2) come pensi si possa incentivare l’insediamento di questi locali in un’area specifica?

    3) al di la’ di posizioni ideologiche, non credi che il separare la zona divertimento notturno rischia di far diventare il resto della citta’ un dormitorio con aumento del problema della sicurezza (meno gente in giro, meno controllo “naturale”)?

    grazie se mi rispondi

  9. Radimiro Dragovic ha detto:

    Buona proposta Pierpaolo. Noi leghisti dobbiamo far conoscere maggiormente le nostre idee alla cittadinanza! Per troppi anni siamo stati assenti dalle istituzioni cittadine ed è ora di cambiare registro.

  10. aldo ha detto:

    Non cadiamo in polemiche politiche fuori luogo. Non sono leghista, ma la proposta ricalca quello che si fa in tutto il mondo per conciliare il diritto al divertimento con il diritto al riposo. Il problema vero è DOVE creare l’area divertimenti notturni.
    Ricordo che Fabio Omero ha proposto di concentrare l’area divertimenti in Porto Vecchio.
    In futuro sarebbe la soluzione ideale, ma intanto DOVE? Comunque deve essere in una zona centrale (queste cose in periferia non funzionano) ma che non disturbi i residenti. La cosa migliore sarebbe il fronte mare. Già oggi ci sono attività di questo genere all’Ausonia (anche nell’ambito di un progetto della Provincia) e, saltuariamente, alla Stazione Marittima e al Molo IV. Si tratterebbe di formulare un progetto da parte del Comune, sull’esempio di Barcellona.
    Sarebbe ora!

  11. bruno ha detto:

    si si femola sulle rive…anzi sulla diga!

  12. digei ha detto:

    Caro Pierpaolo, al #4 sei vagamente ironico? spero di si dato che io non sono affatto incline a supportare problemi come la targa o come il tuo a spada tratta, piuttosto noto ceh c’è una certa scuscettibilità di fondo, cosa ceh mi rattrista se vera, quello che noto è che qua nessuno dico nessuno si presenta con una proposta seria per la gente e i suoi veri problemi che sono innanzitutto lavoro (lavoro=stipendio=crescita) istruzione (siamo una regione a statuto speciale che puòò fare le cose meglio di quello che il governo impone) ricerca (hanno tagliato i fondi e dopo il FEST salta pure l’openday di AREA) continuo? per quanto condivisibile ritengo non sia un problema primario della città, forsi de quei pochi che abita in zona ghetto vicin Marino e altri ma solo de quei… te son daccordo?

  13. digei ha detto:

    mi son andà in diga co iera ristorante e ve giuro che con quel guscio de noce e la bora me la son quasi fata adosso, propongo un bel ponte dal molo 3 alla diga!!!
    ma la baia de Sistiana no basta più? xe i bus gratis (o quasi) xe controlli mega i ga de tutto la per 4 mesi de fila…

  14. aldo ha detto:

    @12
    Un’area divertimenti sul fronte mare, stile Barcellona, non servirebbe solo a tutelare il riposo dei residenti di alcune vie.
    Farebbe anche da supporto allo sviluppo dell’università e del turismo. Nella scelte di studenti e turisti, la presenza di un’area divertimenti non è secondaria. Basta vedere i risultati di Barcellona.

  15. digei ha detto:

    mmmmh si ok.. parlemo de Barcellona o bruscolini? Barca fa 1.6 milioni de abitanti, seconda città della Spagna, va ben che TS xe uno dei comuni (sotto el milion) più popoladi ma no te par de esagerar? no vojo far el bigoto ma ripeto che son pronto a sostener uan proposta del genere ma dopo altre più vicine alla gente… ma solo mi me preoccupo de pagar el mututo tenirme el lavor spender meno possibile sparagnar per i fioi che no basta mai? i aiuti alle famiglie dove xe sparidi? e semo una famiglia normale e nonostante che se lavori tuti e due come negri no vanza mai niente tra tasse soratasse e addizionali dai ragazzi parlemo de robe serie su!!!

  16. Stefano Bertuzzi ha detto:

    Un’altra cosa: poi chi lo dice ai locali del centro che devono trasferirsi tutti e stare uno attaccato all’altro perché QUELLA è la zona deputata al divertimento notturno. Altrimenti li si fa chiudere?

  17. Julius Franzot ha detto:

    Sono d´accordo con Pierpaolo, a patto di permettere pero´di aprire dappertutto locali con apertura fino almeno alle 23. Un´area delimitata ha anche il vantaggio di evitare le scorribande in auto di quelli che non si sentono fighi se non cambiano 5 locali a sera (se restano sempre nello stesso potrebbero dover discutere sul serio su qualcosa…). Tutti in – diciamo – Cavana in autobus, giro a piedi da un locale all´altro, poi bus notturno ogni mezz´ora per zone periferiche. Un quartiere del genere esiste anche a Vienna (Bermuda-Dreieck), Amburgo (una parte di St. Pauli), Francoforte (Sachsenhausen) Londra (tra Soho e Covent Garden), Lubiana (lungo il fiume), Roma (almeno 3 che conosco: Parioli, zona pedonale tra Pantheon e Piazza del Popolo), Rio de Janeiro (Cinelandia), Citta´del Messico (2: Zona Rosa e Plaza Garibaldi)…

  18. gianfri ha detto:

    In effetti mancano locali per i giovani. ragazzi dai 14 ai 17 anni non sanno dove andare. potrebbero ascoltare musica, o conversare, bevendo drink alla frutta non alcoolici, mangiando stuzzichini, il tutto a prezzo modico. credo manchi un locale del genere, con gastronomia, generi vegetariani ecc. Si parla tanto del porto vecchio; si potrebbe, vista la vicinanza della stazione, poter usufruire anche dei bus che li riportino a casa. o forse già esiste un simile locale e io non lo so? invece i ragazzi dai 18 in su credo non abbiano questi problemi.

  19. Pierpaolo ha detto:

    Digei
    Ecco una delle cose proposte: http://www.pierpaoloroberti.org/2011/04/04/sviluppo-economico/

    Julius
    Chiaro, qui non stiamo parlando del localino che chiude alle 23, ma a quello che chiude alle 2 del mattino e i cui clienti magari sostano davanti alle serrande ormai chiuse fino alle 3..

    Ivan
    Le aree non le abbiamo ancora individuate e al porto vecchio è meglio nemmeno pensarci al momento, posso buttarti la una mia idea: il canale di Ponterosso, sia per la sua centralità, per la scarsa concentrazione di abitazioni e per il fatto che il canale ha un’acustica certamente diversa rispetto a quella dei vicoli del ghetto..

    Stefano
    Certamente non puoi costringere i privati a chiudere o ad aprire un esercizio commerciale, ma puoi decidere che in una via larga due metri e con le finestre dell’abitazione più vicina a 2 metri in linea d’aria dalla porta del locale non puoi tenere aperto dopo le 23, mentre in un’altra zona puoi tenere aperto fino alle 3. Per esempio.

  20. Dario Predonzan ha detto:

    Ponterosso? Mah, stanno appunto finendo di ricavare un bel po’ di appartamenti di lusso nell’edificio che ospita la Banca del Lavoro…

  21. Pierpaolo ha detto:

    Dario

    Rimane un’area scarsamente popolata e soprattutto una via “larga”. Ma ripeto, è solo una mia idea, quello che mi preme è il concetto, la linea di indirizzo.

  22. unoperuno ha detto:

    Ma sta area, sara’ contraddistinta da cartei bilingui?Ai posteri l’ardua sentenza…

  23. hozaka ha detto:

    Pierpaolo, la tua proposta è razionale, ogni città che attira gente ha la sua o le sue zone di movida.
    Ti invito però a pensare alla attuale conformazione del divertimento triestino per articolare meglio la proposta.
    Il viale è semideserto il fine settimana e un bordello il mercoledì. Piazza Grande – Veliki Trg e Cavana vivono il fine settimana e poi d’estate c’è Barcola.
    Insomma, non è semplice riunire tutto in una zona centrale, a meno che non si tira fuori il porto vecchio, ma sappiamo com’è.
    Però è una discussione positiva, in cui tutta la città andrebbe coinvolta a partire dagli esercenti e dalle associazioni.
    tu hai già parlato con qualcuno o spari così a caso?

  24. Dario Predonzan ha detto:

    Insomma, questo è un tipico problema che andrebbe affrontato (come tanti altri) in sede di predisposizione del piano regolatore. Peccato non averlo fatto quando fu impostata – tra il 2007 e il 2009 – la variante 118, no?
    Eppure il problema esisteva già allora.
    Se si fosse costruita la variante come prescrivono le Direttive europee (visto che l’Europa non è proprio così matrigna come qualcuno dice?), cioè coinvolgendo i cittadini PRIMA dell’adozione in Consiglio comunale, magari si sarebbe potuto trovare una soluzione soddisfacente e condivisa.
    Democrazia autentica e buona gestione del territorio e della città vanno di pari passo, qundi. Purché lo si voglia.
    Invece si è voluto, da Dipiazza e la sua maggioranza, secretare tutto e gestire l’urbanistica come fosse un affare riservato del ceto politico (e di alcune categorie privilegiate, indovinate quali?): abbiamo visto tutti com’è finita.

  25. perunavolta ha detto:

    Forse poco realizzabile ma almeno e’ stato centrato il problema.
    Normalmente i diritti delle persone vengono scavalcati ogni volta che c’e’ un interesse economico.
    Se da un lato bisogna permettere ai locali di tenere aperto e alla gente di divertirsi, dall’altra e’ ovvio che se uno vuole riposare a casa sua ha il diritto di farlo. E’ una base della vita sociale il fatto che i diritti di uno finiscono dove iniziano quelli di un’altro.
    Cmq visto che messa cosi’ e’ difficilmente realizzabile per molte ragioni, un buon passo avanti sarebbe obbligare i locali a una perfetta insonorizzazione e sollevare contravvenzione per disturbo alla quiete pubblica ogni volta che c’e’ casino per starda invece che passare diritti come spesso capita con la municipale. Prima o poi qualcuno che abita troppo vicino a queste realta’ regira’ in maniera altamente lesiva e forse sarebbe meglio prevenire azioni drastiche, mi metto nei panni di chi si ritrova con casino ogni giorno senza possibilita’ di risolvere per vie legali la situazione, alla fine quando si arriva all’esasperazione si fa di tutto.

    PS: non tutti possono o hanno voglia di cambiare casa perche’ hanno aperto un locale o per vari motivi aumenta il casino di quelli gia’ esistenti.

  26. denis furlan ha detto:

    allora meglio riprendere l’idea del famoso capannone in zona industriale dove confinare tutti i “giovani” lontano dai salotti buoni, magari senza predisporre un adeguato servizio di trasporto

  27. Marco ha detto:

    A Trieste deve chiudere tutto: basta lavoro, basta gioventù, w la città ospizio! E dopo le 20…tutti a nanna!!!
    Chi vuole lavorare vada a Udine e chi vuole divertirsi vada a Lubiana!

  28. Stefano Bertuzzi ha detto:

    Ecco Denis, proprio questo è il rischio: la ghettizzazione dei giovani e/o la costruzione di cattedrali nel deserto dove nessun giovane andrà mai.

  29. capitan alcol ha detto:

    Nella piccola Berlino, poi si sigillano tutte le uscite e chi riesce a fuggire lo si premia in prima serata tipo l’Isola dei famosi. Sai che spettacolo!

  30. pierpaolo ha detto:

    perunavolta

    Il problema vero non è il casino dentro il locale, il problema nasce da chi sosta fuori dai locali, vuoi per fumarsi la sigaretta, vuoi per farmarsi a fare le ultime quattro chiacchiere prima di andare a nanna.

    Marco

    Deve chiudere tutto proprio se non si decide di risolvere dei problemi reali.

    Stefano

    dai all’esercente la possibilità di lavorare bene, senza l’incubo denuncia, senza le secchiate d’acqua ai clienti e senza le polemiche sui giornali e il locale sarà lui a pensare a riempirlo.

  31. pierpaolo ha detto:

    Redazione

    mi permetto di inserire un link per spiegare il blocco del mio sito e quello del nostro candidato sindaco Massimiliano Fedriga, a meno di 20 giorni dalle elezioni ovviamente!

    http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=649&dt=2011-04-29&src=TLB

    http://www.fedriga.com
    http://www.pierpaoloroberti.org

  32. hozaka ha detto:

    So che non c’entra, ma ho appena sentito al tg3 regionale Fedriga che invita a boicottare la Francia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ragazzi….ma come xe?

  33. Stufo ara! ha detto:

    Aruba soto atako francese… gheddafi ofri le basi per difenderse, Maroni: alhaakbar!

  34. Stefano Bertuzzi ha detto:

    Beh, Pierpaolo, se dici “il locale deve chiudere alle 23” mentre la sua clientela è abituata a frequentarlo anche dopo questo orario, lui perderà la sua clientela… e poi tu dici a lui che deve pensare a come riempirlo!!!

    Creare una zona, IN CENTRO, o vicino ad esso dove sono concentrati i locali può essere un’idea, ma non si può impedire ad un locale posto altrove di tenere aperto fino a tardi. Si deve impedire invece che venga creato disturbo…

    Scusa, ma l’immagine della città assolutamente deserta di notte mi fa una tristezza terribile (e anche un po’ di paura).

  35. capitan alcol ha detto:

    Riassumendo il programma elettorale della lega:
    * il 5×5 ( = 23 + 2 ? )
    * più telecamere
    * tutti a dormire presto

  36. hozaka ha detto:

    Si ma magnando rosette e proibindo le baguettes

  37. digei ha detto:

    Che stufo ara ciò, mi go abità in centro per 3 anni prima de andar fora dele bale in lontana periferia, motivo? 3 locai soto casa mia verti in tempi diversi e fora controlo, ma no el local in se ma la gente in strada, e mi mia moglie gavemo ciamà le guardie alla 1 alle 2 alle 3 e co finalemnte i xe passai i li a vardai e i xe andai senza neanche rallentar… allora caro Pierpa no xe i locai ceh devi spostarse xe la gente ceh devi imaparar a viver e le guardie a far el loro dover xke noi quella notte gavemo deciso de cambiar casa! questo xe el vero problema no altro, x quel che me riguarda i pol star verti fin le 6 e te posso dir de almeno 4 locai che nei anni 90 verzeva alla 1 de notte per serar alle 7 e te assicuro che noi ga mai ricevu lamentele xke i stava attenti a no gaver capanei de gente fora del local (oltre che a far ben de magnar :P)
    come te vedi i problmei xe altri e se parla de educazion civica a tutti i livelli, no te trovi?

  38. hozaka ha detto:

    Digiei stemo scontando la legge antifumo….

  39. digei ha detto:

    la iera za nel 2001? no me par, cmq adesso si….
    no so ma a mi dirghe a locai come marino o la portizza che i devi serar alle 23 o pezo spostarse me par pura utopia visti tuti i casini ceh podessi naser po vedè voi..
    tra l’altro l’unico local rispondente a ste proposte, la voce della luna, ga chiuso tra l’indifferenza diria quasi totale e quel iera davvero bel no ghe rompeva a nisun.. o forsi me sbaglio?

  40. francesco ha detto:

    Largo ai giovani.
    Comunque a margine ma nemmeno troppo qui a chi chiede di chiudere i locali alle 23 qualcuno risponde alle 2.
    Siamo alle solite: 23-2.
    A parte i numeri e a parte la via dove c’è Marino (solo in certe serate e non certo fino a tardissimo) dove altro ci sono tali schiamazzi notturni/serali? (eccetto nell’ormai famoso articolo di rumiz – che doveva essere in serata no la sera che l’ha scritto)
    Non sarebbe piu’ facile far rispettare le leggi che ci sono? E’necessario per divertirsi schiamazzare?
    Un locale o è a norma con le emissioni sonore o non lo è. Non è così?
    E poi riguardo ai contributi a chi abita a Servola il comune dovrebbe pagare i filtri e la pulizia delle finestre ogni mese?
    C’è sempre la tendenza della politica a sbordare dai propri limiti, fino a proporre soluzioni “sovietiche”. E pure comprendo il problema perchè l’ho vissuto, ma credo si possa e ci si debba regolare con le norme e le leggi che già ci sono senza aggiungerne di altre.
    Se ci riescono altre città italiane ben più rumorose (vedi bologna) forse potremo riuscirci anche noi con i nostri 4 locali che chiudono alle 2 e che sinceramente di musica e “vita rumorosa” ne fanno fin troppo poca.
    Se non riusciamo a auto-regolarci da soli almeno su questo tema mi sa che siamo fritti.

  41. hozaka ha detto:

    Beh Bologna no xe proprio un bel esempio de convivenza fra “i giovani” e chi vuole riposare..
    A Bo vigono ordinanze allucinanti che a TS farebbero scoppiare la rivolta (divieto di uscire col bicchiere dal bar – divieto di circolare con bottiglie aperte), insomma anche la xe finida la pacchia.
    Il fatto che lo stesso promotore di questa proposta non abbia chiaramente identificato il luogo, ma spari un’pò a caso ponterosso perchè costretto a dire qualcosa la dice lunga.
    Senso civico xe l’unica!

  42. Fiora ha detto:

    come sempre tra teoria e pratica stà la diferenza.
    Far gli illuminati a son de cità de’ veci brontoloni, di quant’è bella giovineza e bla bla consimili, xè anche gratificante perché sona ben, ma sentir l’amica che ga pagà denaro sonante per ‘ndar a abitar in quel che la credeva un ex casin in zona Piaza Cavana e che scopri che se la sua dimora xè “sconsacrada” in quell’ambito, la strada sottostante mantien con onor tale denominazion in virtù de schiamazzi no stop e turbative varie comprese quelle olfattive in barba a divieti e in sfida a sanzioni…
    “SENSO CIVICO”? cossa vol dir? se mangna o se bevi?

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