27 Aprile 2011

La proposta di Karlsen: piazza Unità diventi anche Trg zedinjenja Italije

Patrick Karlsen, candidato al Consiglio Comunale con la lista “Libertà civica – cittadini per Trieste”, propone nel suo videoblog che il nome di piazza Unità a Trieste diventi bilingue, in italiano e sloveno, come gesto simbolico per rendere Trieste leader “in tutto l’Adriatico orientale”. La dicitura ‘Trg zedinjenja Italije’ affianchi quella di ‘Piazza Unità d’Italia’, secondo Karslen. Ecco il videoblog:

Patrick Karlsen è uno storico trentatreenne che studia il Novecento giuliano, e nel suo programma di candidato al Consiglio Comunale vuole “al centro i giovani e tutta la cultura triestina, non solo quella italofona. Riconosce che per Trieste uno dei peggiori mali del secolo scorso è stato il contrapporsi dei nazionalismi avidi e miopi, ed è certo che che nel XXI secolo l’unica possibilità per ridare grandezza alla città è riconoscere tutte le sue anime”.

Karlsen afferma nel video: ”spesso amiamo pensarci europei ignorando l’Europa che abbiamo in casa”, trascurando “il ruolo storico e la vitalità della comunità slovena”, mentre è fondamentale “avere a cuore gli sloveni di Trieste tanto quanto gli italiani di Istria e Dalmazia”.

Vai sul blog di Karlsen, o sulla sua pagina Facebook.

134 commenti a La proposta di Karlsen: piazza Unità diventi anche Trg zedinjenja Italije

  1. Maurice ts ha detto:

    mi sembra strano che un anti nazionalista proponga solo due lingue, un binazionalista? io vedrei invece una targa scritta in tutte le lingue di tutte le grandi comunita che ci sono a trieste, questo si che sarebbe rendere giustizia alla storia.

  2. Maurice ts ha detto:

    anzi io intitolerie la piazza all’unita d’europa, questo si un passo da giganti!

  3. maja ha detto:

    in bocca al lupo, Patrick!
    sottoscrivo ogni parola e spero tu venga eletto. se vince un candidato di centro destra non avrai vita facile, però, visto che a tutt’oggi nei palazzi del comune la parola trst è ancora un tabù.

  4. giorgio ha detto:

    ma per l’amor de Dio dei….evitemo…e femo proposte più intelligenti per sta città…la gente non magna con la scritta in sloven in piazza, la sertubi non manda in cassa gli operai con la scritta in sloven, la ferriera inquina avanti anche se xe la scritta in sloven in piazza….devo continuar? se podessi scriver pagine intere..

  5. ambaradan ha detto:

    Un nuovo statista

  6. spolpo ha detto:

    Mejo de quei povereti dei camber sicuramente, caro ambaradan.
    Se pol esser d’accordo o no sulla targa, sul bilinguismo, su quel che volè.
    Ma sto omo parla de futuro e de come riposizionar trieste, e no se varda la punta dei pie come fa quasi tutti in sta città

  7. effebi ha detto:

    fenomeno

  8. aldo ha detto:

    Ah, Piazza Unità…ma la lista i cui sei candidato, i Cittadini per Trieste, mi sembra abbia il simbolo solo in italiano:
    http://www.cittadinipertrieste.it/
    Come mai?
    Perchè non chiedi che il simbolo della tua lista sia bilingue, come quelli di altre liste del centro-sinistra?
    Facci sapere…

  9. aldo ha detto:

    Libertà civica – Cittadini per Trieste

    Drzavljansko svobodo – Drzavljani za Trst

    ho usato un traduttore automatico: errori?

  10. Triestin - No se pol ha detto:

    xe meio che tornemo a ciamarla come la iera
    “Piazza Grande”….che de unità no ga niente

  11. hozaka ha detto:

    L’errore sta nel guardare il dito quando viene indicato il cielo…
    oddio, forse esagero perche Karlsen deve ancora dimostrare di essere saggio. Ma il suo discorso è convincente. Il punto non è la targa bilingue ma il futuro strategico della città.
    Ambaradan\Piero Camber è rimasto senza parole, incapace di criticare nel merito, come tutti gli altri, almeno per il momento. Tirate fuori qualche obiezione sensata, altrimenti mi sa che vi dovrete rassegnare a rimanere muti. Il pregiudicato fratello maggiore non regnerà per semore.

  12. aldo ha detto:

    Idea veramente geniale: sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Cosolini…credo che Ambaradan sarebbe entusiasta se Cosolini ne facesse un punto del suo programma.

  13. hozaka ha detto:

    eh eh…
    capace che cosolini se zerchi e antonione spunti fora a dir: Ma si ah…che problemi xe…Con Dipiazza drio fossi anche capace…

    ma ripeto, mi la targa me interessa el giusto, nel senso che ghe sta in questa città.
    Il punto vero xe ridarghe un ruolo strategico, e me sembra che su questo i berluscones e i leghisti se caga in braghe.
    Karlsen sta dando parole d’ordine importanti a sta città (vedi videoblog precedenti), vedemo se qualchedun se accorzi o se continuerà a far finta de niente.

  14. dimaco ha detto:

    non male, ma io optetrei per un nome più rinomato tipo trg XI. korpus oppure piazza oscar piskulic o ivan motika

  15. pierpaolo ha detto:

    hozaka

    si si, siamo attoniti davanti allo statista del terzo millennio che sta sbocciando.
    certo, noi eravamo convinti che la gente volesse una città più vivibile, pulita, sicura e meno inquinata, ma ci sbagliavamo, la soluzione di tutti i mali e per il benessere e la prosperità di Trieste ce la dà Karlsen: una targa bilingue per rimettere al centro Trieste!

    ma pensa te, tutti a scervellarsi sul come far rifiorire Trieste e la soluzione era a portata di targa. anzi no, scusate, una targa e un museo non ricordosucosa.
    Onore al merito e bora.la continui a dedicare più articoli possibili per quest’uomo che, ne sono certo, cambierà la storia della nostra amata città!

  16. bruno ha detto:

    (pacca sulla spalla)karlsen (co’ la voce in falsetto) su, su picio, no stà far cussi.(co’ la voce de riki malva) ciò bevi col tappo!
    pian pian dai grandi propositi ( xe sempre i soliti) vien sempre fora le cazzade

  17. josephine87 ha detto:

    @Maja: i traduttori del comune sono obbligati a non tradurre “Trieste” (immagina come suona bene porto di Trieste: “pristanisce Triesteja” 🙂 )

    Cnq ovviamente tifo per “Piazza Grande”

  18. flavio gropaiz gropaitz ha detto:

    Gli sloveni, lo sloveno lingua, sono clandestini a Trieste; pertanto s’imparino l’italiano per avere la cittadinanza. Oltre le alpi Giulie e le Alpi Dinariche hanno la loro dimora per parlare e scrivere in sloveno.

  19. Diego Manna ha detto:

    mi me piasi ssai i videoblog de karlsen, xe la roba più bela e originale che go visto vegnuda fora in sti mesi, vardè quei prima.

    cmq piazza grande anca per mi 🙂

  20. denis furlan ha detto:

    gropajc

  21. flavio gropaiz gropaitz ha detto:

    denis nel 1910 circa hanno cominciato scrivere Gropajc, complici gli austriaci, già Gropaitz, io comunque non pretendo di scrivere piazza Grande in AustoUngarico, l’italiano me lo sono un pochino imparato. Denis sai che Trieste è tradotto dal romano TERGESTE che i romani avevano tradotto da TRST. http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/altro/Trieste.html

  22. Stelio Unterweger ha detto:

    Quindi, ricapitolando:

    Ricordiamoci di Roberti (Lega Nord), una volta a sostegno dell’indipendentismo locale e di varie simbologie locali (sole padano, ampolle con acqua del Po, ecc.).

    Ora, il nostro leghista, quando Karlsen propone che Trieste abbia più simboli evidenti che richiamino la sua europeità (nome bilingue della piazza più importante), si riscopre italianissimo tanto quanto Menia, Bandelli e compagnia cantante.

    Bravo!

  23. brancovig ha detto:

    Ma!!! mi sembra un minor point.

    Più interessante dare la possibilità a partire dalle elementari di apprendere lo sloveno o il serbo-croato assieme all’inglese, a tutti i bambini di Trieste.

    essendo presente in città un ampio numero di bambini che come lingua in famiglia usano sloveno o serbo/croato anche per tutti gli altri dovrebbe essere più semplice impararlo e masticarlo quotidianamento.

    Scelta certamente più impegnativa a di sicura prosepttiva.

  24. Stelio Unterweger ha detto:

    Gropajc,

    le grafie sono frutto del contesto storico, quello che conta è il suono ed il tuo è chiaramento slavo, come Bandelj, Lacota and so on.

  25. Tergestum ha detto:

    I romani hanno tradotto tergeste da trst!!?? ahahahha Ma queste stupidaggini le studiate o vi vengono da sole? Scusate ma… veramente…

  26. mah, sulla proposta di patrick, candidato che pure mi piace perchè a differenza di tanti altri ha sale in zucca e veramente qualcosa da dire, sono solo parzialmente d’accordo. mi piacerebbe di più, come simbolo, che il nome della piazza sia in tutte le lingue storiche della città (serbo, tedesco oltre allo sloveno ) e, ovviamente, in inglese.

    per il resto sono invece totalmente d’accordo con brancovig:


    Più interessante dare la possibilità a partire dalle elementari di apprendere lo sloveno o il serbo-croato assieme all’inglese, a tutti i bambini di Trieste.

  27. Pierpaolo ha detto:

    Stelio

    Non hai capito un’acca: se vuoi la targa la vado ad avvitare io stesso, mi chiedo solo se uno possa essere considerato un semi dio solo per aver detto una banalità simile…

    Enrico

    Sottoscrivo sul diritto all’apprendimento dello sloveno per tutti al 100%

  28. alpino ha detto:

    evvai BORA.SLO colpisce ancora, e si riparte a tutto spiano con l’opera di evangelizzazione slavofila che sempre cara fu a questo blog, ieri si doveva imparare la sloveno per vivere in carso, ora arriva sto super genio che propina la targa in doppia lingua per piazza Unità e ovviamente i furenti sostenitori filosloveni cavalcano l’onda, e mettere vicino alla bandiera italiana in piazza Unità anche quella slovena?? sa che figada.
    E voi parlate di Europa? gavè l’unico ciodo fisso, la Slovenia el magnar sloven, le babe slovene le cicche slovene parlar sloven abitar in slovenia far vacanze in slovenia…la vostra è un’ossessione pura e cruda! fate come el sior Milic comperatevi casa di là apprendete la lingua che tanto vi piace e siate felici. Almeno noi non dovremmo sorbirci videocazzate.

  29. sergio ha detto:

    Penso che ci siano problemi molto più gravi da risolverea Trieste e in Italia prima di questo,

  30. capitan alcol ha detto:

    Trg of die egység d’ Ιταλία

  31. alpino ha detto:

    no Sergio, qui dentro i ga in testa solo lo sloven sloven sloven sloven sloven i xe super imborezadi e fanatici oserei dire oramai non si può definire altrimenti questa viscerale passione ed amore per lo sloveno..se non fanatismo

  32. Stè ha detto:

    Alpino, posso votarte a ti come sindaco ???

  33. flavio gropaiz gropaitz ha detto:

    @ 24 Stelio……guarda quanto è slahttp://www.facebook.com/photo.php?fbid=221213594559317&set=a.103536316327046.7742.100000120355727&type=1&ref=nfvo………nel 1831

  34. capitan alcol ha detto:

    Come si potrebbe tradurre piazza san giacomo? Dealey Plaza?

  35. flavio gropaiz gropaitz ha detto:

    Prego cancellare il 33…..non riesco introdurre un documento. Grazie

  36. Paolo Stanese ha detto:

    La proposta di Karlsen riprende il tema del videoblog #3: http://youtu.be/lXYSrRNwsH4 chiudiamo il Novecento, secolo tremendo di odii nazionali e ideologici. Sciviamo UNA storia di Trieste e questa UNA storia deve dare spazio alle sofferenze e agli eccessi (come anche le conquiste e la civiltà) di TUTTI quelli che qui si sono scontrati o hanno subito la storia. Sennò resteremo la cittadina di provincia di bottegai ecc ecc. Questo non risolve i problemi concreti, ma fa cambiare prospettiva. E non è poco…

  37. fluido ha detto:

    alpino
    qual’è l’entroterra naturale di trieste? è ovvio che devi conoscere il tuo entroterra naturale (come lo è stato fino al ’18) e il fatto che parli una lingua diversa dalla maggioranza che abita in centro non dev’essere un limite, ma una sfida di arrichimento. Sull’antisotiricità non giudico perché non sono uno storico ma conosco famiglie slovene che abitano da generazioni in centro. Se si vuole alimentare il solito giochino questa proposta si commenta da se, se invece ha una visione di apertura ben venga. Mi sono sempre chiesto perché nelle città slovene e croate dove c’è la presenza della comunità italiana (minoranza non mi piace come termine) è sempre presente la bandiera italiana cosa che non succede in Italia dove c’è una presenza della comunità slovena, sto ovviamente parlando di comunità autoctone. Chiudo con una cosa che mi diceva mio nonno (parlava 3 lingue di default) Più te sa più te val e chi che no vol che resti ignorante.

  38. Roberto ha detto:

    ….torna a fare lo storico……forse tra 30 anni potrai definirti tale…….comincia a lavorare e torna alla realta’

  39. Paolo Geri ha detto:

    Io ridarei a tutte le piazze e le vie di Trieste i loro vecchi nomi: quindi piazza Unità d’ Italia ritorni ad essere Piazza Grande

  40. Tergestin ha detto:

    Contrario.
    Prima se ripristina el nome original e piu’ sensado (PIAZZA GRANDE) e dopo se lo pol tradur in sloven: altrimenti no ga proprio senso.

  41. capitan alcol ha detto:

    Piazza di piazza.

  42. arlon ha detto:

    qua concordo anche mi Piaza grande/Veliki trg/Große Platz/Big square, e via.

  43. effebi ha detto:

    …e no dimentichemose de aggiornar la targa del pedocin in “mala uš”

    oviamente dividendolo in
    omini italiani
    omini sloveni
    done italiane
    done slovene

    sennò sta cità no sarà mai al centro del europa

  44. effebi ha detto:

    dopo, saria anche giusto -sennò sta cità no sarà mai al centro del europa- che (solo) ai fioi italiani sia obbligatorio frequentar corsi de nuoto in sloven…

    che i multilingue bagnini de portoroz (giustamente) se lamenta che sti fioi italiani no capissi un kuraz

  45. digei ha detto:

    a mi me par la solita provocazion, TS e dintorni ga ben altri problemi che i nomi dele piazze…

  46. michele ha detto:

    Sono emigrato ormai 5 anni fa.
    Vista da qui Trieste sembra piccola piccola.
    Se non impariamo a far squadra con le risorse che ci circondano, non c’è futuro. E’ proprio questo che è mancato negli ultimi 20 anni.
    Non abbiamo massa critica, e giustamente nisun ne ga pel cul!
    Potremmo dunque porci la domanda:
    come può Trieste riacquistare massa critica, in termini di capitale umano, economico, sociale e culturale?

  47. michele ha detto:

    porsi il problema del nome di una piazza è fuorviante e non lo approvo. E’ una foglia di fico. Che per giunta “spiza”. E’ pensare in piccolo.
    Pensiamo in grande, piuttosto.

  48. Tergestum ha detto:

    Questa è l’ennesima forzatura di chi vorrebbe, con qualche ritocchino fantasioso – vedi l’utente Gropaiz sulle origini del nome Tergeste -, rinvigorire la presenza degli sloveni sul territorio storpiando toponimi o altro per trovare una qualsivoglia assonanza con una parola slovena. La istro-veneta Muggia – già Castum Muglae o Monticula – di sloveno non ha nulla ma hanno cercato, e trovato, una traduzione – non so se logica o meno – in Milje; hanno cercato di cambiare il nome Zaule dandole un’origine slovena quando la stessa, posizionata sulla strada che collegava Tergeste all’Histria, è di derivazione ladina (Zaulis); la stessa San Dorligo, ora Dolina, è una forzatura vista la conoscenza del nome San Dorligo in tempi ben più antichi della sempre esaltata e sbandierata italianizzazione fascista; senza rinvangare la simpatica traduzione di carabinieri in orozniki (chissà cosa vorrà dire)e gli esempi istriani come la veneziana Capo d’Istria in Koper. La proposta di ufficializzare il nome di Piazza Unità anche in sloveno non è espressione di apertura ma una pura forzatura che andrebbe inevitabilmente ad intaccare il quieto vivere finalmente raggiunto.

  49. Bibliotopa ha detto:

    qualcuno sta cercando di catturare i voti degli sloveni triestini in occasione delle prossime elezioni? immaginando che i non soddisfatti della proposta voteranno comunque da un’altra parte? vogliamo fare proposte che ci uniscono o che ci dividono, a scopo elettorale?

  50. MARCANTONIO ha detto:

    Quoto in toto Tergestum.
    Qualcuno dimentica che siamo ancora italiani e ne siamo fieri.

  51. @ fluido

    La comunità italiana numericamente maggiore in Croazia è a Fiume. Lì non viene sventolato nessun tricolore, e lì non vige alcuna forma di bilinguismo.

    A proposito: quello che sventola in alcuni comuni istriani TECNICAMENTE non è il tricolore della Repubblica Italiana, ma la bandiera della Comunità Nazionale Italiana. Bandiera che fino alla caduta della Federativa presentava la “famosa” stella rossa al centro, eliminata poi tramite votazione dell’Assemblea dell’Unione Italiana.

    Se domani l’UI decidesse che la propria bandiera fosse – per esempio – un rospo argento su campo blu, allora quello sarebbe il vessillo da esporre.

    Luigi (veneziano)

  52. flavio gropaiz gropaitz ha detto:

    Ma Tergestum ! Se iromani hanno chiamato Tergeste nel secondo secolo avanti Cristo, in quell’epoca gli sloveni non esistevano. Guarda il link, nel sesto secolo dopo Cristo sono cominciati i barbari a invadere Tergeste, e ancora non erano gli sloveni,perchè erano Unni e Avari: ecco da chi derivano gli sloveni.

  53. MARCANTONIO ha detto:

    Flavio gli Unni erano di etnia mongola, con tratti somatici ben spiccati, gli sloveni non possono derivare da loro

  54. Srečko ha detto:

    Tergestum

    Un po’ debolino in etimologia, eh?
    Milje e’ una derivazione diretta da Muglae (dal latino la pronuncia e’ passata al medievale Muglia etc. etc.). Žavlje sono una possibile derivazione dal tuo Zaulis, Koper non da Capo d’Istria ma da Capris. Tutto per assonanza!
    Invece Dolina e’ proprio Dolina e il tuo santo e’ proprio un santo fascista…

    Gropajc e’ un nazioanalista italiano e non credo voglia perorare la causa slovena in Italia. Impara a leggere prima di commentare!

  55. effebi ha detto:

    p…e per mettere trieste al centro d’europa poi si provveda a tradurre in sloveno il nome del eroe di Koper la cui statua staziona sulle rive: Nazarene Kuščar

  56. Srečko ha detto:

    gropajc

    Il tuo cognome deriva dal villaggio carsico di Gropada. Come e’ noto a chi sappia un pochino di sloveno, Gropajc e’ l’abitante di Gropada e il cognome Gropajc e’ chiaramente derivante dal nome stessissimo dell’abitante della stessissima Gropada! Pertanto che ti piaccia o meno hai nelle tue vene sangue sloveno dovuto ad antenati provenienti da Gropada, dove i primi italiani si fecero vedere appena nel 1954 o dintorni!

  57. effebi ha detto:

    Gropada è una frazione del comune di Trieste e uno dei paesi più antichi del Carso Triestino, posto a 406 m s.l.m.

    Nell’archivio diplomatico del comune di Trieste c’è una fonte nella quale viene menzionata già nel 1150 d.c. come luogo dove i Bonomo, antica casata nobile triestina possedevano delle vigne…. 🙂

  58. effebi ha detto:

    ma per mettere trieste al centro dell’europa modificheremo il codice diplomatico traducendo in sloveno anche il nome dell’antico proprietario di vigne in…
    dober človek

  59. mi ha detto:

    Colpice l’articolo del bugiardello di qualche giorno fa dove parlando di padriciano ci si lamentava dei triestini “non autoctoni” che non parlano lo sloveno e qualcuno del posto diceva che lo sloveno e’ facile da imparare…
    Mi chiedo se in pizza unita’ lo sloveno sia “autoctono”, quanto allo sloveno facile da imparare non credo proprio per noi italiani tra singolare, plurale, duale, maschile femminile e neutro e numeri all’ incontrario.

  60. gropajaco ha detto:

    ma basta con sta storia del latino, per cui ogni cosa che ha documentazione ufficiale in latino e’ di origine latina. questa tesi assolutista potrebbe essere plausibile se il latino NON fosse mai stato lingua franca. invece lo era. di conseguenza tutto lo scibile umano incontrato dai saccheggiatori romani e’ stato “ufficcializzato”, in altre parole-latinizzato. “trg” e’ un etimo che accomuna tutto il vasto mondo slavo, da vladivostok a grad(o)ed ovviamente ha lo stesso significato semantico.

    e un po’ come se tra 1000 anni un markanthony rimarcasse l’indubbia inglesita’ di mumbai sbraitando documenti ufficiali dell’antico impero uk in cui codesta citta’ figurava come bombay.

  61. Jack ha detto:

    Bonomo era nobile, ma a Gropada per lui lavoravano… chi?
    Come per tutti i nostri luoghi le derivazioni dei nomi sono tutte “popolari” di origine SLOVENA ma scritte da persone nobili non SLOVENE!
    -GORICA
    -GRADISCE
    -ZAVLJE
    -MILJE
    -TRZIC
    -REPENTABOR
    -ZAGRAJ
    -DOLINA
    e così avanti… anche perchè (per chi sa un po’ di sloveno così hanno senso).
    Ma lacuni cervelli ormai “lavati” da chissà quali paure o complessi “NO GE RIVA”.
    Cosa sinifica ad esempio Gorizia? Me lo sapete dire?

  62. hozaka ha detto:

    Ragazzi miei, la lingua batte dove il dente duole….
    Non ne ero sicuro perchè questa proposta aveva spiazzato anche me, ma se pure molti autorevoli commentatori di questa autorevole testata parlano di unni e ostrogoti, perchè incapaci di criticare nel merito il ragionamente di Karlsen…vuol dire che forse lui ha ragione e che forse trieste è pronta a sciogliere i legami coi nazionalismi (italiani e sloveni) e riprendersi il posto che si merita, nonostante i pezzi da museo che ancora qui abitano (e scrivono!)
    Raccogliete la sfida invece di scannarvi se viene prima l’uovo o la gallina!

  63. Srečko ha detto:

    effebi

    I Bonomo POSSEDEVANO vigne, non ci vivevano a Gropada!!!

    Il famoso vescovo di TS Bonomo fu amico e mecenate di Trubar e, al contrario di te, Marcantonio ed altri personaggi di qui sopra, con Trubar parlava non in italiano!!!

  64. capitan alcol ha detto:

    Karlsen è un genio. Questo si che si chiama far parlare di sè.
    Confessa, lo sapevi che con una proposta del genere su bora.la si sarebbe scatenato l’inferno 😉

    Chapeau (ora che siamo diventati una colonia dobbiamo impararlo… Place de l’unitè d’Italie?)

  65. capitan alcol ha detto:

    #60 tu sottovaluti il potere evocativo di Obelix nelle cabine elettorali.

  66. effebi ha detto:

    61… lo so ho visto il video su youtube…

  67. dieffe ha detto:

    guardando il video, mi pare che le premesse siano tutte assolutamente condivisibili. la soluzione però mi pare piuttosto debole.

  68. MARCANTONIO ha detto:

    ce pas bon com’ça je voudrai donner le nom de Junio Valerio Borghese ah ah ah ah

  69. el muleto ha detto:

    Bisogna affermare con forza che la proposta di Karlsen non è una provocazione e nemmeno un punto secondario. E’ ovvio: c’è la crisi occupazionale, il problema delle infrastrutture ecc. ecc. E queste sono certamente urgenze inderogabili. Ma c’è anche la necessità di creare sviluppo a tutto tondo e per farlo occorre una politica culturale seria e lungimirante.
    Karlsen ci sta provando. La sua condidatura si connota su questi aspetti. Le propste complessive lasciamole ai candidati sindaco. Forse Karlsen è visionario, forse un ingenuo, ma la sua proposta ha in realtà una forza dirompente, se la si sa guardare bene. Un museo del Novecento dove chiudere il nazionalismo, una targa in Piazza Unità (che anche secondo me potrebbe elidere “d’Italia” e diventare “d’Europa”) per testimoniare la volontà di convivenza (e anche io sono per la targa multiulingue con tedesco, croato ecc.). Una fiera dell’editoria centro-europea per tornare alle radici culturali di questa città, dove gli stimoli sono arrivati in italiano, sloveno, croato, tedesco, cecoslovacco, ungherese ecc.
    Possono apparire aspetti trascurabili a chi è in cassa integrazione, ma la politica ha il compito e l’obbligo di guardare verso l’orizzonte e non soltanto all’immediato. Solo attraverso una proposta culturale del genere, potremo smetterla di fare la guerra agli operatori portuali di Koper, cominciare a collaborare seriamente sulle infrastrutture, fare sistema con i nostri vicini.
    Evviva l’Euroregione! Morte al nazionalismo di ogni tinta e colore!

  70. hozaka ha detto:

    dieffe,
    se ho ben capito Karlsen ipotizza un percorso futuro, una strada ancora tutta da costruire. E’ chiaro che la targa di per sè non è risolutiva. Io intendo il tutto come la posa della prima pietra per la trieste del futuro.
    Questo secondo me dovrebbe essere il dibattito. Non se viene prima l’uovo o la gallina.

  71. adriatico ha detto:

    Mi rivolgo ai pochi lucidi commentatori:
    come quasi tutte le terre di confine, anche il nostro territorio è di fatto bilingue.
    Karlsen propone di ufficializzare la cosa con un simbolo.
    Unni, conti di Gropada e cronache medievali a parte, perché siete contrari?

  72. Paolo S ha detto:

    (Che domande, viene prima la galina con do teste)

  73. Tergestin ha detto:

    A mi comunque me par una proposta tropo politicamente corretta, bona solo per ciapar i voti dell’elettorato sloven piu’ brocco (tipo mio cugin). Inutile dir che finira’ in niente e i soliti italianissimi ghe godera’ per montar su casin. Ma visto che i lo faria comunque…..Tanto val alora far una roba sensada, no?

    Visto che Karlsen disi de esser un storico, el dovessi far un discorsetto piu’ interessante sula toponomastica: ad esempio dir che va abolide vie come quela intitolada a Timeus: gave’ idea de cossa el sior Ruggero proponeva de farghe ai popoli slavi?

    Eco. Meter al suo posto una via a Cecchelin magari o a Popel o a Basaglia, come che vole’. Prima se cava via el guasto e dopo se fa tuti i discrosi europeisti che se vol.

    Questa saria una proposta corretta e rispettosa nei confronti dei vari popoli che xe a Trieste, el resto xe floce.

  74. fluido ha detto:

    @luigi
    anche se non è la bandiera italiana ma quella della comunità in sostanza non cambia in alcune città della slovenia e corazia GIUSTAMENTE è esposta, a Trieste e dintorni la bandiera della comunità slovena no. mi ricordo di aver visto il tricolore anche a Fiume nella piazza del comune, e se non c’è andrebbe messa. Per rispetto verso la comunità autoctona. Non mi sembra tanto difficile.

  75. Tergestum ha detto:

    Srecko, non fa una piega. Al contrario ti ringrazio d’avermi dato ragione; la vostra e solo un’assonanza dal latino che alcuni di voi vorrebbero come “parola madre”. Il mio santo è fascista alla pari del tuo comunista. Per me rimarrà sempre San Dorligo, no per l’italianizzazione del Santo Uderico che evidentemente c’è stata, ma perché lo trovo più adatto al paese. Inoltre mettersi ora a cambiare i nomi lo trovo alquanto ridicolo…

  76. hozaka ha detto:

    Bon, mentre voi gioghe coi santini,xe qualchedun che volessi portar avanti sta città…

  77. AlessandraR. ha detto:

    Trovo che nel 2011 avere ancora delle visioni così ottuse e univoche riguardo la realtà e l’identità triestina, sia segnale di profonda ignoranza, superficialità e alienazione nei confronti di una città che ha un’anima composita, irriducibile ad ogni definizione unitaria

  78. alpino ha detto:

    e questo fossi Karlsen? un video alla ghezzi e un po’ di vecchia demagogia coronata da una sonora “sparata” priva di senso sono un buon viatico per chi vorrebbe portare avanti la città di Trieste? allora a sto punto per rilanciare l’Italia in un’ottica europea bastassi metter un cartel ad ogni confin con la scritta ITALY e semo a posto, tacabanda avanti con le targhette mistilingue!!

  79. dieffe ha detto:

    le soluzioni le deve proporre il candidato. questo non è un think-tank.

  80. Antonio ha detto:

    Mi sembra normale che prima o poi anche a Trieste come a Capodistria, tutte le scritte siano bilingui. E’ quasi banale.

  81. adriatico ha detto:

    …non proprio…sarebbe di una banalità disarmante…
    ma a parlarne in ‘sta città pare di scoperchiare il vaso di Pandora!
    segui il dibattito: stanno dando al Karlsen dello filo-slavo sciovinista, vecchio demagogo…DEMAGOGO!!!!

  82. mutante ha detto:

    son d’accordo con milic, in tutte le lingue presenti.
    ovviamente, piazza grande.

  83. alpino ha detto:

    @Adriatico
    no non gli ho dato dello sciovinista 🙂

  84. ufo ha detto:

    Non ancora? Stai invecchiando?

  85. adriatico ha detto:

    @alpino
    …vero, l’ho aggiunto io…mi pareva la logica conseguenza dei tuoi discorsi su una semplice proposta per una targa bilingue.
    la proposta di Karlsen, che per te è vecchia demagogia coronata da una sonora “sparata” priva di senso, non è altro che un tentativo civile di adeguare l’anomalia adriatica.
    Come saprai tutti i confini d’Italia, e spesso d’Europa, sono sostanzialmente bilingui.
    Qui no se pol….perchè?

  86. piemontese ha detto:

    ho bisogno di immodium!!!!!!

  87. aldo ha detto:

    La più bella è quando dice che, con Piazza Unità anche in sloveno, avremmo “la forza di costruire la leadership di Trieste su tutto l’Adriatico orientale che arriva fino a Dubrovnik”.
    Vedo già i CROATI, da Umago a Dubrovnik, inneggiare a Trieste per Piazza Unità in SLOVENO.
    Adriatico orientale fino a Dubrovnik? E il resto mancia? Perchè escludere MONTENEGRINI e ALBANESI? Potremmo egemonizzare anche loro! Chi offre di più?

  88. aldo ha detto:

    Piazza Grande sarebbe una soluzione passatista. Bisogna guardare al futuro: trovare un nome nuovo, adeguato ai tempi, ma che metta d’accordo tutti.
    La mia proposta è:

    PIAZZA GIULIA COBEZ detta PARIS

    Di professione modella, in quest’era fondata sull’immagine, Giulia Cobez è di lingua italiana, MA con origini anche slovene. E’ stata la ragazza copertina del Playboy sloveno con il titolo “Trst je nas”, MA ha condannato quella scritta in un’intervista sul Piccolo. Il suo soprannome “Paris”, dovuto a una certa somiglianza con l’americana Paris Hilton, potrebbe far contenti anche i nostalgici del TLT.

  89. hozaka ha detto:

    Quindi Aldo, fame capir. Secondo ti trieste devi star a vardarse i pie fra Monfalcon e Capodistria e non pensar a rilanciarse nell’adriatico?
    Perchè se questo te pensi, lo rispetto, ma dillo chiaramente.
    Trieste va rifondada, con targa, senza targa, con bilinguismo, con plurilinguismo, ma va rifondada. altrimenti mori e lo savemo tutti.
    Karlsen ga individuà un area, discutemoghene.

  90. Marisa ha detto:

    Scrive Aldo , commento 87,
    “La più bella è quando dice che, con Piazza Unità anche in sloveno, avremmo “la forza di costruire la leadership di Trieste su tutto l’Adriatico orientale che arriva fino a Dubrovnik”.

    Del tutto d’accordo con il commento di Aldo.
    Siamo veramente all’apoteosi del peggior campanilismo triestino! A quando Trieste al “centro dell’Universo”? D’accordo che siamo in campagna elettorale, ma cerchiamo di non esagerare con le sparate di stampo campanilista! Lubiana e Zagabria…due paeselli che guardano a Trieste? Suvvia!

  91. aldo ha detto:

    @89
    e dove ha detto “rilanciarse nell’adriatico”?

    le mie orecchie hanno sentito “leadership” e “su tutto l’Adriatico orientale fino a Dubrovnik”, al 95% CROATO, e tutto questo scrivendo Piazza Unità in…SLOVENO!.

    Un bel video, ha ragione Diego Manna…ma forse stava meglio su EL QUEL DELA QUELA.

  92. hozaka ha detto:

    Dej aldo, non far finta de non capir…Se tratta de costruir un percorso in quell’area e non se fa in due giorni.
    Certo, parlar de leadership xe super ambizioso, ma secondo mi ghe sta perchè la cittò gavessi le carte se se libera de alcune paranoie che (no sta offenderte) anche i tuoi discorsi incarna
    Dopodichè…dighelo ai croati…te ga ragion..miga facile!

    Ma anche lori fresche vittime de nazionalismo, un poco come ti e tanti altri in sta città….

  93. marisa ha detto:

    Immagino che Trieste, come tantissime altre città italiane e non, abbia soprattutto problemi del tipo: disoccupazione giovanile, pensionati con un reddito troppo basso, calo dei consumi a causa della crisieconomica; a cui aggiungere il problema del porto di Trieste, la Tav con 20 km di gallerie sotto il Carso, il rigassificatore….

    E invece che ti inventa “il nostro”? La solita megalomania di “qualche” triestino: “dobbiamo tornare a far diventare Trieste quella che era nel 1915!” Suvvia….cerchiamo di risolvere i problemi concreti di Trieste e lasciamo perdere i “sogni di gloria” targati 1915! L’Austria-Ungheria non esiste più dal 1918 e da un pezzo il porto di Trieste è in profonda crisi…

  94. hozaka ha detto:

    Marisa, leggi il commento numero 69 (statisticamente sono sempre i migliori, chissà perchè) e credo troverai qualche risposta.

    Però ti dò ragione, basta nostalgie!

  95. aldo ha detto:

    @92
    “anche lori fresche vitime de nazionalismo, un poco come TI…”
    Nazionalista sarai tu. Io mi sento cittadino del mondo e Piazza Unità lo scriverei in tutte le lingue elencate da Milic e anche qualcuna in più, come spagnolo e francese.
    Ma di fronte a certe sparate elettorali per far parlare di sè (obiettivo raggiunto) non posso fare a meno di sganasciarmi dalle risate.

  96. hozaka ha detto:

    Aldo, scusami se ho frainteso la tua opinione.
    Ma allora perchè non accettare la sfida?

  97. alpino ha detto:

    Per la prima volta sono d’accordissimo con Marisa lo sono altresì con Aldo, detto questo non è che tutto sto triestecentrismo ve porta a “cagar un po tropo fora del bocal”? alla fine che idea ripropone questo ragazzo? quella austrungarica? o quella dell’litorale adriatico di non antica memoria? Lui parti con pipponi mentali sul ruolo de Trieste bla bla, più che lecito e poi come cerca la quadra di tutto questo suo mega progetto espansionistico??? con una targa in sloven!! a sto punto Roma torni capitale dell’Impero, riprendiamoci la Libia e mettiamo una targa in libico sul colosseo..no se sa mai..se 2 + 2 fa 4…

  98. barba jata ha detto:

    Ognuno può fare le sue proposte. Qualora l’iniziativa prendesse piede la logica conclusione sarebbe quella di un referendum cittadino come avvenne a Bolzano con Piazza della Vittoria che rimase tale per volontà della maggioranza degli abitanti di Bolzano.

  99. Maurice ts ha detto:

    mettere una targa pluri lingue in piazza dovrebbe essere un omaggio alle generazioni passate e una speranza per il futuro. onorare le persone che hanno fatto grande trieste. dai serbi agli ebrei passando per i greci e arrivando agli ungheresi. senza perdere la propia identita attuale sarebbe un gesto contro tutti i nazionalismi che aleggiano ancora in europa.

  100. Tergestin ha detto:

    @ Marisa

    Che vuoi che ti dica, bisogna analizzare i propri errori e punti di forza, io sono dell’idea che se un secolo -anzi, pure due- fa, eravamo un Porto funzionante, una comunita’ plurilinguistica e un centro culturale importante, non vedo perche’ non potremmo esserlo oggi coi mezzi che (in teoria?) ci sono.

    Idem per il GMA altra eccellente amministrazione. Ci fa tristezza vedere come un luogo che e’ stato di una rilevanza internazionale non da poco sia ridotto cosi’: e’ un peccato? Non credo che Lubiana e Zagabria siano due paeselli che guardano a Trieste (magari con invidia): quelli di solito si trovano a nord-ovest. Mandi.

  101. dimaco ha detto:

    in fin dei conti ha solo detto che si potrebbe mettere il nome della piazza tradotto anche in sloveno. forse é questo il problema, se lo avesse proposto solo in inglese sicuramente avrebbero invitato pure la regina d’inghilterra. il problema sta nella lingua scelta, non nell’idea. niente di nuovo sul fronte orientale

  102. flavio gropaiz gropaitz ha detto:

    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=221213594559317&set=a.103536316327046.7742.100000120355727&type=1&ref=nfvo @ 56 SRECKO……vedi come si scriveva nel 1831 “Gropaitz” altro che Gropajc di Gropada. A Gropada non è mai esistito un Gropajc.

  103. Tergestin ha detto:

    @ Dimaco

    Niente di nuovo per certi utenti, ma qui mi pare siamo in larga parte piu’ che favorevoli al bilinguismo.

    @ Flavio Gropaiz Gropaitz

    Se questo e’ il tuo vero nome io mi chiamo Ayeye Brazorf.

  104. patrick karlsen ha detto:

    Prima di tutto grazie a quelli che hanno partecipato al dibattito con serenità e con atteggiamento costruttivo, anche da punti di vista diversi dai miei.
    Credo che siano loro a testimoniare prima di qualunque altro quanto la nostra città sia cambiata in meglio rispetto a un passato neppure troppo lontano. Facciamo parte ormai di una città moderna, civile, tollerante, in grado nella sua grandissima parte di interrogarsi con tranquillità e maturità sui temi dell’identità e della convivenza. Già in questo abbiamo fatto passi da gigante.

    Per quanto riguarda quello che ho detto nel videoblog, sono contento che diversi commenti abbiano capito perfettamente il suo obiettivo. Che è tracciare una prospettiva di futuro, con linguaggi e contenuti nuovi, per dare fiducia alla nostra città e aiutarla a guardare avanti.

    Che sia una prospettiva giusta o sbagliata si può discutere. La mia sicuramente parte dal rifiuto di tutti i nazionalismi e nostalgismi, che nel caso migliore non ci hanno portato da nessuna parte e in quello peggiore ci hanno danneggiato, e tanto.
    Parte dal percorso di conciliazione tra Italia, Slovenia e Croazia sancito dal concerto dei tre Presidenti il 13 luglio dell’anno scorso (i gesti simbolici contano eccome!). Mira a chiudere definitivamente i conti del Novecento a Trieste, con il suo lungo e aspro conflitto tra italiani e sloveni, e ad aprire nuove pagine di convivenza e cooperazione — necessaria innanzitutto dal punto di vista economico — nella casa comune europea.

    Continuiamo a discutere su come è meglio arrivare a questi risultati condivisi. Ci fa solo che bene!

    A presto e buon lavoro a tutti

  105. sergio ha detto:

    quando si affrontano i problemi del bilinguismo succede sempre così, in poche ore si arriva a quote di commenti elevatissime, per problemi seri riguardanti i problemi della città invece no, dai commenti posso leggere che ci sono molti giovani che purtroppo non si pongono pensieri verso i gravi problemi che abbiamo a Trieste, con queste sterili polemiche e con questa stupida mentalità Trieste non andrà assolutamente avanti, el triestin resterà sempre el solito melon

  106. brancovig ha detto:

    Come ho già scritto, il problema del biliguismo è obsoleto se lo vediamo come targhe di piazze e vie o impiegati che sappiano esprimersi in sloveno nel comune.

    Concetti da superare. Trieste è sempre stato un città italiana di confine, ma italiana.

    Io sono nel bene e nel male italiano, parlo e scrivo per lavoro in inglese ma mi rammarrico di non conoscere lo sloveno o il serbo/croato.

    Invece mi interessa dare l’opportunità ai futuri triestini di integrarsi nel territorio circostante e di viverlo in maniera attiva. Poter comunicare con i nostri vicini (serbi, croati e sloveni) nella loro lingua sarebbe un punto di forza per le nuove generazioni. Doversi accontentare di sperare che loro conoscano l’italiano, una debolezza.

    Per questo più che discutere di un obsoleto bilinguismo preferirei fornire, a chi la vuole cogliere, la possibilità di imparare le lingue dei territori a noi adiacenti.

    Incominciamo ad insegnare sloveno e/o serbo/croato assieme all’inglese ai bambini delle elementari.Questo chiedeo al candidato Karlsen e lasciamo perdere piazza unità.

    Credo che alcune scuole medie di Trieste accanto al francese, tedesco o spagnolo come seconda lingua incomincino ad offrire lo sloveno.

    Bene ma inziamo dalle elementari.

  107. sergio ha detto:

    @ Karlsen,
    se tu speri che con un abbinamento italiano-sloveno riguardo la piazza Grande come io la chiamo sempre, riuscirai a cambiare il parere dei triestini? Ma quali Triestini? Quelli che discendono da genitori mitteleuropei sono pochissimi, dal 1918 la Mitteleuropa a Trieste come mentalità si è dissipata, dopo il 1954 è finita, rimangono pochi che questi problemi non gli hanno, ed io sono uno di questi, prima di dissipare questi rancori dovrà passare ancora molto tempo, tanti ragazzi sono stati cresciuti nell’odio sia da una parte che dall’altra e questo purtroppo va avanti basta vedere i soprascritti commenti

  108. Franz ha detto:

    La proposta è bislacca però va detto che Karlsen sa far parlare di sè, ed in campagna elettorale è la cosa che più conta.

  109. aldo ha detto:

    @108
    Esatto, tutto questo è marketing elettorale. Sollevare un tema astratto, ma che scalda gli animi, è una tecnica in cui è maestro Berlusconi. Bravo Patrik, sei un degno allievo!

  110. massimiliano ha detto:

    @marcantonio a commento #50:

    ma TI te sarà fiero de esser italiano che te vien dal burundi. ‘taglian te sarà ti.

  111. Srečko Kosovel ha detto:

    Blizu polnoči

    Blizu polnoči.
    Muhe v čaši umirajo.
    Ogenj je ugasnil.
    Lepa Vida, bridkost je
    v tvojem spominu.
    Stravinski v avtomobilu.
    Bučanje morja.
    O biti 5 minut sam.
    Srce-Trst je bolno.
    Zato je Trst lep.
    Bolečina cvete v lepoti.

    Mezzanotte circa

    Mezzanotte circa.
    Le mosche nel bicchiere stanno morendo.
    Il fuoco si è spento.
    Bella Vida, il tuo ricordo
    è amaro.
    Stravinski in automobile.
    Il mugghio del mare.
    Poter essere solo per 5 minuti.
    Il cuore – Trieste – è malato.
    Perciò è bella Trieste.
    La pena fiorisce nella bellezza.

  112. Davide Marconi ha detto:

    Sarà anche storico, ma almeno traduca bene…. “Unità” può tradursi con “edinost” o, meglio “enotnost”…ma con con “zedinjenje” e men che meno piazza dell’unità potrebbe essere “trg zedinjenja Italije” che letteralmente sarebbe “piazza dell’Italia riunificata” (!!!!), Quindi PIAZZA DELL’UNITA’ D’ITALIA essere TRG ITALIJANSKE ENOTNOSTI o eventualmente EDINOSTI a seconda che si voglia porre l’accento sul fatto di esser stati riunificati o sul fatto di esser diventati un tutt’uno… Questa proposta così posta, cmq, mi fa escludere il sig. Karlsen dalla lista fi quelli a cui potrei dare il voto. meno uno…

  113. MARCANTONIO ha detto:

    Massimilia’ dar burundi ce verrai tu e me sa che da parte de madre so piu’ nordico de te, te ripeto me sento fiero d’esse italiano, se tu nun te ce senti espatria

  114. dimaco ha detto:

    marcatonio, massimiliano ha un’pò esagerato, ma pure tu quando vuoi puntualizzare il tuo sentimento cerca di farlo parlando al singolare,ovver per te stesso e non a nome di altri. io ovviamente non condivido il tuo sentimento o la tua fierezza non sentendomi per nulla italiano.non ci posso fare nulla,ognuno sceglie da che parte stare. buon fine settimana

  115. Radimiro Dragovic ha detto:

    A Trieste ci sono varie comunità e quindi esse sono parti integranti del tessuto cittadino. Quindi citare solo gli Italiani e gli Sloveni mi sembra riduttivo !

  116. KumbaDrame ha detto:

    Bravo Patrick!!! Guarda avanti!!! Noi giovani siamo con te, per noi pluralismo = ricchezza!!! W una targa in Italiano, Sloveno, Greco , Serbo… Siamo in Europa!! E Trieste per il suo passato, collocazione ecc. può diventare capitale d’Europa in questo senso!!! Guardiamo oltre!!!

    Ricordo le 3 T del Prof. Richard Florida: Talento Tecnologia e Tolleranza…ovvero il segreto per far prosperare citta, regioni e intere nazioni!!!

    Avanti tutta!

  117. hozaka ha detto:

    Davide Marconi, attento:

    Da Wikipedia
    In the last decade, the term Trg zedinjenja (Unity Square) or Trg zedinjenja Italije (Unity of Italy Square) has also become popular, especially in official documents.

  118. capitan alcol ha detto:

    Place de la Discorde

  119. MARCANTONIO ha detto:

    Dimaco buon fine settimana anche a te, fortunatamente tornano le cose piu’ interessanti per me (il calcio dilettanti ah ah ah).
    Comunque bando agli scherzi, la tua opinione non la condivido ma la rispetto, preferisco avere “avversari” cosi’ che amici o avversari str…

  120. gropajaco ha detto:

    hanno ragione entrambi, sia Davide Marconi che Patrick Karlsen. il problema e’ che la lingua italiana non conosce un termine cesellato, descrittivamente esatto come “zedinjenje”. dunque non esistendo in italiano un esatto equivalente, si puo’ interpretare.

    ricordatevelo: lo sloveno (assieme al tedesco e poche altre lingue) e’ un i.q test.

    e qui’ coglierei l’occasione per suggerire lo studio dello sloveno sotto un altro aspetto, per nulla considerato nella discussione qua sopra. essendo la lingua slovena descrittivamente un pochettino piu’ potente, la lingua italiana ne beneficierebbe nel giro di qualche decina di generazioni. forse anche prima.

  121. mutante ha detto:

    grande capitan alcol!

  122. Paolo S ha detto:

    #120 gropajaco, grazie per la precisazione ma mi lasci curioso: anche se “zedinjenje“ non si può tradurre esattamente, puoi dirci a cosa si può riferire questo sostantivo, e che cosa lo distingue da “edinost“ ed “enotnost“?
    Ah, un appunto: io non conosco lo sloveno, ma sono convinto che l’USO che un parlante fa di qualsiasi lingua fotografi molto bene il suo (meglio: una parte del suo) Q.I. – indipendentemente dalla complessità della grammatica e dalla ricchezza lessicale di quella lingua!

  123. gropajaco ha detto:

    Paolo S hai dimenticato “združenost” 😉

    “zedinjena” e’ un termine piu’ preciso, con una leggera connotazione semantica di sforzo o impegno fisico.
    sarebbe dunque piu’ appropriato per esprimere il senso della frase “piazza dell’unita’ d’italia”. e’ un po meno asettico di združena (unificata) o enotna (unita).

  124. aldo ha detto:

    @116 KumbaDrame
    “Noi giovani…”
    Finalmente sappiamo chi è il rappresentante dei giovani triestini: KumbaDrame!!!

    “pluralismo=ricchezza…Trieste per il suo passato, collocazione,ecc. può diventare capitale d’Europa in questo senso!”
    Hai ragione: Londra, Parigi, Amsterdam, Berlino, Monaco, Barcellona, Madrid…come pluralismo ci fanno ridere a noi triestini!

    “le 3T ovvero il segreto per far prosperare citta, regioni e intere nazioni!!!”
    Ci è stato rivelato il SEGRETO delle 3T…ragazzi, allora è fatta!!!”

    Scusate, mi sono perso, siamo su EL QUEL DELA QUELA?

  125. aldo ha detto:

    Questa storia “italiani e/o sloveni”, in termini di opposti nazionalismi o di superamento degli stessi in un’ottica “asburgica”, sotto elezioni viene ripescata dal passato per far leva sulla “pancia” della gente, ma ormai è solo STORIA.

    Il novecento non è da superare, è FINITO e al suo posto non è tornato l’ottocento asburgico.

    Facciamo parte, volenti o nolenti di un mondo GLOBALIZZATO, in cui le identità e le culture si mescolano ben oltre le nostre radici storiche.
    A Trieste ci sono 20.000 serbi, migliaia di romeni, di cinesi e altre consistenti comunità. Con tutto il rispetto per la cultura mitteleuropea,ci sono molti triestini, italiani e sloveni, che guardano da un’altra parte, oltre il mare, verso la cultura anglofila e quella ispanico-latinoamericana e ne vengono influenzati attraverso i media, la musica, il ballo, i viaggi,ecc.

  126. hozaka ha detto:

    Aldo, credo che in tutta questa discussione tu sia stato uno dei pochi che ha mosso delle critiche di merito.
    A me va bene quando tu dici no stemo cagar fora del bocal e anche ora, sul superamento della mitteleuropa in chiave globale.
    Ma secondo me la forza del ragionamento di Karlsen sta esattamente nei punti che tu leggitimamente critichi.
    Io dico: dopo anni di immobilismo, finalmente uno che prova a cagar fora dal bocal, indicando un percorso di lungo termine (ok, l’avesse fatto un candidato sindaco sarei ancora più contento….)
    E tutto ciò non su basi astratte, ma sull’individuazione di una macroarea (adriatico orientale più che mitteleuropa)di cui trieste è il vertice geografico, ma che varrebbe la pena battersi per trasformare in vertice economico-culturale.
    Perchè no?

  127. chinaski ha detto:

    tanto per chiarire una cosa: la “cultura mitteleuropea” e’ scomparsa con lo sterminio degli ebrei e degli zigani. non tornera’ mai piu’.

    chiarito questo: come dicevano milic e brancovig, le targhe lasciano il tempo che trovano. l’ insegnamento dello sloveno nelle scuole italiane invece avrebbe un impatto notevole nel lungo periodo, non per questioni legate a radici o roba simile, ma perche’ favorirebbe lo scambio *culturale* (oltre che economico) nell’ area a cavallo del confine.

    trieste+muggia+capodistria+sesana saranno sempre piu’ un’ unica realta’ metropolitana, cosi’ come gorizia+nova gorica.

  128. KumbaDrame ha detto:

    Aldo Aldo caro…lei non coglie il mio messaggio.. Sono certa che Patrick l’ha capito!!

    Intanto di tutte le citta’ che ha citato nessuna e’situata su un ex confine come Trieste..

    Quanto alle 3 T…le consiglio un articolo pubblicato da linkiesta che parla di Trento..che la ricetta l’ha capita eccome (a differenza di Trieste!! C’e’estremo bisogno di persone preparate, informate ma soprattutto aggiornate ; )!

    http://www.linkiesta.it/se-l-italia-innova-come-trento-ce-fa

    Adieu e buon weekend a tutti!!!

  129. Montetrappa ha detto:

    ..a trieste ghe xe tropi triestini che no riva alzar i oci per veder cos’ che xe poco più in là e xe chiusi che par no i se posi verzer ne a destra ne a sinistra. Perchè poi? No so.. anche mi iero un de questi poi go verto i oci e ‘deso digo basta. Xe ora de cambiar e sto mulo comincia a piazerme.

  130. Ale ha detto:

    Mai!Se i vol casomai in tedesco.

  131. Marko ha detto:

    Attenzione con la rimozione della Jugoslavija unita. Prima o poi la gente di lingua slava dovrà riunire il loro paese, perchè stà di nuovo cominciando a subire razzismo e deruberia occidentali. Il Regno delle due Sicilie non darà niente ne al Nord ne a Trieste.

  132. effebi ha detto:

    …il neo-consigliere Patrik Karlsen ha ora la possibilità di trasformare la sua proposta in fatto concreto.

  133. Mass Rolf-f ha detto:

    I)ntanto reintitoliamola ” Piazza Grande” poi che sia scrita in Triestin e sloven no vedo problemi, ma scritta anche in tedesco no guastassi almeno per rispetto a chi Trieste la ga praticamente creada, almeno in rispetto per un passato dignitoso e de cui esser fieri e no de vergognarse come quel atual. Pertanto piaza Grande in Triestin, sloven e tedesco !

    PS : come mai i nazionalisti no i se scandaliza che a Koper (capodistria) xè anche ion ‘talian ?
    Ricordeve che xè storicamente provado e no “revisionado” che da Muja compresa a Dubrovnik le varie località ( e no tuto l’interno o tuto el teritorio che le separa ) iera VENETE e NO ‘TALIANE. Xè un’enorme diferenza tra le do robe.. e se dissentì, perdoneme, ma cambiè libri de scola o almeno, consulteghene altri.

  134. Mass Rolf-f ha detto:

    Guardè caso, ma tuti i politici nazionalisti a casa nostra, che se lamenta no xè gnanca nati a Trieste : xè tuti ‘taliani..

    W l ‘ A !!

    che significa viva l’ Austria, do che se scriveva e parlava in Trierstin ( e no ‘talian ) tedesc, ungherese e sloven..

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