18 Aprile 2011

L’Istituto di Storia presenta il volume “La storia di Lucinico”

Venerdì 29 aprile alle ore 20.30 nella chiesa di S. Giorgio a Lucinico verrà presentato il volume curato da Liliana Ferrari, Donata Degrassi e Paolo Iancis, Storia di Lucinico.
L’opera, commissionata nel 2006 dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva all’Istituto di storia sociale e religiosa di Gorizia, viene pubblicata all’interno delle celebrazioni dei 100 anni della Cassa Rurale a Lucinico.
Il ponderoso volume è frutto di una ricerca durata quattro anni tra gli archivi del territorio. La perdita di buona parte dell’archivio cumunale e di quello parrocchiale in occasione delle distruzioni del primo conflitto mondiale, ha costretto gli storici ad intraprende ulteriori strade di ricerca per reperire fonti documentali che permettessero di tracciare una storia del paese. Una sessantina sono le pagine dedicate all’età antica e medievale – curate da Francesca Boscarol, Donata Degrassi e Liliana Ferrari – che ripercorrono le origini del villaggio in età romana, sino alla prima menzione di Lucinico (1077) per poi arrivare al Quattrocento e al passaggio dei turchi. Lucinico, ai piedi del colle (nei secoli “Grande Bosco”, Calvario o Podgora) da cui si può controllare il vicino ponte sull’Isonzo, rimane luogo privilegiato per l’avvistamento.

La sezione più corposa del volume è quella curata da Paolo Iancis, che in 250 pagine ripercorre la storia della Lucinico del Cinquecento, del Seicento e del Settecento. Dal 1626 in poi le vicende del villaggio sono strettamente legate a quelle della famiglia Attems che ne acquisice la giurisdizione. P. Iancis definisce a ragione il Seicento lucinichese il “secolo degli Attems”.
Dell’Ottocento e dell’autonomia comunale di Lucinico si è occupato Ivan Portelli, mentre Marco Plesnicar ha tratteggiato il periodo della grande guerra sino al passaggio all’Italia e alla fine dell’autonomia (1927).
Un ricco e minuzioso apparato documentale e fotografico nonché un indice con circa 1800 voci curato da Valentina Vidoz arricchiscono il volume.

La Cassa Rurale di Lucinico, che ha finanziato il progetto, ha sostenuto ed assecondato lo studio ed il lavoro redazionale dell’Istituto di storia sociale e religiosa di Gorizia, ed ha retto pazientemente il tempo della ricerca – quasi mai facile da prevedere e quantificare -. La presentazione del volume, che si aprirà con un introduzione musicale a cura dalla Corale di Lucinico e con i saluti di Renzo Medeossi, presidente della Cassa Rurale, e delle autorità, è affidata ai due storici lucinichesi Liliana Ferrari e Paolo Iancis nonché ad Ivan Portelli.

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