10 Marzo 2011

Marin: “Ormai tutti sembrano essere diventati esperti di turismo”

“Le critiche di esponenti del centrosinistra sul finanziamento dei progetti mirati sono in gran parte gratuite. Sembra incredibile, ma ormai tutti sembrano essere diventati esperti di turismo: anche se non l’hanno mai nemmeno sfiorato nella gestione della programmazione, improvvisamente si proclamano profondi conoscitori solo nel momento in cui alcuni dei loro amici non ricevono finanziamenti per progetti che di turistico hanno ben poco”.

Così il consigliere regionale del Pdl Roberto Marin commenta le critiche sulle assegnazioni dei fondi per i progetti mirati.

“Non è accettabile – rileva Marin – che ciò che andava bene prima ai colleghi dell’attuale opposizione durante la gestione Bertossi, oggi improvvisamente risulti, a detta loro, vergognoso. Posso parlare con cognizione di causa, in quanto sono stato per nove anni sindaco di uno dei più importanti comuni turistici del Friuli Venezia Giulia e componente, negli anni della gestione Bertossi, del Comitato strategico del turismo, organismo previsto dalla legge 2/2001 all’interno del quale vi è la rappresentanza di tutti i sei ambiti turistici del Fvg e dei portatori di interesse di questo settore e che determina l’assegnazione dei progetti mirati”.

“Ricordo benissimo le cifre delle richieste che si aggiravano su un totale di 42-43 milioni di euro di domande, a fronte di stanziamenti di 6-7 milioni. Oggi, a fronte di 30 milioni di euro di domande, ci sono 5 milioni a disposizione. Un rapporto paritario, quindi non capisco dov’è lo scandalo. La riduzione del numero delle domande deriva dal fatto che, finalmente, l’assessore Seganti ha iniziato ad attuare con determinazione una prima pulizia preventiva di tutte quelle domande che nulla avevano a che fare con le finalità turistiche, se non solo per il titolo del progetto”.

“Solo dopo ripetuti interventi nell’ambito del Comitato strategico, finalmente si è arrivati anche a un’istruttoria da parte della Direzione, finalizzata a controllare tutti gli incassi di cui poteva godere ogni singolo evento. Negli anni della gestione Bertossi e dei colleghi dell’attuale opposizione venivano, infatti, finanziati progetti che godevano già di contributi da parte di altre direzioni regionali, quali ad esempio Sport e Cultura”.

“È vero – afferma ancora Marin – che durante questa legislatura i fondi per il turismo, come da me denunciato in più occasioni, si sono quasi dimezzati ed è quindi inevitabile che vi sia un’attenta analisi e selezione di quei progetti che hanno reali finalità turistiche. Sicuramente, però, non si è ancora giunti a una definizione reale dell’assegnazione dei fondi mirati, ma il percorso tracciato è senza dubbio quello giusto”.

“Non si può criticare un sistema che fino a tre anni fa gli attuali consiglieri di minoranza hanno gestito senza porre le condizioni per una seria riflessione che, peraltro, condivido pienamente, in quanto l’attuale norma prevede sicuramente un’eccessiva elasticità nel giudicare i progetti senza precisi parametri di riferimento. È su questo che bisognerà lavorare per evitare inutili strumentalizzazioni che, al momento, possono magari aiutare qualche amico, ma che danneggiano l’intero comparto turistico”.

“Ultima parentesi – conclude Marin – per i fondi assegnati al territorio goriziano. Con un’attenta analisi dei riparti si nota che molte società destinatarie dei fondi non hanno sede nell’ambito goriziano, ma svolgono la loro attività a Gorizia e a Grado con le loro manifestazioni”.

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