31 Gennaio 2011

Acegas sbiadita e lo sfogo di Boniciolli in sala stampa

Vittoria di Pirro forse no, ma sbiadita come il pallido ricordo dell’ Acegas che fu
La vittoria dell’ Acegas contro Senigallia nei contenuti e’ tutt’ altro che una vittoria di Pirro nei contenuti, anzi, assume connotati di grande importanza ai fini della classifica per allontanare per il momento lo spauracchio delle inseguitrici quali proprio Senigallia, Moncalieri e Castelletto, le quali potrebbero risucchiare la squadra di Dalmasson nelle acque torbide degli scomodi posti dall’ottava alla decima della classe. Di certo se da un punto di vista estetico la partita poteva essere un piatto poco digeribile, nella sostanza la condotta dell’ Acegas e’ apparsa ancora piu’ farraginosa e lontana dalla miglior condizione, salvata da due giovincelli sfrontati quali Contento e Scutiero, poi supportati dai fidi Maiocco e Moruzzi. Trieste nelle due ultime uscite casalinghe ha dimenticato il gusto di applicarsi nelle cose, uno sbandamento presuntuoso (o calo atletico?) che, come in tutti gli sportivi spogli di talento naturale, porta a brutte figure e ad uno scollamento generale che rende difficoltose anche le cose piu’ facili; se fosse stato un allenamento, il 17-2 di parziale iniziale avrebbe decretato i palloni a terra e “suicidio” per un’ora e mezza (punizione poco cara ai cestisti fatta di scatti continui ndr.), per fortuna di Busca e soci che il tempo e’….galantuomo!

Uno Scutiero…. Contento!
E quando cominciavano a perdersi le tracce, ecco uscito dal freezer un Marco Contento fresco di pacca con la miglior prestazione stagionale, finalmente a suo agio fisicamente in  primis e poi la confidenza con il canestro, in una prestazione che ha convinto. L’ importanza di questi 11 minuti di campo non risiede solo nel fatto che ha prodotto ben 10 punti e 4 palle recuperate, bensi’ perche’ e’ stata, supportata del degno compagno Scutiero, una botta di energia alle spente reazioni dei compagni. Scutiero ormai, con senso del dramma massimo, aspetta anche i momenti caldi per essere decisivo con due triple che infiammano partita e Palatrieste; impressiona con nei talentuosi prospetti passati per Trieste, che la sua faccia non varia di una virgola sia dopo una palla persa sia dopo una tripla che decide il match…una sfinge sempre di maggior affidamento.
Una sola cosa, e concordo con Boniciolli, che l’ esaltazione per le prestazioni di Contento, Scutiero, Ruzzier, non diventi un motivo valido per sparare a salve sull’ incolpevole Busca, gia’ detto fondamentale bilanciamento di un reparto molto delicato; su tutte, l’ azione in cui i brusii sono arrivati dopo un mancata scelta sul tiro da tre prima ancora che finisse l’azione (e guarda caso con un assist al bacio dello stesso Busca ndr).

Il monologo di Boniciolli in sala stampa…. e la replica?
Come nel malsano costume politico attuale dove ci sono tanti monologhi e pochi contraddittori, sempre in nome del “io non rilascio interviste” e in particolare a certo soggetti o a certa critica, il consulente operativo della Pallacanestro Trieste 2004 Matteo Boniciolli piomba in sala stampa e esplicita i propri concetti in 6 minuti e rotti di monologo, chiarendo da una parte la situazione mercato (nessun cambio in vista, non ci sono i soldi), dall’altro catechizzando, o per meglio stigmatizzando, il comportamento del pubblico polemico con lo spettacolo visto (“se vogliono vedere altro basket vadano a Udine o Treviso”). Ora, senza fare del facile populismo per accattivarsi simpatie degli appassionati sportivi, ma per senso di cronaca, il PUBBLICO PAGANTE del Palatrieste ha espresso civilmente del dissenso quando la squadra esordiva, dopo il catastrofico incontro dell’altra settimana contro Ozzano, con un 2-17 contro una squadra costruita da 5 giocatori 5 e dal budget inferiore a Trieste! Gli stessi “stolti” spettatori che, invece di prendere l’auto e andare a vedere le belle partite a Udine (perche’ in Legadue c’e’ un bel basket?) o a Treviso, hanno deciso di patire per la squadra della propria citta’, incitando tutti i ragazzi di Dalmasson e incoraggiandoli nella rimonta, disturbando sonoramente gli attacchi ospiti e gioendo alla sirena finale.
A rigor di cronaca…

Raffaele Baldini

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