23 Gennaio 2011

Al Trieste Film Festival un’intera serata dedicata al concorso lungometraggi

Nonostante il freddo e la bora la giornata di ieri è stata molto movimentata e affollatissima di pubblico al Teatro Miela. Fino alle ore piccole, le sale del Teatro sono state benevolmente assalite da spettatori entusiasti, che hanno sfidato anche la bora e le code pur di assistere alle proiezioni in programma.
Alle 15.30, il secondo appuntamento con il concorso cortometraggi: due ore e mezzo di compilation per tutti i gusti.
A seguire il primo dei 4 film del regista Dušan Hanák, maestro della cinematografia slovacca, grande documentarista, autorevole rappresentante della “nova vlnà”, autore critico e scomodo per il regime che per anni ha congelato le sue opere di denuncia (tra cui i quattro famosi, ma poco visti, film che presentiamo in questa rassegna). Oggi, alle 18.30, l’autore presenterà al pubblico RUŽOVÉ SNY, film del ’76 che racconta la storia d’amore tormentata fra il postino e Jakub e la zingara Jolanka. Un invito a superare le differenze sociali e a prendere la vita per quello che ha di buono da offrire ogni giorno.
La serata è interamente dedicata al concorso lungometraggi. Si comincia alle 20.30 con KRANKHEIT DER JUGEND del tedesco Dieter Berner, in cui entreremo nella vita quotidiana di sette studenti di medicina che vivono insieme in una casa alla periferia di Berlino. Coinvolti in una pericolosa spirale di potere, droga e sesso, hanno un’unica speranza di salvarsi: crescere e diventare borghesi…
Per chiudere questa lunga e intensa giornata di cinema, sempre in concorso, PÁL ADRIENN della regista ungherese Ágnes Kocsis. Un’infermiera obesa che lavora nel reparto terminali di un ospedale inizia un viaggio alla scoperta di sé attraverso i tortuosi sentieri della memoria.
Domani la serata sarà invece dedicata al cinema sloveno. Sempre  domani vi daremo informazioni più dettagliate a riguardo. Buon Trieste Film Festival e buona domenica a tutti!

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