1 Gennaio 2011

Buon 2011 in musica con l’Orchestra di fiati Città di Trieste

Si rinnoverà anche quest’anno, all’insegna di un ampio programma – dagli amati e sempreverdi ricordi viennesi fino allo swing e ai “classici” sudamericani – l’ormai tradizionale appuntamento cittadino con il Concerto di Capodanno della “Civica Orchestra di Fiati Giuseppe Verdi – Città di Trieste”, oggi alle 18, alla Sala de Banfield Tripcovich di largo Santos.

L’Orchestra diretta dal M° Cristina Semeraro si ripresenterà dunque al suo affezionato pubblico, ancora una volta con il supporto del Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, per augurare un Felice Anno Nuovo alla cittadinanza, proseguendo in una bella usanza ormai più che trentennale.
Sarà infatti la 34° Edizione del suo “Concerto di Capodanno” quella che la “Civica” si appresta a “celebrare” e che è stata presentata oggi alla stampa, significativamente presso una sede “votata” alla musica qual è il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” a Palazzo Gopcevic.
A illustrarne le caratteristiche e il programma, accanto al direttore musicale Cristina Semeraro, il presidente della Civica Orchestra Andrea Roversi e la presidente della Commissione Cultura del Comune Manuela Declich che ha portato il saluto dell’Assessore alla Cultura Massimo Greco.

La presidente Declich ha sottolineato il convinto appoggio dell’Amministrazione municipale alla manifestazione e alle attività della Civica Orchestra “Verdi”, “nella certezza – ha detto – che sia proprio la musica una delle strade privilegiate per raggiungere la pienezza dell’essere”, spronando quindi la “Civica” a perseverare in un così significativo impegno artistico “tutto svolto – ha concluso la Declich – nel segno dell’amore per la musica e per la nostra Città”.
E’ toccato quindi al presidente Roversi tracciare anche un breve bilancio dell’anno appena trascorso: “Un anno molto importante e ricco di successi per la “Civica Orchestra di Fiati Giuseppe Verdi – Città di Trieste” – ha detto Roversi –, che ha toccato i suoi apici nella stagione estiva, con un pubblico di 800 / 1000 persone a serata nei concerti alla Capitaneria di Porto e in Piazza Unità sul palco di “Serestate”. Ma anche il tradizionale concerto di San Giusto ha ottenuto un ottimo successo, con un pubblico che ha saputo apprezzare il programma caratterizzato da brani di particolare complessità ma allo stesso tempo di gradevolezza sia per l’ascoltatore che per l’esecutore.”
“E ora ci apprestiamo con il Concerto di Capodanno ad aprire un Anno Nuovo se possibile ancor più ricco di soddisfazioni, che auguriamo però innanzitutto alla nostra Città di poter cogliere!”

Che questo nuovo inizio voglia essere davvero ambizioso lo si coglie già dalle dichiarazioni degli organizzatori a proposito del gran Concerto del 1° Gennaio: “Il programma proposto – si spingono a dire Roversi e la Semeraro – nulla avrà da invidiare al celeberrimo Concerto del Musikverein di Vienna ! Numerosi saranno infatti i richiami a musiche della tradizione austro-ungarica della metà del 1800”. Come ad esempio la celebre polka veloce “Tritsch-Tratsch” di Johann Strauss Jr. che già all’epoca suscitò un successo sensazionale (tanto che un giornale titolò: «La Tritsch-Tratsch-Polka di Johann Strauss è stata ricevuta con gli applausi più tempestosi. Non si vedeva da anni una composizione di tale freschezza, divertente e piccante strumentazione»).
Sempre di Johann Strauss Jr., l’orchestra proporrà poi “Perpetuum Mobile”, scherzo musicale, eseguito per la prima volta nel 1861. La sua particolarità sta nel fatto che il brano non ha una fine precisa e Strauss riconobbe subito il problema di trovare un modo adatto per terminare il brano, fu così che, ancora oggi, viene terminato con le parole Und so weiter… (E così continua…).
Sempre in questa “linea”, la “Florentiner Marsch” del grande Julius Fucik.
Ma poi anche pezzi originali per orchestra di fiati come la “Symphonic Ouverture” di James Barnes e “God speed” di Stephen Melillo. Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con gioia – e magari per risvegliare il pubblico dal torpore del pomeriggio dopo la notte passata a festeggiare – l’orchestra eseguirà pure brani leggeri ma pieni di energia travolgente tratti dalla tradizione sudamericana, come “Malaguena” di Ernesto Lecuona, o dalla tradizione jazz e swing degli anni Trenta: come “Sing sing sing” di Louis Prima e un potpourri di composizioni di Gershwin. E non mancherà neppure un “Guglielmo Tell” rossiniano !
Vi sarà un prezzo d’ingresso unico a 6,50 Euro, con i biglietti già acquistabili in prevendita (senza sovraprezzo) alla biglietteria del Teatro Verdi (tel. 800-09.83.73) oppure direttamente in Sala Tripcovich un’ora prima dello spettacolo. Si consiglia però, visti i precedenti afflussi di pubblico, di procurarsi senz’altro i biglietti in prevendita.
(Per ulteriori informazioni: www.orchestradifiati.it, cell. 338-3528942 / 392-9503963)

Tag: , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *