17 Novembre 2010

La Frantova ha una storia da raccontare: la «sua» Primavera di Praga. Al Rossetti fino a domenica

Jitka Frantova è un’attrice praghese. Una donna con una storia da raccontare. Una donna, verrebbe da dire, con la Storia da raccontare. Quella vissuta da un popolo colto e antico, finito sotto il giogo dello stalinismo dopo la Seconda guerra mondiale. Dopo anni di processi e condanne a morte, nel 1968, la Cecoslovacchia visse la sua Primavera. Fu un alto momento di idealità e impegno: il tentativo riformista di giungere ad un socialismo «dal volto umano». Le speranze si infransero tuttavia davanti all’invasione dei carri armati sovietici, che soffocarono il sogno nel sangue e nella repressione.

La Frantova ha una storia da raccontare: la «sua» Primavera di Praga. La storia sua e del marito Jiri Pelikan, politico e intellettuale che fu tra i protagonisti di quella stagione. Lo spettacolo non è una messa in scena, ma la narrazione autobiografica, umana e toccante di chi ha messo in gioco tutta la propria vita per un’idea, senza mai perdere dignità e intransigenza, come se fosse una cosa assolutamente naturale. I ricordi affiorano in scena. Il racconto ha a volte il rigore del reportage documentario (belli i filmati dell’epoca che si alternano sullo sfondo), altre la coinvolgente profondità della testimonianza di vita. Si ripercorrono i fatti della Storia, ma soprattutto ci si immerge nelle conseguenze che quei fatti ebbero sulla vita di una coppia affiatata, travolta dal potere a causa della propria visione. E così lo spettatore vede in faccia il coraggio, i pericoli, la paura, la delusione e la gioia vissuti durante vent’anni di esilio (tra Austria e Italia) e di continua lotta per affermare la libertà e, allo stesso tempo, la propria stessa esistenza. Da una parte la politica applicata come potere e smania di controllo, dall’altra quella intesa come giustizia e fiducia nell’uomo.

La Frantova è generosa. Si racconta apertamente e coinvolge chi l’ascolta. Si concede al pubblico con umanità. Commuove e si commuove nei momenti più vibranti. Libertà, fermezza, speranza e impegno non restano sullo sfondo, ma diventano parola ed esempio, una volta tanto senza l’altezzosità del «voi non potete capire». Uno spettacolo che andrebbe mostrato nelle scuole. Si trova integralmente su Youtube.

Lo spettacolo “La mia Primavere di Praga” sarà in scena al Rossetti fino a domenica 21 novembre. Qui date e orari delle repliche.

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