9 Ottobre 2010

Tondo e Doerfler: avanti con l’Euroregione

“Oggi i confini di un tempo non hanno più sbarre e posti di blocco ed io sono qui ad affermare che vogliamo continuare a costruire quell’Euroregione che abbiamo pensato assieme, fatta di progetti concreti per garantire sviluppo alle nostre genti”.
Lo ha dichiarato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, dinnanzi al governatore della Carinzia, Gerard Doerfler, ed al presidente del Consiglio regionale carinziano, Josef Lobnig, all’avvio della celebrazione ufficiale con cui la città di Klagenfurt ha ricordato il 90.o del plebiscito.

Da oggi e per tre giorni, infatti, gli austriaci rievocano questo importante momento del passato nel quale il popolo ha scelto la strada sulla quale costruire il futuro della Carinzia: al termine del primo conflitto mondiale il trattato di pace di Saint-Germain stabilì la possibilità di indire un referendum per fare decidere al popolo carinziano la sovranità su alcuni territori, allora facenti parte dell’Austria, ma rivendicati dal regno dei Serbi, Croati e Sloveni: l’esito del plebiscito dell’ottobre 1920 garantì all’Austria la sovranità sulle zone contese.

“Voi – si è rivolto Tondo al folto pubblico presente nella sala degli stemmi nel Landhaus – celebrate oggi una scelta di popolo che sta all’origine della storia attuale della Carinzia, fiera della propria autonomia nell’ambito nazionale della Repubblica Austriaca e aperta alla collaborazione con i popoli vicini, che oggi sono uniti nella costruzione di una nuova Europa”.
Con la sua presenza, il presidente della Regione ha desiderato testimoniare ancora una volta la “solida e concreta tradizione di amicizia” con tutto il popolo carinziano ed i suoi governanti (presente alla cerimonia anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli).

“Ci sentiamo sempre più vicini e decisi a lavorare assieme nell’economia, nella difesa della salute, negli eventi sportivi. Tra questi ultimi – ha ricordato Tondo – c’è il nostro impegno per la candidatura comune di Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia per un’edizione senza confini dei mondiali di sci alpino”.
Fin dalla sua nascita, nel 1963, il Friuli Venezia Giulia ha trovato nella Carinzia un partner “attento e solidale” nel costruire nuovi rapporti di amicizia in questa parte d’Europa. “Non è stato un caso – ha affermato Tondo – se nel 1978 la mia Regione ed il vostro Land sono stati tra i promotori della Comunità di Alpe Adria che, accogliendo la Slovenia e la Croazia, aveva sfidato la cortina di ferro per dire che questi popoli volevano vivere assieme e senza confini”.
Un progetto quello dell’Euroregione “che – ha convenuto Doerfler – ha un potenziale enorme e rappresenta la vera innovazione per il futuro della Carinzia e dei nostri popoli”.
A rappresentare simbolicamente il rapporto tra la storia e il futuro – il tema della tre giorni di festeggiamenti per il Plebiscito è del resto quest’anno “Ieri, oggi e domani” – sono state le testimonianze del già governatore della Carinzia, l’ottuagenario Rudolf Gallob, e quella di Patrick Beclin, un bambino di nove anni che ha disegnato lo scenario del suo auspicato futuro: “tra vent’anni saprò parlare anche in italiano e sloveno, avrò un’azienda con sedi in tutti i paesi dell’Euroregione che cercherà di conquistare i mercati del mondo”.
Questo è il futuro che si augura la Carinzia, un futuro che condivide con il Friuli Venezia Giulia. “I giovani ci chiedono di costruirlo insieme”, ha esortato in conclusione Tondo.

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