3 Settembre 2010

Una “L” scolpita su una pietra permette di scoprire la storia del campanile di San Lorenzo Isontino

Era in programma nel 1992, a San Lorenzo Isontino, di indire il corso per far apprendere l’arte degli “scampanotadors” ai giovani. Si prospettava quindi la necessità di salire con gli allievi fino alla cella campanaria. Le scale del campanile avevano però bisogno di manutenzione. «Decisi di dare personalmente avvio ai lavori di restauro»: ed è così che Giovanni Marega, mettendo le scale in sicurezza e dotandole di un impianto di illuminazione, notò per caso una “L” scolpita nella pietra, sulla parete interna del campanile. Da quel particolare nasce il libro “Storia del campanile di San Lorenzo (1570-1925)” di Giovanni Marega e Liliana Mlakar, che verrà presentato sabato 4 settembre, alle 17, nella chiesa di San Lorenzo Isontino. Un volume impreziositi dalla copertina disegnata dal pittore goriziano, scomparso prima dell’uscita del libro, Pierluigi Augeri.

«Non diedi nessuna importanza al fatto – spiega l’autore nel volume, riferendosi al ritrovamento dell’iscrizione –, ma ogni sera, proseguendo con i lavori, la riguardavo. Qualche tempo dopo mi accorsi che le scale oscillavano e per rimediare progettai di fissare dei tiranti. Uno di questi passava proprio accanto a quella pietra. La riguardai attentamente per l’ennesima volta e decisi di togliere la malta che la ricopriva. Con mia grande sorpresa apparve una lettera “V”. Continuai il giorno dopo con attrezzi adeguati di cui mi ero munito e in ore in cui c’era anche la luce naturale che mi dava una mano. Scoprii, con mia grande sorpresa, una lastra di marmo di Carrara che, più tardi constatai, mancava purtroppo di un pezzo. Comparvero altre lettere e numeri. Rilessi subito i libri in mio possesso riguardanti la storia del paese, ma non c’era nessun cenno all’epigrafe, anche gli anziani del paese interpellati non ne avevano mai sentito parlare. Tutto rimase fermo per alcuni anni. Nella mia mente continuavo però a formulare ipotesi, finché arrivarono le prime certezze». La pietra trovata all’interno del campanile riporta la data dell’erezione della prima torre campanaria staccata dall’edificio della chiesa: il 1611. Di qui parte la storia del campanile di San Lorenzo, volume che verrà presentato in occasione della quarta edizione della Festa dei campanari del Goriziano che si terrà sabato 4 settembre a partire dalle 14 con il concerto di campane per proseguire alle 17 con la presentazione dell’opera di Marega e Malkar e concludersi alle 18.30 con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Dino De Antoni accompagnata dal gruppo corale Sant’Adalberto di Cormòns.

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