23 Luglio 2010

I servizi di terapia intensiva resteranno attivi sia a Gorizia che a Monfalcone

I servizi di terapia intensiva continueranno a essere presenti sia nell’ospedale San Giovanni, di Gorizia sia al San polo di Monfalcone. Non solo, nel primo sarà mantenuta anche la struttura relativa al trattamento delle disfunzioni legate al metabolismo osseo mentre nel secondo si svilupperà quella collegata alle malattie asbesto correlate.

Sono questi gli elementi principali emersi dall’incontro fra l’assessore regionale alla sanità, Vladimir Kosic, i rappresentanti della conferenza ristretta dei sindaci isontini, ovvero gli assessori al welfare di Gorizia, Silvana Romano e di Monfalcone, Cristiana Morsolin e il vicesindaco di San Pier d’Isonzo, Flavio Visintin e il direttore generale dell’Azienda sanitaria isontina, Gianni Cortiula, accompagnato dal direttore sanitario Bertoli.

Nel corso della riunione è stato affrontata anche la questione legata al mantenimento di due Punti nascita negli ospedali isontini e, in merito, il direttore generale dell’Ass, Cortiula, nell’ambito della nuova programmazione che sarà predisposta entro settembre, presenterà anche una proposta sui Punti nascita che prevede tre opzioni. La prima riguarda il mantenimento dello stato attuale, le seconda l’accorpamento di entrambe le strrutture nella sede di Gorizia e la terza l’accorpamento nella sede di Monfalcone. In tutte le soluzioni il servizio sarà messo in sicurezza con la presenza della guardia pediatrica sulle 24 ore.

L’atteso confronto con l’assessore regionale è stato imperniato, chiaramente, sui documenti riguardanti la programmazione dei servizi ospedalieri e territoriali futuri nell’Isontino. Il primo nato dalla sintesi del lavoro delle due commissioni tecnico- amministrative attivate dalla Conferenza dei sindaci dell’Isontino e il secondo riguardante gli atti d’indirizzo per la programmazione 2010- 2012 dell’Azienda sanitaria. Le istanze contenute negli elaborati sono state, di fatto recepite dalla Regione, pur in un contesto di riorganizzazione dei servizi che dovrà, necessariamente, evitare aumenti della spesa sanitaria. Una riorganizzazione che, secondo l’assessore Kosic, dovrà puntare al compimento di quella integrazione fra i due ospedali isontini sulla quale c’è ancora da lavorare e, in tal senso, “si dovrà cominciare a ragionare anche sulla gestione dei reparti in termini dipartimentali”. Si tratta, in ogni caso, di processi che dovranno essere realizzati sul medio- lungo periodo e non avranno, quindi, un’applicabilità immediata. E’ emerso chiaramente durante l’incontro che il lavoro delle due commissioni con il confronto diretto fra amministratori e tecnici ospedalieri è stato decisamente proficuo anche in termini di approfondimento reciproco delle varie problematiche.

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Un commento a I servizi di terapia intensiva resteranno attivi sia a Gorizia che a Monfalcone

  1. pianoinclinato ha detto:

    cito il passaggio chiave:
    “Nel corso della riunione è stato affrontata anche la questione legata al mantenimento di due Punti nascita negli ospedali isontini e, in merito, il direttore generale dell’Ass, Cortiula, nell’ambito della nuova programmazione che sarà predisposta entro settembre, presenterà anche una proposta sui Punti nascita che prevede tre opzioni. La prima riguarda il mantenimento dello stato attuale, le seconda l’accorpamento di entrambe le strrutture nella sede di Gorizia e la terza l’accorpamento nella sede di Monfalcone. In tutte le soluzioni il servizio sarà messo in sicurezza con la presenza della guardia pediatrica sulle 24 ore.”
    Insomma, traduco. Il direttore generale presenterà a settembre tre opzioni:
    1. tutto resta come è (due punti nascita)
    2. tutto sotto Gorizia
    3. tutto sotto Monfi
    Geniale…
    Meglio del necrologio di Jacques II de Chabannes, signore di La Palice…
    La questione è : QUALE delle tre opzioni sarà scelta? QUALI argomentazioni a sostegno della scelta? Cosa farà Del Sordi nel caso dell’opzione 3?

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