21 Luglio 2010

Sequestrati a Moruzzo 180 kg di fuochi d’artificio illegali

Un servizio “per tutelare la sicurezza pubblica in concomitanza degli spettacoli pirotecnici che vengono effettuati in occasione delle varie sagre paesane nella provincia di Udine”: a Moruzzo nel controllo effettuato durante le operazioni di caricamento dei fuochi artificiali la Questura di Udine ha sequestrato circa 180 kg di materiale pirotecnico illegale.

L’area di sparo dei fuochi artificiali era stata predisposta in un prato. Nel fondo agricolo vi erano tre furgoni, in uno di questi, attrezzato al trasporto di esplosivi di proprietà di M.M., di Morsano al Tagliamento di anni 39, fuochino, in possesso di regolare abilitazione rilasciata dalla Prefettura di Pordenone, venivano rinvenuti quattro scatoloni contenenti materiale pirotecnico illegale (privo di marchiatura Cee) di fabbricazione artigianale.

All’arrivo degli Operatori di Polizia ai limiti dell’area di sicurezza del caricamento dello spettacolo pirotecnico era parcheggiata un Bmw X5 con targhe slovene, di proprietà di H.A. di Lubiana, di anni 46, cittadino sloveno, successivamente il proprietario la spostava nell’adiacente parcheggio riservato agli organizzatori la “sagra”, venivano rinvenuti tre scatoloni contenenti sempre materiale pirotecnico illegale (privo di marchiatura Cee) di fabbricazione artigianale tutto di forma cilindrica, lo stesso non aveva titolo alcuno per l’acquisto e la detenzione del predetto materiale esplosivo.

F. V. N., di Mondragone (Ce) di anni 48, fuochino, che doveva effettuare lo spettacolo pirotecnico, in possesso delle regolari autorizzazioni e abilitazioni rilasciate dalla Prefettura di Caserta, aveva abusivamente trasportato tutto il materiale pirotecnico in quantità eccedente all’autorizzazione al trasporto e lo cedeva al H.A. ed a M.M..

Le tre persone sono state tutte deferite alla Procura Della Repubblica di Udine per detenzione e trasporto abusivi di materiale pirotecnico illegale.

I fuochi artificiali sequestrati venivano affidati agli artificieri della Questura di Trieste che avevano collaborato e partecipato alle operazioni del controllo.

Data l’altissima pericolosità del materiale pirotecnico sequestrato, all’Autorità Giudiziaria è stato richiesto di voler valutare la possibilità di poter procedere alla immediata distruzione dei fuochi artificiali sequestrati, tutti di fabbricazione artigianale quindi altamente pericolosi ed instabili.

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