29 Giugno 2010

Goletta Verde: “Inquinamento da codice rosso a Marina Julia”

Le minacce più gravi per il mare e i 111 chilometri di coste friulane arrivano dalle foci dei fiumi, che rappresentano quattro dei sei punti critici rilevati dall’imbarcazione ambientalista. Fortemente inquinate la foce dell’Aussa-Corno, dell’Isonzo, dello Stella e del Tagliamento.

Gravemente contaminati anche i punti campionati nei comuni di Lignano Sabbiadoro e Monfalcone, nelle località Pantanel e Marina Julia, a valle del depuratore che sbocca in laguna il primo e di fronte al lido il secondo. Un bilancio che ha tutte le caratteristiche di un’emergenza da codice rosso. È questo il grido d’allarme lanciato da Goletta Verde – la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont – a conclusione della tappa friulana.

Le criticità del mare e delle coste del Friuli Venezia Giulia sono state presentate questa mattina in conferenza stampa a bordo della Goletta Verde, ormeggiata alla Marine Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro, da Giorgio Zampetti, Portavoce Goletta Verde, Giorgio Cavallo, Presidente Legambiente FVG, Marino Visintini, Legambiente FVG, Lino Santoro, Comitato scientifico Legambiente FVG, Pietro Del Frate, Sindaco di San Giorgio di Nogaro e Pietro Rossin, Osservatorio Alto Adriatico ARPA FVG.

I biologi di Goletta Verde quest’anno hanno passato al setaccio le criticità del mare friulano, evidenziando con le loro analisi lo stato di inquinamento delle foci dei fiumi e delle acque marine causato dalla grave contaminazione microbiologica per il mancato funzionamento del sistema di depurazione. Due fenomeni che si traducono in entrambi i casi in un grave pericolo per la salute dell’ecosistema marino e costiero del Friuli Venezia Giulia.

“Le analisi di Goletta Verde sono un forte grido d’allarme: mettono in evidenza una situazione di gravissimo deterioramento dei fiumi, e quindi del mare friulano – ha commentato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – proprio nell’anno in cui è entrata in vigore la nuova normativa sulla balneabilità, con limiti assai più permissivi rispetto alla precedente Dpr 470/1982. È del tutto evidente come la grave contaminazione microbiologica dei fiumi friulani sia legata a doppio filo con reti fognarie e servizi depurativi deficitari. Di più. Come dimostrano i monitoraggi effettuati anche sul canale in località Fossalon del comune di Grado e sulle acque del fiume Isonzato prelevate nel comune di San Canzian d’Isonzo, in località Terranova, entrambi usciti gravemente inquinati, la contaminazione microbiologica di corsi d’acqua e mare è frutto di un sistema depurativo non solo scarsamente efficace, ma in alcuni casi totalmente assente. E come se non bastasse, ai casi di scarsa depurazione, si aggiungono anche quelli di cattiva manutenzione delle condutture. Lo dimostra il campionamento fatto a largo della costa Triestina, lungo la conduttura del depuratore di Servola, dove a causa di una falla l’acqua è risultata essere gravemente inquinata, con livelli di contaminazione di oltre sei volte superiori ai limiti di legge. Ciliegina sulla torta: la falla in questione si trova proprio in prossimità dell’Area Marina Protetta di Miramare.”

Del resto che ci siano realtà comunali prive di sistemi di fognatura, come pure realtà comunali dotate di tratti di fognatura privi di trattamento finale, se non totalmente prive di impianto depurazione è un dato confermato anche dal Piano di tutela delle acque della Regione.

Una situazione lontana anni luce da quanto richiederebbe una corretta e responsabile politica di gestione del territorio e delle acque. “Siamo al paradosso – denuncia Giorgio Cavallo, presidente Legambiente Fvg – anziché salvaguardare le nostre risorse naturali più preziose, investire nelle riserve di biodiversità lasciamo che le Aree marine protette vengano contaminate direttamente dalle fogne. Per la tutela dell’Alto Adriatico occorrerebbe, invece, avviare protocolli di intesa per una gestione integrata e coordinata delle politiche ambientali tra tutti gli Stati che affacciano su questo delicatissimo tratto di mare. Politiche che dovrebbero prendere in considerazione non solo la qualità delle acque, ma anche le attività di pesca, portualità e trasporto marittimo commerciale, senza dimenticare le infrastrutture energetiche”.

Le cattive notizie per le coste friulane non si fermano alla insufficiente depurazione, ma arrivano anche dalle coste e si chiamano cemento abusivo vista mare e pesca di frodo. Tra abusi edilizi sul denamio marittimo, pesca illegale, scarichi abusivi e infrazioni al codice della navigazione, sono 1,6 le illegalità per chilometro di costa di questa Regione.

Per avere una prospettiva positiva bisogna prendere in considerazione l’andamento degli illeciti sulle coste: nel 2009 erano 4,1 per chilometro, contro gli 1,6 di quest’anno. Altri segnali incoraggianti arrivano dalle 2 località friulane premiate con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Guida che segnala le 364 località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi, coniugando l’offerta turistica al rispetto dell’ambiente. Buono e incoraggiante, quindi, il risultato per le amministrazioni di Grado e Lignano Sabbiadoro, che vedono premiati gli sforzi per la sostenibilità rispettivamente con due e una Vela.

I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che viaggia via terra e vengono effettuate le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

LE CRITICITA’ DEL MARE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

PROVINCIACOMUNE LOCALITÀPUNTO DI PRELIEVOGIUDIZIO
GoriziaGradoCasoni – Punta SdobbaFoce IsonzoFortemente inquinato
GoriziaMonfalconeMarina JuliaLido di fronte alla piazzettaFortemente inquinato
UdineLignano SabbiadoroFoce TagliamentoFortemente inquinato
UdinePreceniccoSterpo del MoroFoce StellaFortemente inquinato
UdineSan Giorgio di NogaroFoce Aussa-CornoFortemente inquinato
UdineLignano SabbiadoroPantanel

Depuratore vicino cimitero, lato laguna Fortemente inquinato

LEGENDA

INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 500 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100ml

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13 commenti a Goletta Verde: “Inquinamento da codice rosso a Marina Julia”

  1. Avatar sindelar

    Se riuscissimo a trovare un modo per dare la colpa di tutto ciò al governo sloveno, croato, alle associazioni dei partigiani o quelle degli esuli questo post solleverebbe una marea (oleosa e nauseabonda) di commenti. Il che sarebbe già qualcosa. E invece…

  2. Avatar sindelar

    FriuLI VEnezia Giulia

  3. Avatar Redazione Gorizia

    E’ semplicemente un comunicato di Legambiente

  4. Avatar Pieri

    Al solito, una sola campana..
    Goletta verde ha campionato, come ha lei stessa affermato, “punti critici”. Ovvero punti in cui ci si aspettava di trovare valori elevati (vedi acque di fronte al depuratore di Pantanel) subito dopo periodi molto piovosi. Non è possibile classificare questi punti “critici” coi valori della normativa sulla balneazione, perchè NON sono punti balneabili. Se poi uno proprio vuol fare il bagno dove scarica il depuratore è libero di farlo, ma non mi si venga a dire che le acque costiere sono fortemente a rischio, perchè così non è, vedi intervento di ARPA e comunicato della stessa, che non è stato citato.

  5. Avatar alpino

    fatto stà che nuotiamo in un mare di mer.a

  6. Avatar viceversa

    @ alpino: tanto ti te nodi tal pantan de Sottomarina o ta quel de Rosolina mare ah ah 😉

  7. Avatar Dario Predonzan

    Perchè il sig. Pieri non ci allega il comunicato dell’ARPA cui accenna, introvabile sulla stampa (ma anche nel sito dell’ARPA stessa)?

  8. Avatar JACK

    Il mare è sporco!
    Giusto ben, così per non stonare ci mettiamo un bel rigassificatore, anzi 2.
    E poi: FriuLI VEnezia Giulia = venite turisti, venite!!

  9. Avatar Pieri

    Credo proprio che domani verrà inviato ufficialmente il comunicato alla stampa. In conferenza stampa, sulla Goletta, erano state portate poche copie ed evidentemente è stato più semplice fare un copia/incolla di quello di Goletta Verde, piuttosto che trascrivere gli appunti della dettagliata descrizione del monitoraggio condotto da ARPA.
    Saluti
    Pietro Rossin

  10. Avatar alpino

    @viceversa: xe vero passo da un pantan all’altro fino ad agosto le sabbie mobili di rosolina/sottomarina per agosto invece grado ed affini…stavo pensando di fare un’unica camminata da rosolina a grado via mare anzi via melma

  11. Pingback: Mi tuffo o non mi tuffo? Questo è il problema « Oggi Scienza

  12. Avatar Piero Iannelli

    Leggo un recente articolo “CATASTROFISTA”.

    “Mi tuffo o non mi tuffo? Questo è il problema”

    Secondo il comunicato di Legambiente sarebbero fortemente inquinate molte aree costiere (quali la foce dell’Aussa-Corno, dell’Isonzo, dello Stella e del Tagliamento) mentre risulterebbero “gravemente contaminati anche i punti campionati nei comuni di Lignano Sabbiadoro e Monfalcone, nelle località Pantanel e Marina Julia”.

    A questo vero ‘allarme rosso’ regionale.
    Si contrappongono i dati messi a disposizione dall’Arpa FVG, che evidenziano ottimi standardsdi qualità delle acque destinate alla balneazione della costa del Friuli Venezia. Giulia..

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fulisse.sissa.it%2Fscienza7%2Fnotizia%2F2010%2Flug%2FUesp100705n001&ei=C0szTO3dJJ-jOIiGnM4B&usg=AFQjCNG9XI0AdM6pWUqD_3ZFc70OxCj9wQ&sig2=RkdlXV13tPVZwCP3MbQp6w
    /——————/

    ‘ALLARME ROSSO’ ?

    Solo fanfara mediatica a scopo pubblicitario.

    Legambiente è P.R.O.P.R.I.E.T.A.R.I.A del 10% delle azioni di Sorgenia!

    QUESTA E’ UNA NOTIZIA SU CUI SCRIVERE UN ARTICOLO!

    Ma andiamo con ordine.
    Il bandolo della matassa risiederebbe nella modalità del campionamento?

    Io credo invece che il “BANDOLO” sia da ricercare nel “CATASTROFISMO” interessato, in questo singolo caso, alla pubblicità mediatica.

    “LEGAMBIENTE”
    Dice che l’acqua è inquinata? Credo sia un motivo in più per tuffarsi..

    Tanto più che l’ Arpa FVG, parla di ottimi standards di qualità delle acque.

    LEGAMBIENTE è avvezza al “CATASTROFISMO”?
    SI!:
    Tanto è che è stata denunciata per procurato allarme.
    Falso allarme leucemia, esposto contro “LEGAMBIENTE” 22 dicembre 2008
    Un esposto contro Legambiente e Isde (Associazione medici per l’ambiente) è stato depositato dall’avvocatura regionale presso la Procura della Repubblica, per “procurato allarme”.
    Si parlava di una intensità di casi di leucemia infantile fino a 20 volte superiore alla media regionale. Dati (epidemiologici) poi dimostratisi inattendibili e non veritieri.

    Vediamo ora cosa sia in realtà questa associazione di ambientalisti.
    Riportando testualmente dal loro sito ufficiale :

    “LEGAMBIENTE E’ UN’ASSOCIAZIONE COMPLETAMENTE APARTITICA”

    Tanto per ricordarvi i vertici di “Legambiente” .
    (115.000 sostenitori e 1.000 circoli locali è la più diffusa associazione ambientalista italiana) Associazione “libera” vi elenco i vari Presidenti DEPOLITICIZZATI:

    Vittorio Cogliati Dezza, dichiara:“Un via libera al nucleare all’insegna della militarizzazione e della monetizzazione del rischio, il peggior via libera possibile per una scelta che guarda al passato”

    Chicco Testa, “P.C.I”

    Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente “Margherita”.

    Laura Conti (1921-1993) “P.C.I”

    Roberto Della Seta, “PD”

    Francesco Ferrante, Margherita, capogruppo dell’Ulivo
    /———-/

    Dunque Legambiente .
    Attualmente impegnata su molteplici fronti per impedire qualsiasi opera.
    Sventola Bandiera Nera su Anzio per il nuovo porto

    Ad Anzio fortunatamente a questi “TUTTOLOGI” “INCOMPETENTI” gli si risponde a tono.

    Il Sindaco, Luciano Bruschini, replica ai “tuttologi” di Legambiente: “Ricordo ai di Legambiente che il progetto per la realizzazione del nuovo Porto di Anzio, rispetto al quale stiamo lavorando alacremente per superare alcune difficoltà sollevate dalla Regione Lazio, ha ottenuto tutti i pareri positivi possibili compreso quello per l’impatto ambientale. Neanche una delle osservazioni al progetto, sollevate in passato, proviene da Legambiente che oggi viene ad Anzio a consegnare strumentali bandiere nere ignorando ben altri ecomostri realizzati altrove”.

    Infatti:
    A PONTINIA LEGAMBIENTE MANIFESTA CONTRO LA centrale TURBOGAS!

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&ved=0CBkQFjAB&url=http%3A%2F%2Fnoturbogaspontinia.blogspot.com%2F2010%2F05%2Fal-legambiente-di-latina-2-incontro.html&ei=JsQxTMqANNLDsgbp5bzOAw&usg=AFQjCNHOEDl2yz9KSlTtpIYIhLN8tLghJg&sig2=bq1jseQz4udkMZwTckSkPQ

    MA ECCOLI QUI I GRANDI AMBIENTALISTI! DELLA “DECRESCITA FELICE”..
    La “TURBOGAS” ve la dovete “sorbire” a Modugno in Puglia perché è “SORGENIA”?

    Che lautamente sponsorizza l’ambientalista LEGAMBIENTE..

    Sapete perchè?
    Perchè il 10% di SORGENIA E’ di “PROPRIETA” di LEGAMBIENTE!

    Un art. per comprendere.

    /————————————–/

    Comunicato Stampa Comitato ProAmbiente Modugno (Bari)

    SORGENIA Spa e “LEGAMBIENTE” unite nel business!!

    Non è la prima volta che la lega che si dice ambientalista viene beccata con interessi in mano.

    Mentre le comunità di Modugno, Palo del Colle e Bitetto lottano contro l’insediamento della centrale turbogas di Sorgenia S.p.A., c’è chi preferisce difendere il “proprio portafogli” e non, come dovrebbe essere, visti i fini statutari, la vita ed il territorio.

    Parliamo di Legambiente, presente in questi giorni a Bari (Piazza Umberto) con uno stand sul quale campeggia ben visibile lo sponsor “Sorgenia S.p.A.”

    Come dire: “la coerenza prima di tutto!!”….chi dovrebbe tutelare l’ambiente scende a patti con l’avvelenatore!

    Dati alla mano la centrale da 760 MGW che la ditta Sorgenia sta costruendo a ridosso delle nostre “comunità”, per esempio, consumerà 1 miliardo di metri cubi all’anno di metano.

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBgQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.agoramagazine.it%2Fagora%2Fspip.php%3Farticle693%26debut_articles_rubrique%3D90&ei=1eApTNeqLOemsQbA-qXEBA&usg=AFQjCNFC3tk_Do44Y7c4OfGOffvFGLscmA&sig2=wSw7TBWaj6W2XQHrNT8LRQ

    Bene.
    Questo è un esplicativo articolo riguardo i VERI INTERESSI, altro che la..
    “goletta verde” :

    Qualcuno dice che Federparchi serva a Legambiente per recuperare un rapporto con il Ministero, di qui la il cooptazione prima e l’inserimento nel direttivo Federparchi dopo, di soggetti che millantano o hanno rapporti “personali” con il Ministro Prestigiacomo. (se vuoi qualcosa da un politico fai amicizia con il suo autista!).

    Visto il basso livello potrebbe essere così, ma invece non lo è: il vero motivo è un altro.

    Federparchi ed i parchi rappresentano per Legambiente e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno( anche personale) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.

    La parola magica è Carbon Credit.

    I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.

    Personaggi ed interpreti di questo grande affare:

    – La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali . ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)

    – Legambiente è propietaria del 10% delle azioni di Sorgenia (Presidente onorario di legambiente Ermete Realacci , Alcuni membri della segreteria nazionale .Duccio Bianchi, Edoardo Zanchini, Nunzio Cirino Groggia, Andrea Poggi

    – Legambiente e Sorgenia insieme a tutte le industrie del settore energetico alternativo( e non) sono riunite in una “non profit” che si chiama Kyoto Club. (presidente Massimo Orlandi – Vicepresidente Ermete Realacci, Direttore Kyoto club service Mario Gamberale )

    – Ermete Realacci e Duccio Bianchi posseggono il 25% della società s.r.l. Ambiente Italia
    Ricerche e servizi in Campo Energetico. (CCIAA Milano –REA 145656)

    – Legambiente , Legambiente Lombardia, Kyoto Club e Ambiente Italia sono comproprietari della società s,.r .l. Azzero CO2 (CCIAA Roma REA 1137033) specializzata in compravendita di Carbon Credit.( Amministratore delegato Mario Gamberale Vicepresidente Antonio Ferro, consiglieri Duccio bianchi; Andrea Poggio, Edoardo Zanchini,)

    – Kyoto club e Federparchi fondano la onlus Parchi per Kyoto con il supporto tecnico di Azzero Co2. (Presidente Matteo Fusilli, Vice Presidente Massimo Orlandi, Consigliere Mario Gamberale, direttore comunicazione Antonio ferro)

    L’attenta lettura di quanto esposto porta a tre considerazioni:

    1″.Il controllo di Federparchi garantisce la prosecuzione e la gestione negli anni di progetti di piantumazione in tutti i parchi e le aree protette Italiane.

    2″.Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.

    3″. Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CCEQFjAC&url=http%3A%2F%2Fyoustrong.wordpress.com%2F&ei=yCAzTJWkEpScONvnkfsB&usg=AFQjCNH4lGAJIRmiMagseFqKNfolYzxk5g&sig2=ycyDFFBQWZnwYrHUmG-UNw

    /—————/

    Bene.

    Aggiungo semplicemente che spesso basta digitare un nome, e “google” restituisce il responso. Fate un semplice esperimento:

    MATTEO FUSILLI?..Avete letto questo nome nell’art. precedente?

    MA..CHI è MATTEO FUSILLI ?.. F E D E R P A R C H I L A Z I O!

    Mercoledì 17 dicembre, 2008 presso la sede del Parco regionale dell’Appia Antica, l’assemblea costitutiva del coordinamento laziale dell’associazione!
    CHI CI TROVIAMO?

    IL PRESIDENTE della Federparchi MATTEO FUSILLI!

    Lo stesso MATTEO FUSILLI di cui La procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ha predisposto un sequestro di beni da 200.000 euro nei suoi confronti, e la sospensione dai pubblici uffici.

    Per i vecchi vertici del Parco truffa e falso-Indagato l’ex Presidente del parco del Gargano ( Meglio conosciuto come: Esperto della conservazione della natura e nella gestione di Aree Protette ) Matteo Fusilli-06/11/2008-

    La Procura di Foggia è stata “investita” dalle indagini, per via della competenza territoriale, perché sulle tracce del controverso Scaramella, da tempo c’erano i Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Roma – In quegli anni – sostengono dalla Procura di foggia dalle casse dell’ente Parco furono sborsati 363mila euro circa a favore di Scaramella.

    Come si ricorderà negli anni 2002 e 2003 la Eccp, società «organizzazione intergovernativa di diritto pubblico con sede a Washington e rappresentanza a Napoli» riconducibile appunto a Scaramella.

    La procura vuole vederci chiaro sul perchè l’incarico alla Eccp dell’ex consulente della Commissione Mitrokhin, venne affidato senza espletare alcuna procedura di gara.

    L’incarico fu in sostanza affidato mediante affidamento diretto e con provvedimento monocratico, dall’allora presidente del Parco del Gargano Matteo Fusilli.

    Lo stesso Fusilli avrebbe provveduto anche a rinnovare il suddetto incarico alla Eccp.

    Ed anche in questo caso senza osservare alcuna procedura di gara.

    Lo stesso FUSILLI dichiara:“ Ci siamo rivolti alla Eccp perché operava già con il parco del Vesuvio con esiti positivi.”

    IO vorrei precisare che si parla di (860.824,34 euro)
    OTTOCENTOSESSANTAMILAOTTOCENTOVENTIQUATTRO EURO!VOSTRI E MIEI!
    Lavori quantificati per 30′000!

    DILAPIDATI 100′000 EURO per togliere una recinzione! UNA RETE! MATTEO FUSILLI?.. Benissimo.. siamo a posto!

    Siamo in un “PARCO” di deliri e truffe?
    Un eclatante esempio di “PARCO”?

    Un parco a caso fra i tanti.
    L’intero territorio ove ricade il Parco del Circeo, è ormai un delirio.
    Sono riusciti a “MUMMIFICARE” tutto!

    I danni e le devastazioni, con continui e pretestuosi attacchi all’economia perpetrati su tutto il litorale pontino.

    Sequestri e follie ambientaliste votate alla “decrescita felice”, in onore della sacra ambientale “TUTELA” prima o poi verranno al pettine.

    Serve ormai il permesso del Presidente del Parco GAETANO BENEDETTO..

    Anche per RESPIRARE!

    Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano (INSIGNITO AMICO DEL MARE) da LEGAMBIENTE ha appena denunciato il comune di SABAUDIA “ ABUSIVO IL PALCO COMUNALE”
    Ma le denunce sono ormai una consuetudine, sequestrati i Pontili a Ponza.. sequestrate 200 barche al lago di Paola..

    Potrei continuare per una via crucis degna del NOSTRO SIGNORE.

    “DECRESCITA FELICE” è la parola d’ordine, ci aiutano i sequestri.. il “NO” a tutto, motivandoli con la tutela ambientale.

    Vietata anche l’illuminazione stradale.
    Sabaudia “Illuminazione sul lungomare, è polemica”
    SABAUDIA Botta e risposta fra i consiglieri di Forza Italia Giovanni Secci ed Alberto Chiarato ed il presidente dell’Ente Parco del Circeo, Gaetano Benedetto. Tacciato di “inerzia” per non aver ancora dato il richiesto nulla-osta al progetto di elettrificazione del lungomare di Sabaudia, finanziato per un importo di 150mila euro, dalla Provincia di Latina, Benedetto definisce assolutamente “falsa” l’affermazione dei due esponenti politici. ( ILTEMPO del 08/07/2008 )

    Gli effetti sul territorio degli “ecologisti” sono devastanti!

    Non ampliare un porto, distruggendo attività, affossando l’economia, TENENDOCI ANCHE AL BUIO IN FORZA DI UN LORO “ECO- angelico” DELIRIO! mi permetto di scrivere!

    Ricordando la “verde” GRAZIA FRANCESCATO scesa in politiica (per sua stessa ammissione) perchè ILLUMINATA DALL’ARCANGELO!

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=10&ved=0CDwQFjAJ&url=http%3A%2F%2Farchiviostorico.corriere.it%2F2001%2Fgennaio%2F04%2Fateismo_angelico_dei_verdi_co_0_0101043340.shtml&ei=iFUzTICUHt-kOLbAgIoC&usg=AFQjCNEJFVAKVIN0q2WGCpZONbBIgKCsDQ&sig2=H2AhYSdiJniIkscVOkuiVg

    Torniamo al parco del Circeo. lago di Paola.

    Sci nautico sul lago, la polemica
    Il Presidente del Parco GAETANO BENEDETTO : «Il divieto è imposto dalla Legge»

    Neanche sci nautico?
    FACCIAMO TUTTI IL BIRDWATCHING?

    Dunque.
    Gaetano Benedetto Presidente del Parco del Circeo, (dove disgraziatamente si trova Sabaudia) è insigne figura di vertice del “WWF”?

    La stessa Prestigiacomo “GRANDE” Ministro dell’ambiente è socia onoraria del “WWF”, forse perché vanta “FINCOE” un polo petrolchimico.

    Meglio noto come “FABBRICA DI MALATTIE”?

    LEGAMBIENTE NON HA NULLA DA DIRE?.. SOLO SODDISFAZIONE PER IL “NO” A TUTTO E SEMPRE?

    TACE QUESTA GRANDE ASSOCIAZIONE DI AMBIENTALISTI TUTTOLOGI E INCOMPETENTI ?
    Così come Bruschini la descrive..

    E.. Il “WWF” Di cui il Presidente onorario Fulco Pratesi proponeva di C.A.R.N.E. U.M.A.N.A in scatolette per CANI e gatti.

    Non ci credete.. ?

    Leggetevi cosa sia in realtà il WWF !:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.inganno-ambientalista.it%2Fcontent%2Fview%2F101%2F2%2F&ei=_ekpTL6ZD5-SOODCnbMD&usg=AFQjCNFvvTX2ksL-NqPcEevTBgl0y45PIQ&sig2=JGB1IeUARA0uNjgsLkEbgA

    Dove arriva, la “verde-sinistra” prosopopea, le aziende chiudono, gli investimenti scappano, la gente è in croce, la stessa protezione ambientale è solo propaganda, per fini esclusivamente elettorali!

    Questo è l’ambientalismo nostrano!

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBkQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Finterni%2Fgrandi_opere_no_pecoraro_ci_costano_10_miliardi_lanno%2F29-09-2007%2Farticolo-id%3D209442-page%3D0-comments%3D1&ei=10UrTNH4D6fgsAb6763EBA&usg=AFQjCNG8mqv4bPEtDDsE2l2Bv-UmvJ1-Wg&sig2=kjK1hPkMhQySu7LN1X_bBQ

    DIECI MILIARDI OGNI ANNO CI COSTANO QUESTE LORO ECO-FOLLIE!

    Questi i costi dei “NO”, sempre che non siano loro stessi a costruire TURBOGAS naturalmente.

    E a “LUCRARCI” i loro “sporchi” STUDI AMBIENTALI del nulla cosmico, con consulenze, incarichi e favori!.

    Tutto ciò SERVE A PROPINARCI LA FOLLIA del riscaldamento globale provocato DAI GAS SERRA?..

    E loro ci “lucrano” su questa idiozia, ci “MANGIANO”..

    Si costituiscono società per comprare e vendere le quote di co2..

    QUESTA è la verità nascosta..

    Il loro unico fine. VENDERE LA CO2!
    “IL FUMO”?

    La CO2 si è dimostrato che non incide sulla temperatura. Peraltro ricordo temperatura stabile dal 1995!

    Ma cosa ci costano questi “NO”?
    “Secondo lo studio dell’Enel, il 90% dei cantieri aperti affronta una contestazione.”

    Non ci son riusciti col “COMUNIISMO” si ripresentano con l’”AMBIENTALISMO”?

    Non esiste al mondo un posto dove la loro ideologia non sia sinonimo di degrado, miseria e morte.

    Infatti, si chiama “decrescita felice”.. la propaganda di “LEGAMBIENTE”.

    Alle prossime urne..troverete la risposta alla vostra ormai evidente “verde”-ipocrisia?

    Carissimi ambientalisti di “VERDE-sinistra” IL RE’ E’ NUDO “.. !

    La decrescita che proponete, a corrente alternata, in funzione dei vostri “sporchi” pseudo-ambientali interessi è sotto gli occhi di tutti!

    Luciano Bruschini Sindaco di Anzio è stato molto chiaro :

    LEGAMBIENTE:“ E’ un’associazione alquanto discutibile, composta da personaggi incompetenti e faziosi, che tenta di bloccare lo sviluppo di Anzio”

    COME DARGLI TORTO?..VOI “TUTTOLOGI INCOMPETENTI” come vi appella Bruschini ?
    Aggiungerei IPOCRITI TURBO-gas-INTERESSATI venditori di CO2!

    Andate sereni nella “DEMOCRATICA” Cina dei “LAOGAI”, a fare i girotondi invece di devastarci la vita, con le vostre apparenti battaglie ecologiche.

    Il Prof. Sequi così scrive:

    Le attività quaternarie sono quelle che prendono a cuore, a volte con apprezzabile metodo scientifico, l’obiettivo di distruggere le altre attività.

    Non potendo presentare apertamente il loro volto, prima creano un problema, rigorosamente finto, e poi si presentano per risolverne altri, tra cui i preferiti sono quelli della protezione dell’ambiente da quel finto pericolo.

    Tipicamente, le attività quaternarie sono inventate per essere costosissime (“ad alto valore aggiunto”, ci dice chi a quelle attività si dedica), in modo da creare un indotto vasto, il più vasto possibile, che mantenga alti i consensi sulle azioni: i prodotti, ossia i risultati, possono (se non addirittura devono) essere irrilevanti. Le azioni delle attività quaternarie devono essere obbligatorie per legge, la cui trasgressione deve prevedere responsabilità penali.

    Se si prova a depenalizzarle ne consegue sempre un coro di proteste ben orchestrato. Esse, inoltre, devono essere assoggettate ad un regime autorizzatorio estremamente rigido. Un tale regime, non è difficile da intuire, ha la potenzialità di fruttare, mediante tecniche di incasso molto sofisticate, più introiti delle tangenti della mafia sugli appalti. Ovunque nasce una nuova iniziativa o tecnologia che abbia anche il pregio di promettere nuovo benessere e, quindi, di godere i favori di un potenziale ampio mercato, ecco che piombano, come avvoltoi, le attività quaternarie.

    L’obiettivo ufficiale di molte attività quaternarie è, come detto, la protezione dell’ambiente.

    Il primo posto, quindi, tra coloro che sono dediti alle attività quaternarie, spetta alle associazioni cosiddette ambientaliste.

    Il secondo, a quelle sedicenti in difesa dei consumatori. Nel complesso, queste costituiscono il racket ambientale. Le ecomafie, appunto.

    Voi di “LEGAMBIENTE” state al “PRIMO PUNTO”?

    Voi di “LEGAMBIENTE” avete dato il premio “AMICO DEL MARE” a chiunque freni l’economia con continui sequestri e inquisizione stalinista lo sviluppo economico e sociale?

    SIETE IL VESSILLO DELLA “DECRESCITA FELICE”?

    E che tutti sappiano!

    Lago di Paola, Legambiente è in malafede
    I termini apocalittici, disinformati e da veri paragnosti con i quali si sono espressi Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali, rispettivamente presidente e direttrice della benemerita (nelle intenzioni) associazione Legambiente, riguardo al progetto di risanamento del Lago di Paola sostenuto dalla Provincia di Latina, dimostra ancora una volta la malafede e il chiaro indirizzo politico che questa associazione ha imboccato con sempre più decisione. …Tutto il resto, evidentemente, rimangono polemiche sterili di chi con la scusa della tutela dell’ambiente vuole continuare a mantenere in piedi, anche in provincia di Latina, una serie di riserve per i nativi, dove soltanto la contemplazione dello sfascio dei luoghi è pertinente. *portavoce del presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani .Il Tempo.it 06/07/2009

    Ma LEGAMBIENTE cosa risponde?
    A conclusione della campagna di “Goletta Verde” nel Lazio, invece, Legambiente ha conferito al prefetto il premio “Amico del mare”: «Per il meritorio lavoro di contrasto della criminalità organizzata e mafiosa e per il considerevole impegno che sta portando avanti nella repressione degli illeciti ambientali sul territorio pontino ed in modo particolare per la repressione ed il contrasto all’abusivismo edilizio sul demanio marittimo». Com’è noto un altro dei punti contestati a Frattasi è il suo “interventismo” nelle vicende del Lago di Paola.

    Legambiente attualmente impegnata su molteplici fronti per impedire qualsiasi opera.

    Sventola Bandiera Nera su Anzio per il nuovo porto.

    La consegna della bandiera nera ad Anzio
    Sventola Bandiera Nera sul Comune di Anzio per il mega progetto di ampliamento del porto.

    Bandiera nera anche alla società Iniziative portuali, per il folle progetto del Porto di Fiumicino.03.08.2009

    Ad Anzio fortunatamente a questi “TUTTOLOGI” “INCOMPETENTI” gli si risponde a tono.

    Cari psico-ambientalisti. Mi auguro a breve una sana inchiesta! Così come recita il N. 2271, XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI :

    Questa originale forma di « egoismo territoriale » mantiene solo parzialmente l’originale matrice ambientalista: la sua esplicitazione in comportamenti di aperto conflitto finisce, infatti, per penalizzare la stessa realizzazione degli interventi inseriti nei programmi di politica ambientale.

    Pertanto, sembra doveroso un intervento legislativo volto a responsabilizzare l’attività delle associazioni di protezione ambientale, al fine di evitare che ricorsi amministrativi, manifestamente infondati, siano presentati al solo fine di ritardare la realizzazione di opere pubbliche. Per fare ciò si prevedono la responsabilità delle stesse associazioni per lite temeraria e il conseguente risarcimento del danno a vantaggio della pubblica amministrazione.

    Forse pensavano proprio a “LEGAMBIENTE” e compagnia! Alla loro “LITE TEMERARIA” ?

    Iniziamo a chiedere conto di questo eco-delirio, cominciamo a CHIEDERE I DANNI!

    SORGENIA costruisce CENTRALI ELETTRICHE turbogas..a MODUGNO?
    SORGENIA è anche di LEGAMBENTE!

    LEGAMBIENTE è la stessa che critica le centrali turbogas a Pontinia?

    Il 90% dei cantieri aperti affronta una contestazione..!

    NON NE POSSIAMO PIU’!
    QUANTO SIETE RIUSCITI AD ESSERE RIDICOLI .. ?

    “ VERGOGNATEVI” se vi è rimasto un minimo di coerenza!

    “ DISMETTETEVI” anzi riciclatevi, se ancora un barlume di ambientalismo in “VOI” è rimasto!

    Cordialmente.. Ma non per “LEGAMBIENTE”, che si definisce”ASSOCIAZIONE APARTITICA”!

    “ APARTITICA”.. con il “gota” del “P.C.I” nelle vostre schiere e REALACCI PRESIDENTE ?

    REALACCI IL VENDITORE DI CO2.. almeno il fumo.. si vedeva..

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI

    – Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”–

    –“ Resp. Per le aree tutelate e vincolate”–

    pieroiannelli@gmail.com

    -– N”.Cell.: 3398513962 –

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