20 Maggio 2010

Rigassificatore: “Chiediamo che Gas Natural si renda disponibile a un confronto responsabile e democratico”

Pubblichiamo un comunicato stampa della Uil Vigili del Fuoco in merito alla manifestazione di lunedì pomeriggio

Nel pieno rispetto dei criteri democratici, la manifestazione di lunedì 17 maggio è stata un significativo momento di discussione e protesta che ha visto unite tutte le parti ambientali, politiche e sindacali che ormai da tempo si battono per la promozione di un dibattito competente, trasparente, onesto e pubblico in merito alla questione dei possibili futuri impianti di rigassificazione a Trieste.

Continuando a denunciare l’assoluta inadeguatezza delle valutazioni sui grandi rischi antropico ambientali che l’impianto Gas Natural potrebbe avere – e per i quali, è doveroso ricordare, gli enti preposti alla sicurezza non sarebbero sufficientemente attrezzati-, si è voluto dare spazio, in quest’occasione, alle forti preoccupazioni legate alle conseguenze per lo sviluppo economico locale, rispetto al quale non sembra emergere nessun genere di prospettiva lungimirante e vantaggiosa per la comunità triestina.

Non risultano accettabili, a questo proposito, sia la lacunosità e la superficialità che caratterizzano la strategia di comunicazione della Gas Natural, sia il costante tentativo della holding spagnola di sottrarsi alle perplessità espresse dalla popolazione, deprecabile atteggiamento che l’incontro oggi, di cui la Camera di Commercio di Trieste si è resa complice non involontaria, evidenzia ulteriormente.
Nell’aprirsi infatti esclusivamente alla parte imprenditoriale, ovvero a chi, in qualche modo, dovrebbe ottenere da tale impianto un beneficio puramente economico, e nell’ignorare invece tutti coloro che esprimono perplessità non solo per le ripercussioni economiche, ma anche per la sicurezza antropico ambientale, il progetto proposto da Gas Natural dimostra di rispondere unicamente a bieche logiche di profitto immediato, trascurando gli interessi complessivi della comunità.

Il Comitato organizzatore del sit-in torna ancora una volta a richiedere, dunque, che Gas Natural si renda quanto prima disponibile ad un incontro pubblico con le parti interessate e la cittadinanza, aprendosi ad un confronto aperto, responsabile e democratico.
Infatti, se davvero, come da mesi ormai ripetono in continuazione sia l’azienda proponente che le istituzioni italiane, il terminal di rigassificazione a Zaule sarebbe così vantaggioso su tutti i fronti, come mai le sollecitazioni delle parti coinvolte non trovano risposte chiare, trasparenti ed argomentate?

Chi tace di fronte ad una domanda o non sa, o sa che è meglio non dire.

Il sindacato è stato uno dei promotori del sit-in, assieme a: Associazione Nazionale Assistenza Pensionati, Cittadini, Comitato Salvaguardia del Golfo, Comune di Muggia, Comune di San Dorligo, Gruppo Beppe Grillo Trieste, Greenaction Transnational, Italia dei Valori, Legambiente, NoSmog, Partito dei Verdi, UIL Vigili del Fuoco, WWF.

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